{"id":1763,"date":"2025-06-02T09:38:52","date_gmt":"2025-06-02T07:38:52","guid":{"rendered":"https:\/\/www.hermescse.eu\/?p=1763"},"modified":"2025-06-02T09:39:01","modified_gmt":"2025-06-02T07:39:01","slug":"accessibilita-digitale-quadro-normativo-europeo-e-italiano-tecnologie-e-opportunita-di-mercato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.hermescse.eu\/en\/accessibilita-digitale-quadro-normativo-europeo-e-italiano-tecnologie-e-opportunita-di-mercato\/","title":{"rendered":"Accessibilit\u00e0 Digitale: quadro normativo europeo e italiano, tecnologie e opportunit\u00e0 di mercato"},"content":{"rendered":"<p>L&#8217;accessibilit\u00e0 digitale \u00e8 un principio fondamentale per garantire l&#8217;<strong>inclusivit\u00e0 nella societ\u00e0 dell&#8217;informazione<\/strong>; in sintesi, rappresenta la capacit\u00e0 di rendere i contenuti e i servizi digitali (siti web, applicazioni, documenti elettronici, strumenti software) accessibili a tutte le persone, indipendentemente dalle loro capacit\u00e0 fisiche, cognitive o sensoriali.<br \/>\nObiettivo primario \u00e8 assicurare che ogni cittadino possa fruire dei contenuti digitali senza ostacoli, in particolare le persone con disabilit\u00e0. In tal senso mira anche a migliorare l&#8217;esperienza utente per tutti, rappresentando un tassello essenziale per l&#8217;attuazione dei diritti umani, l&#8217;inclusione sociale e il pieno esercizio della cittadinanza digitale.<\/p>\n<p>L&#8217;accessibilit\u00e0 digitale si inserisce all&#8217;interno delle pi\u00f9 ampie politiche di \u201c<em>e-inclusion<\/em>\u201d promosse a livello europeo e internazionale, che mirano a eliminare il divario digitale e a promuovere l&#8217;uguaglianza nell&#8217;accesso alle tecnologie, la possibilit\u00e0, dunque il diritto, per tutte le persone, di accedere equamente a risorse, informazioni, ambienti fisici e digitali. Il diritto fondamentale dell\u2019uomo, profondamente connesso con i principi di dignit\u00e0, libert\u00e0, uguaglianza e inclusione sociale.<br \/>\nInoltre, l\u2019<em>Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile<\/em>, approvata dall\u2019ONU, riconosce l\u2019accessibilit\u00e0 come leva cruciale per uno sviluppo inclusivo, equo e sostenibile.<\/p>\n<h4><span style=\"color: #003366;\"> Elementi normativi <\/span><\/h4>\n<p>A livello europeo, sino ad oggi il principale riferimento normativo \u00e8 stato la <em>Direttiva (UE) 2016\/2102<\/em> sull&#8217;accessibilit\u00e0 dei siti web e delle applicazioni mobili degli enti pubblici. Entrata in vigore nel 2016, questa direttiva obbliga gli stati membri a garantire che i contenuti digitali degli enti pubblici siano percepibili, utilizzabili, comprensibili e robusti, attingendo in larga misura ai criteri <em>WCAG 2.1<\/em> (<em>Web Content Accessibility Guidelines<\/em>) pubblicati dal <em>W3C<\/em>.<br \/>\nIn sintesi, la Direttiva impone agli stati membri obblighi specifici relativi a:<\/p>\n<ul>\n<li>Progettazione accessibile di siti web e app;<\/li>\n<li>Dichiarazione di accessibilit\u00e0 pubblicata sui siti;<\/li>\n<li>Meccanismi per segnalare difficolt\u00e0 di accesso;<\/li>\n<li>Monitoraggio periodico e relazione pubblica sullo stato dell&#8217;accessibilit\u00e0.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Questa direttiva \u00e8 stata recepita in Italia attraverso il <em>Decreto Legislativo del 10 agosto 2018, n. 106<\/em>, che ha aggiornato e integrato la &#8220;<em>Legge Stanca<\/em>&#8221; (<em>Legge 4\/2004<\/em>), a sua volta gi\u00e0 inclusiva dell&#8217;obbligo di accessibilit\u00e0 per i siti web della pubblica amministrazione in Italia. In particolare:<\/p>\n<ul>\n<li>il 23 settembre 2019 \u00e8 scattato l\u2019obbligo di accessibilit\u00e0 per nuovi siti web pubblici;<\/li>\n<li>il 23 settembre 2020 \u00e8 scattato l\u2019obbligo esteso a tutti i siti web pubblici esistenti;<\/li>\n<li>il 23 giugno 2021 \u00e8 scattato l\u2019obbligo di applicazione ai contenuti delle app mobili degli enti pubblici;<\/li>\n<li>il 20 dicembre 2022, il <em> Lgs. n. 76\/2020<\/em> ha esteso gli obblighi ai (pochi) privati che offrivano servizi al pubblico attraverso siti web o applicazioni mobili con un fatturato medio, negli ultimi tre anni di attivit\u00e0, superiore a 500 milioni di euro.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Il percorso normativo \u00e8 stato ricco di interventi, l\u2019argomento ha quindi avuto uno sviluppo nel tempo sino ad approdare alla <em>Direttiva (UE) 2019\/882<\/em>, nota come &#8220;<strong><em>European Accessibility Act<\/em><\/strong>&#8221; (<strong>EAA<\/strong>), recepita in Italia con il <em>D.lgs. 82 del 2022<\/em>, ed oggi probabilmente uno dei capitoli pi\u00f9 importanti su questo tema, in quanto <strong>impone requisiti di accessibilit\u00e0 anche ai prodotti e servizi di un pi\u00f9 esteso settore privato<\/strong>, ampliando quindi il campo di applicazione. Tra i prodotti e i servizi interessati rientrano ad esempio:<\/p>\n<ul>\n<li>terminali di pagamento e biglietterie automatiche;<\/li>\n<li>computer, smartphone e dispositivi digitali;<\/li>\n<li>servizi di comunicazione elettronica e di accesso a servizi di media audiovisivi;<\/li>\n<li>servizi bancari, e-commerce, libri digitali;<\/li>\n<li>servizi di trasporto, anche mediante app.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Si tratta di un passo fondamentale per lo sviluppo di un mercato digitale europeo, e tutti gli stati membri sono responsabilizzati affinch\u00e9 la strategia di accessibilit\u00e0 trovi la massima ricezione ed applicazione, garantendone l\u2019applicazione entro i termini previsti del <strong>28 giugno 2025<\/strong>.<br \/>\nIn Italia, i fornitori di servizi potranno continuarne l\u2019erogazione tramite i prodotti che <u>gi\u00e0 utilizzavano<\/u> in modo legittimo <u>prima<\/u> di tale data, fino al <strong>28 giugno 2030<\/strong>.<br \/>\nPer quanto riguarda i terminali self-service, invece, quelli gi\u00e0 in uso legittimo <u>prima<\/u> del 28 giugno 2025 potranno essere utilizzati per servizi simili per tutta la loro vita economica utile, ma <strong>non oltre vent&#8217;anni<\/strong> dalla loro prima messa in funzione.<br \/>\nLa normativa italiana prevede inoltre un esonero dagli obblighi per le microimprese (meno di 10 persone e con un fatturato annuo o un totale di bilancio annuo non superiore a 2 milioni di euro) ed attribuisce all&#8217;<strong>AGID<\/strong> (<em>Agenzia per l&#8217;Italia Digitale<\/em>) lo svolgimento delle attivit\u00e0 di vigilanza e monitoraggio.<br \/>\nIn caso di nuovi dispositivi fisici, le misure da implementare in ottica di conformit\u00e0 all\u2019EAA entreranno a far parte dei processi di <strong>certificazione CE<\/strong>.<\/p>\n<p>Qualora invece vengano rilevati sul mercato prodotti non conformi alla normativa, all\u2019operatore economico interessato (in funzione dei casi pu\u00f2 essere il fabbricante, il mandatario, l\u2019importatore o il distributore) potr\u00e0 essere richiesta l\u2019implementazione delle azioni correttive entro un tempo ritenuto congruo con le modifiche richieste; se queste tempistiche non dovessero essere rispettate, potr\u00e0 essere intimata la <strong>rimozione del prodotto dal mercato<\/strong>.<br \/>\nSono previste inoltre <strong>sanzioni<\/strong> amministrative (sia in assenza di conformit\u00e0, ma anche in caso di mancata collaborazione con le autorit\u00e0 di vigilanza), il cui importo potr\u00e0 variare <strong>da 2.500 a 40.000 euro<\/strong>, in funzione di quanto riscontrato.<\/p>\n<h4><span style=\"color: #003366;\"><strong> Tecnologie di riferimento per l&#8217;accessibilit\u00e0<\/strong><\/span><\/h4>\n<p>L&#8217;accessibilit\u00e0 digitale si basa su una combinazione di buone pratiche di progettazione, tecnologie assistive, innovazione e standard internazionali.<br \/>\nCome dicevamo, anche in relazione a quanto richiesto dalla <em>Direttiva (UE) 2016\/2102,<\/em> nel corso degli ultimi anni sono state adottate sempre pi\u00f9 come punto di riferimento le <em>WCAG<\/em> (<em>Web Content Accessibility Guidelines<\/em>), sviluppate dal <em>W3C<\/em>.<br \/>\nSnodandosi su tre differenti livelli di complessit\u00e0, in sostanza le WCAG forniscono linee guida affinch\u00e9 un sito web sia <strong>percepibile<\/strong> (le informazioni devono essere presentate in modo che tutti possano percepirle), <strong>utilizzabile<\/strong> (l\u2019interfaccia deve poter essere usata facilmente da chiunque), <strong>comprensibile<\/strong> (i contenuti e la navigazione devono essere chiari e comprensibili) e <strong>robusto<\/strong> (i contenuti devono funzionare con diverse tecnologie, presenti e future).<br \/>\nSebbene condividano con l\u2019EAA l&#8217;obiettivo comune di rendere prodotti e servizi accessibili alle persone con disabilit\u00e0, quest\u2019ultimo non indica nel dettaglio aspetti tecnici, ma stabilisce requisiti legali obbligatori, estendendone inoltre l\u2019applicabilit\u00e0 dai soli siti web all\u2019ampia gamma di prodotti e servizi precedentemente illustrata.<\/p>\n<p>In sintesi, quindi, le WCAG continuano ad essere un valido punto di riferimento per una corretta applicazione dell\u2019EAA sui siti web (in particolare oggi le WCAG 2.2 <strong>Livello AA<\/strong>), sul mercato sono stati resi disponibili vari tool open source\/commerciali per una loro implementazione trasparente su siti web gi\u00e0 in essere, ma occorre notare che le WCAG da sole non sono sufficienti a coprire tutti i casi.<br \/>\nIn particolare, gli allegati dell\u2019EAA stabiliscono requisiti sintetizzabili come segue:<\/p>\n<ul>\n<li>Consentire l&#8217;accesso, la percezione e il funzionamento da parte di utenti con disabilit\u00e0, inclusi quelli con limitazioni visive, uditive, motorie o cognitive (es. gestione degli aspetti relativi a luminosit\u00e0\/contrasto, palette di colori per daltonici, caratteri\/spaziatura regolabile, alternativa alle immagini\/video, text-to-speech)<\/li>\n<li>Garantire alternative visive e sonore multisensoriali (es. sottotitoli, input\/output vocali).<\/li>\n<li>Avere interfacce utilizzabili, supportando anche tecnologie assistive (es. lettori di schermo, interfacce braille, comandi alternativi, tasti grandi e che non richiedono forza alla pressione)<\/li>\n<li>Fornire istruzioni e informazioni comprensibili e percepibili (non solo dei prodotti, ma anche dei relativi imballaggi)<\/li>\n<li>Garantire che tutte le informazioni contrattuali, di utilizzo e assistenza siano disponibili in formati accessibili.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Nel rispetto della privacy, inoltre, <strong>\u00e8 importante che il prodotto tuteli la riservatezza dell\u2019utente<\/strong> durante l\u2019utilizzo delle caratteristiche di accessibilit\u00e0, ad esempio consentendo l\u2019utilizzo di cuffie auricolari personali.<\/p>\n<h4><span style=\"color: #003366;\"><strong> I valori europei come vantaggio competitivo per il mercato e le imprese<\/strong><\/span><\/h4>\n<p>Investire in accessibilit\u00e0 digitale non solo \u00e8 coerente con i valori etici che contraddistinguono l\u2019Unione Europea, ma, contrariamente a quanto pu\u00f2 sembrare, porta con s\u00e9 vantaggi anche in termini economici e competitivi; ecco alcuni benefici principali:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Espansione del mercato<\/strong>: rendere prodotti e servizi accessibili significa raggiungere il 27% di cittadini europei affetti da una qualche forma di disabilit\u00e0 (fonte: Eurostat), cui vanno aggiunte le persone anziane, con bassa alfabetizzazione digitale e\/o in condizioni disagiate temporanee (es. infortuni, contesti ambientali rumorosi).<\/li>\n<li><strong>Innovazione<\/strong>: l&#8217;accessibilit\u00e0 stimola la progettazione universale, portando alla definizione di soluzioni pi\u00f9 robuste e inclusive, e di conseguenza che si caratterizzano nel mercato per maggiore qualit\u00e0.<\/li>\n<li><strong>Autenticazione inclusiva<\/strong>: molti sistemi spingono esclusivamente verso l\u2019autenticazione biometrica (impronta, riconoscimento facciale), ma questi sistemi non sono accessibili a tutti (ad es. le persone senza arti superiori non possono usare l\u2019impronta, alcune disabilit\u00e0 motorie o neurologiche rendono difficoltoso l\u2019uso del volto o della voce); prevedere modalit\u00e0 di accesso multimodale amplia il rispetto delle diversit\u00e0 e la fruibilit\u00e0 dei servizi.<\/li>\n<li><strong>Customer satisfaction<\/strong>: contenuti chiari, interfacce intuitive e accesso facilitato migliorano l&#8217;esperienza utente per tutti, aumentando la fidelizzazione e la soddisfazione.<\/li>\n<li><strong>SEO e visibilit\u00e0<\/strong>: l&#8217;accessibilit\u00e0 digitale migliora indirettamente il posizionamento nei motori di ricerca grazie all&#8217;uso di metadati, testi alternativi e strutture semantiche.<\/li>\n<li><strong>Reputazione aziendale<\/strong>: le aziende inclusive godono di una migliore reputazione ESG e possono valorizzare il loro impegno sociale nei confronti di stakeholder e clienti.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Numerose ricerche dimostrano inoltre come la progettazione accessibile aumenti le conversioni, riduca il tasso di abbandono e migliori l&#8217;efficacia delle strategie digitali.<\/p>\n<h4>L\u2019EAA come motore per un uso etico dell\u2019intelligenza artificiale (IA)?<\/h4>\n<p>Sebbene l\u2019EAA attualmente non contempli esplicitamente questo aspetto, \u00e8 inutile negare che il tema dell&#8217;intelligenza artificiale \u00e8 ormai ampiamente discusso ogni giorno e molte realt\u00e0 aziendali iniziano a riconoscerle un elevato potenziale, pur non avendo ancora una chiara visione su come applicarla concretamente nei propri servizi.<br \/>\nIn tal senso l\u2019EAA pu\u00f2 agire da leva, favorendo un\u2019applicazione utile ed etica dell\u2019intelligenza artificiale nei prodotti, che non sia meramente di marketing.<br \/>\nL\u2019intelligenza artificiale ha infatti un potenziale concreto e serio nel trasformare l&#8217;accessibilit\u00e0 in un asset tecnologico e sociale, si riportano di seguito alcuni spunti:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Riconoscimento adattivo del comportamento utente &#8211; <\/strong>l\u2019IA pu\u00f2 analizzare pattern motori o linguistici per adattare l\u2019interfaccia dinamicamente alle capacit\u00e0 dell\u2019utente, ad esempio riconoscendo che un utente usa un solo dito nella digitazione e semplificando l\u2019interazione.<\/li>\n<li><strong>Assistenti vocali avanzati accessibili <\/strong>\u2013 l\u2019IA pu\u00f2 interpretare linguaggi semplificati o non verbali, migliorando l\u2019accesso per utenti con disturbi del linguaggio o cognitivi.<\/li>\n<li><strong>Generazione automatica di contenuti alternativi <\/strong>\u2013 l\u2019IA pu\u00f2 generare automaticamente sottotitoli, descrizioni testuali e traduzioni in LIS tramite modelli specifici, cos\u00ec come convertire contenuti complessi (PDF, immagini, grafici) in formati leggibili da screen reader.<\/li>\n<li><strong>Sicurezza proattiva per utenti vulnerabili <\/strong>\u2013 l\u2019IA pu\u00f2 identificare comportamenti anomali che indicano un uso fraudolento dell\u2019identit\u00e0 da parte di terzi, offrendo protezione avanzata per chi non pu\u00f2 usare sistemi complessi di verifica.<\/li>\n<\/ul>\n<h4><span style=\"color: #003366;\"><strong>Conclusione<\/strong><\/span><\/h4>\n<p>L&#8217;accessibilit\u00e0 digitale \u00e8 una condizione imprescindibile per garantire equit\u00e0, inclusione e partecipazione nella societ\u00e0 contemporanea; le direttive europee e la normativa italiana rappresentano un punto di partenza solido per trasformare questo principio in realt\u00e0.<br \/>\nNon si tratta solo di adempiere a un obbligo normativo, ma di cogliere un&#8217;opportunit\u00e0 per innovare, crescere e costruire un futuro pi\u00f9 inclusivo. Le organizzazioni pubbliche e private sono chiamate a un impegno concreto: formare il personale, adeguare i sistemi, integrare l&#8217;accessibilit\u00e0 nella cultura aziendale.<br \/>\nIn questo scenario, le imprese italiane ed europee hanno la possibilit\u00e0 di distinguersi, rafforzando la propria competitivit\u00e0 e contribuendo a una trasformazione digitale sostenibile, etica e a misura di cittadino.<br \/>\nL\u2019EAA, se visto con occhio strategico, \u00e8 una <strong>cornice normativa che stimola innovazione intelligente<\/strong>.<br \/>\nLe imprese che investono in esperienza d\u2019uso accessibile, sicurezza inclusiva, e AI responsabile non solo rispettano la legge, ma anticipano le tendenze del mercato tecnologico del prossimo decennio.<\/p>\n<p>Autori<br \/>\n| Marco Pinzaglia | Marcello David |<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;accessibilit\u00e0 digitale \u00e8 un principio fondamentale per garantire l&#8217;inclusivit\u00e0 nella societ\u00e0 dell&#8217;informazione; in sintesi, rappresenta la capacit\u00e0 di rendere i contenuti e i servizi digitali (siti web, applicazioni, documenti elettronici, strumenti software) accessibili a tutte le persone, indipendentemente dalle loro capacit\u00e0 fisiche, cognitive o sensoriali. 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