{"id":532,"date":"2024-03-01T17:43:01","date_gmt":"2024-03-01T16:43:01","guid":{"rendered":"https:\/\/www.hermescse.eu\/?p=532"},"modified":"2025-02-18T15:38:17","modified_gmt":"2025-02-18T14:38:17","slug":"demografia-russa-e-conflitto-ucraino-le-prospettive-della-popolazione-di-un-paese-in-declino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.hermescse.eu\/en\/demografia-russa-e-conflitto-ucraino-le-prospettive-della-popolazione-di-un-paese-in-declino\/","title":{"rendered":"Demografia russa e conflitto ucraino: le prospettive della popolazione di un paese in declino"},"content":{"rendered":"<ol class=\"wp-block-list\">\r\n<li>PREMESSA<\/li>\r\n<\/ol>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"ember3800\">Nello scenario internazionale il tema inerente alla demografia riscuote sempre pi\u00f9 interesse, ed in alcuni casi preoccupazioni, anche in ambiti di intelligence e sicurezza nazionale, in quanto una corretta analisi delle dinamiche inerenti agli incrementi o decrementi della popolazione incidono in modo significativo, se non determinante, sugli equilibri a carattere generale degli Stati. L\u2019analisi demografica \u00e8 fondamentale anche in termini geopolitici perch\u00e9 i fenomeni legati al dato numerico di una data popolazione condizionano intrinsecamente l\u2019esistenza stessa di uno Stato, soprattutto se questo ha rilevanza considerevole nello scacchiere internazionale.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"ember3801\">Le dinamiche demografiche di una data popolazione sono la conseguenza di tantissimi comportamenti che partono dal singolo individuo fino alle scelte politiche dei vari Stati, e pertanto, a sua volta, la trasformazione demografica delle caratteristiche di una popolazione \u00e8 frutto di tutte le interazioni che intervengono lungo tutta la sua struttura socioeconomica e politica di una nazione.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"ember3802\">In relazione a quanto sopra affermato si evince che, lo studio demografico non opera semplicemente in termini analitici, ma anche sotto il profilo delle indagini tra le varie relazioni delle caratteristiche strutturali del campione della popolazione in esame.\u00a0 L\u2019indagine demografica, analizzando la struttura di una data popolazione possiede particolare importanza in quanto osserva non solo aspetti prettamente inerenti i flussi quantitativi degli elementi in esame, ma pone in relazione dinamiche naturali e sociali, fornendo eventualmente al decisore politico, oppure al suo avversario, quelle informazioni che possano consentire di modificare tendenze nefaste per una data popolazione, come quella italiana, e come si vedr\u00e0 tra poco quella russa, in merito al fenomeno generalmente definito \u201cinverno demografico\u201d, appare quindi evidente l\u2019importanza primaria rivestita da tale ambito di studio.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"ember3803\">Molto sinteticamente, la demografia \u00e8 riferibile a quella disciplina che ha per oggetto di studio le dinamiche afferenti alle popolazioni umane, tra cui la composizione numerica ed il suo sviluppo in termini di modificazione sotto il profilo quantitativo.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"ember3804\">L\u2019osservazione e lo studio dei trend demografici consente anche la formulazione di scenari, questi ultimi utili soprattutto in una fase di conflitto militare, perch\u00e9 in ottica di medio\/lungo termine, la dinamica demografica \u00e8 senza dubbio in grado di alterare dinamiche fondamentali, tra cui anche la tenuta degli equilibri finanziari, pensionistici, lavorativi ed anche militari. Tutto ci\u00f2 avviene in quanto le variazioni quantitative della popolazione di uno Stato causano una trasformazione strutturale di elementi numerici fondamentali di un sistema\/paese, come ad esempio la popolazione residente, la fertilit\u00e0, il rapporto di composizione per classi di et\u00e0 e cos\u00ec via. Ad esempio, la riduzione del tasso di natalit\u00e0 comporta la diminuzione nel medio termine della classe di et\u00e0 futura in grado di procreare e di lavorare, riducendo quindi la prospettiva futura di mantenimento della popolazione residente e delle entrate fiscali, nonch\u00e9 del potenziale numerico di un esercito, oppure, il decesso di molti uomini\/militari potrebbe squilibrare oltre modo il rapporto uomini\/donne.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"ember3805\">La domanda principale a cui vuol rispondere la presente analisi \u00e8 la seguente: in un contesto di sostanziale di declino demografico della Russia, che impatto avr\u00e0 il conflitto con l\u2019Ucraina?<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"ember3806\">Preliminarmente si dovr\u00e0 affermare che le dinamiche demografiche hanno un decorso abbastanza lento, quindi un\u2019argomentazione sul futuro della popolazione della Russia potrebbe fornire importanti indicazioni su come, e forse quando, le modificazioni demografiche del popolo russo avranno impatti significativi sulle politiche governative russe, perch\u00e9 se i dati in possesso mostreranno che il connubio stagnazione demografica e conflitto ucraino porteranno la Russia verso un inverno demografico, gi\u00e0 nel medio termine si assisteranno a sofferenze abbastanza rilevanti del sistema paese russo.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<ol class=\"wp-block-list\">\r\n<li>STRUTTURA E DINAMICA DEMOGRAFICA RUSSA.<\/li>\r\n<\/ol>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"ember3808\">La struttura demografica \u00e8 la distribuzione, all\u2019interno della popolazione, delle varie modalit\u00e0 di una data variabile, come ad esempio, il numero della popolazione, il sesso, l\u2019et\u00e0, lo stato civile.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"ember3809\">Le componenti delle strutture demografiche sono importanti in quanto rivestono caratteristiche in grado di influenzare in modo significativo lo sviluppo demografico di una data popolazione, infatti, la comprensione di queste \u00e8 in grado di fornire informazioni sulla regolarit\u00e0, oppure eventuale anomalia, del campione in osservazione, consentendo di \u201cfotografare\u201d una data situazione in un dato momento, e con questa, verificare l\u2019andamento nel tempo delle variabili, permettendo inoltre di ipotizzare eventuali trend futuri.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"ember3810\">La Russia \u00e8 lo Stato che ha la pi\u00f9 grande estensione superficiale del pianeta, ma tale estensione territoriale non \u00e8 accompagnata in termini numerici dalla numerosit\u00e0 della popolazione, infatti, notiamo come essa si colloca solamente al nono posto tra i paesi pi\u00f9 popolosi, e rispetto a Cina ed India essa ha poco pi\u00f9 di un decimo della popolazione di queste due, e poco pi\u00f9 del 40% degli U.S.A. Interessante sar\u00e0 esaminare la classifica dei primi dieci Stati per popolazione (dati ONU al 2020) ed una piccola comparazione di alcune caratteristiche tra tali Stati.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"ember3812\">Si osservi come in termini di variazione netta nel biennio 2019\/2020 la Russia \u00e8 l\u2019ultimo paese per variazione positiva in termini numerici nel campione osservato (il Giappone \u00e8 in decremento demografico), infatti notiamo che vi \u00e8 stato un modesto incremento dello 0,04% che rappresenta di fatto una stagnazione. Sar\u00e0 l\u2019ultimo modesto aumento, poi la discesa.\u00a0 Quest\u2019ultima porta verso una modificazione delle classi di et\u00e0 come vedremo successivamente.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"ember3814\">In termini di fertilit\u00e0 femminile (TFT \u2013 tasso di fecondit\u00e0 totale) tra gli anni 2019\/2020 la Russia ha avuto un valore di 1,8 il quale \u00e8 sotto il tasso di sostituzione*. Il valore non \u00e8 troppo difforme rispetto agli altri Stati inclusi nel campione (in Italia \u00e8 1,2), escludendo gli outlier, come la Nigeria ed il Pakistan che sono in piena espansione demografica.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"ember3815\">(*) <em>Indica numero medio di figli per donna che rappresenta il cosiddetto \u201flivello di sostituzione\u201d di 2,1 affinch\u00e9 una popolazione si mantenga in equilibrio. Se questo \u00e8 sotto, ed il saldo migratorio netto \u00e8 negativo la popolazione sar\u00e0 in diminuzione.<\/em><\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"ember3816\">L\u2019et\u00e0 media della popolazione russa \u00e8 abbastanza elevata all\u2019interno del campione (seconda solamente al Giappone, con un valore medio di 40 anni di et\u00e0, derivante dalla scarsa natalit\u00e0, a cui bisogna aggiungere la relativa bassa aspettativa di vita media. Il connubio tasso di sostituzione sotto la soglia di 2,1 ed un generale valore basso in termini di migrazione netta positiva nel breve termine porter\u00e0 ad una profonda trasformazione della struttura demografica russa. Al 2021 (dati Onu) la Russia riportava una popolazione di circa 143,44 milioni di persone, con una diminuzione al 2022 (indicato 2023 come previsione 2022 dalla CIA) di circa 141,69 milioni di persone. I valori esposti mostrano come dopo l\u2019implosione dell\u2019URSS, la popolazione residente in Russia a partire dagli inizi degli anni 90 \u00e8 tendenzialmente diminuita, escludendo il quinquennio tra il 2011 ed il 2016 con un modesto rialzo.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"ember3819\">I dati ONU mostrati sono parzialmente difformi rispetto a quelli diffusi dal servizio di <a href=\"https:\/\/rosstat.gov.ru\/vpn_popul#\">statistica federale russo<\/a>, ed a tal riguardo si osservi anche lo scarto riportato nella tabella a fianco.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"ember3820\">Dal 1991 fino al 2021 lo scarto \u00e8 stato abbastanza contenuto rispetto alle rilevazioni ONU, ma dopo il 2016 si arrivati a valori abbastanza sensibili, considerato che al 2022 (dati del 1\/1\/2023) vi sono differenze di quasi 5 milioni di residenti.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"ember3821\">Il dato inerente alla popolazione della Crimea (quasi due milioni di persone) potrebbe spiegare la divergenza dei dati fino al 2021, ma non quello del 2021.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"ember3822\">Secondo l\u2019OCSE nella Federazione Russa la speranza media di vita alla nascita \u00e8 di 73 anni, otto anni in meno rispetto alla media di 81 anni dei paesi facenti parte dell\u2019organizzazione. La speranza di vita \u00e8 di 78 anni per le donne, a fronte di 68 anni per gli uomini. Dal 1960 al 2005 il tasso di mortalit\u00e0 in Russia ha avuto un costante incremento tendenziale, dal 2005 al 2015 si \u00e8 ridotto, ma purtroppo dal 2015 ad ora l\u2019andamento ha assunto nuovamente valori in ascesa.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"ember3823\">Tali dati sono da osservare congiuntamente al tasso di natalit\u00e0 (tramite il grafico successivo), infatti si noter\u00e0 come le nascite in Russia dal 1960 hanno avuto una tendenza negativa fino al 2000, anno in cui la tendenza si \u00e8 lievemente invertita fino al 2015, riprendendo in quell\u2019anno nuovamente un trend negativo che perdura fino ad ora.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"ember3824\">Si noti nel grafico come nel 1992 vi \u00e8 stato l\u2019incrocio dei valori nati\/morti, rappresentando di fatto, al netto del saldo migratorio, l\u2019inizio della tendenza negativa relativa al decremento della popolazione russa. L\u2019inclinazione del rapporto nati\/morti parzialmente si era invertito nel 2005, ma nuovamente a partire dal 2015 sono morte pi\u00f9 persone rispetto ai nati.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"ember3825\">Questi dati ancora non incorporano gli effetti della guerra con l\u2019Ucraina, perch\u00e9 essa ha con s\u00e9 un pericoloso mix di emigrazione e decessi maschili in et\u00e0 fertile.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"ember3826\">Una bomba demografica innescata, perch\u00e9 tutto ci\u00f2 rappresenta il preludio di una crisi con evidenti criticit\u00e0 per molte generazioni. Si noti come i dati al 2020 includono il fattore pandemico che ha chiaramente contribuito ad aumentare il tasso di mortalit\u00e0, e specularmente, a diminuire il tasso di natalit\u00e0 a causa dell\u2019incertezza sociale generalizzata che ha limitato le prospettive genitoriali su scala globale.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"ember3828\">Il grafico di cui sopra rappresenta una parte del flusso (nati e morti) che andr\u00e0 a formare il totale della popolazione (con immigrazione e migrazione), e quest\u2019ultima, in termini di aggregato sar\u00e0 definita con <em>P<\/em>, mentre le variazioni saranno date dal flusso composto dalle nascite <em>N<\/em>, al quale si sommano i flussi dati dall\u2019immigrazione <em>I<\/em>; successivamente si andr\u00e0 a decurtare alla somma precedente i decessi <em>M<\/em> ed il flusso emigratorio <em>E<\/em>, il tutto in qualunque intervallo di tempo t. Qui si avr\u00e0 la variazione di una popolazione <em>\u0394P<\/em> in n determinato intervallo di tempo <em>t <\/em>tutto riassunto nella formula che sar\u00e0 la base per l\u2019analisi demografica inerente allo stock totale della popolazione <em>\u0394P = N + I &#8211; M \u2013 E.<\/em><\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"ember3829\">Altro aspetto da osservare per definire una delle pi\u00f9 importanti variabili in merito alla struttura demografica di una popolazione \u00e8 quella inerente all\u2019et\u00e0. Essa viene spesso rappresentata in ambito demografico graficamente tramite la piramide delle et\u00e0, perch\u00e9 assume quasi la forma di un triangolo isoscele con la cima orientata in alto (una piramide perfetta in questo momento la riporta l\u2019India), sempre che i dati non forniscano anomalie, come ad esempio una popolazione molto anziana e prevalente rispetto alle altre, e con una bassissima natalit\u00e0 (una piramide rovesciata).<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"ember3830\">Riassumendo il contenuto delle varie forme che pu\u00f2 presentare la piramide delle et\u00e0 si potrebbe riferire che, qualora il flusso dei nati si mostri costante oppure in aumento, la parte inferiore della piramide avr\u00e0 ampiezza abbastanza larga. Qualora il flusso delle nascite sar\u00e0 declinante, la piramide mostrer\u00e0 una riduzione della base unita a un ingrossamento sopra di essa (al centro) che, come detto precedentemente, causer\u00e0 man mano uno spostamento in termini relativi dell\u2019et\u00e0 verso quelle pi\u00f9 anziane.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"ember3831\">Di seguito si potr\u00e0 osservare come in Russia su base decennale dal 1962 al 2022, vi \u00e8 stata una modificazione della piramide, e infatti, si osservi come la base del 1972 era abbastanza ampia, mentre quella del 2022 si \u00e8 andata a ridurre, in quanto in termini percentuali sul totale della popolazione i bambini in rapporto alle altre classi di et\u00e0 si stanno riducendo. Scorrendo nel tempo, e salendo visivamente sulla la piramide si nota come le fasce di popolazione pi\u00f9 anziana vanno ad allargarsi, soprattutto quelle femminili a destra ed in alto delle piramidi.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"ember3832\">Questo mutamento di forma deriva dalla diminuzione della natalit\u00e0 unit\u00e0 ad un graduale aumento dell\u2019et\u00e0 media che, come abbiamo osservato, \u00e8 pi\u00f9 significativa per le donne. In totale la fascia 0\/19 anni al 1972 rappresentava il 34,5% dell\u2019intera popolazione russa, mentre al 2022 abbiamo un 20%. Tale riduzione netta del rapporto denota come la popolazione russa mediamente sta invecchiando (ma non in termini di aspettativa di vita media, meno rispetto ai paesi con media OCSE), e questo gi\u00e0 nel medio termine potrebbe rappresentare indice di squilibri, rammentando che ancora non \u00e8 stato analizzato in termini demografici il fattore del conflitto ucraino (decessi dei militari e l\u2019esodo causato dalla mobilitazione degli uomini arruolabili, 300.000 nel 2022 e 130.000 nell\u2019autunno 2023).<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"ember3839\">La bassa natalit\u00e0 porta verso un ulteriore aspetto, cio\u00e8 quello inerente alla \u201ctrappola demografica\u201d, dove si avr\u00e0 che, la bassa natalit\u00e0 del passato produrr\u00e0 nel futuro un conseguente decremento della base numerica dei futuri genitori, limitando conseguentemente al ribasso anche quelli futuri. Una profezia che si autoavvera.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"ember3840\">Dopo aver analizzato i flussi nascite\/morti e l\u2019aspetto inerente all\u2019et\u00e0 della popolazione russa si passer\u00e0 all\u2019osservazione della parte inerente ai flussi migratori, che completeranno il quadro inerente al trend demografico del paese euroasiatico. I dati in possesso ottenuti dal Servizio Statistico Federale Russo mostrano come (forse caso unico) le variazioni dei flussi migratori in entrata ed in uscita hanno movimenti molto simili, quasi a binario. Si noti che comunque non \u00e8 mai divenuto negativo il saldo (fino al 2021 e quindi pre-conflitto ucraino), che non ha mai superato il milione di persone (877 mila nel 1994).<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"ember3843\">Una precisazione in merito ad una comparazione con i dati forniti dalla Banca Mondiale (dal 1990): essi sono molto simili a quelli forniti dal Servizio Statistico russo, ma questo non toglie come sembri ricondurre ad una anomalia, perch\u00e9 appare artefatto (figura a fianco). Dal 1990 il saldo \u00e8 lineare.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"ember3844\">La Russia \u00e8 uno Stato con una forte compente multietnica, fatto dovuto anche alla dissoluzione dell\u2019URSS di fatto composta da molti Stati. Essa ha quasi 200 gruppi etnici sparsi che condizionano la composizione della societ\u00e0 russa. Si noti come il censimento condotto nel 2021 ha mostrato che poco meno del 72% della popolazione apparteneva all\u2019etnia russa, ed in termini percentuali la maggior parte dell\u2019etnia non russa proviene dagli stati post-sovietici.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"ember3845\">Si \u00e8 osservato come in Russia vi sia stata una diminuzione del trend delle nascite e del tasso di fecondit\u00e0 femminile, che unita ad un tendenziale aumento dell\u2019et\u00e0 media (soprattutto femminile) porter\u00e0 all\u2019invecchiamento della popolazione russa, bench\u00e9 ancora non vi siano valori assoluti molto alti. Tali dati per\u00f2 portano a dedurre che la Russia, con un saldo netto negativo tra nati vivi e morti, e con un saldo positivo abbastanza basso in riferimento alla migrazione netta (al 2021), sar\u00e0 destinata a spopolarsi nel medio\/lungo periodo ed a diventare abbastanza anziana come evidenziato dalla dinamica della piramide dell\u2019et\u00e0. A tutto ci\u00f2 si dovr\u00e0 aggiungere come, e tra poco verr\u00e0 argomentato, che il conflitto con l\u2019Ucraina porter\u00e0 verso una consistente accelerazione delle dinamiche demografiche osservate in negativo.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"ember3846\">Il calo demografico interno, se non sostenuto da un saldo migratorio netto positivo porter\u00e0 a numerose problematiche, tra cui quelle in ambito occupazionale almeno nel medio termine, rappresentando che le aree urbane russe sono quelle che hanno la maggiore concentrazione della popolazione, e quindi le ampie zone rurali sono, e saranno, sostanzialmente disabitate. La generale diminuzione di persone in termini numerici in et\u00e0 lavorativa comporter\u00e0 anche problemi nell\u2019ambito del reperimento delle risorse occupazionali, in quanto se non vi sar\u00e0 un generalizzato aumento della tecnologia impiegata in settori come l\u2019agricoltura (la Russia \u00e8 uno dei principali esportatori di grano), si potrebbe avere una sofferenza in tali termini.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"ember3847\">Una diminuzione dei soggetti impiegati (quindi fiscalmente attivi) causer\u00e0 una diminuzione delle entrate erariali, e da qui, il modello di welfare russo attualmente in vigore potrebbe avere ripercussioni negative. Le spese impiegate per la sanit\u00e0 e per le pensioni chiaramente non avranno una contropartita nei flussi fiscali in entrata garantite dai soggetti occupati, rendendo di fatto insostenibile il sistema. Sotto il profilo sanitario si noti che, aumentando sempre pi\u00f9 l\u2019et\u00e0 media della popolazione, aumenter\u00e0 l\u2019accesso della classe anziana al sistema sanitario, ed ovviamente si espander\u00e0 anche il carico dell\u2019assistenza pensionistica. Quest\u2019ultimo fattore potr\u00e0 essere mitigato solamente allungando l\u2019et\u00e0 pensionabile dei lavoratori aumentando tensioni sociali.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"ember3848\">La dinamica demografica russa subir\u00e0 inevitabilmente una trasformazione a causa del conflitto iniziato il 24 febbraio del 2022 per pi\u00f9 fattori, tra cui il ruolo non indifferente dei decessi da guerra e l\u2019aumento delle emigrazioni della popolazione in et\u00e0 arruolabile. Fino ad ora l\u2019analisi \u00e8 stata compiuta con dati riferiti a fonti statistiche ufficiali, ma tutto quanto riguarda i \u201cnumeri\u201d del conflitto ucraino ancora \u00e8 avvolto da una nebbia abbastanza densa, perch\u00e9 chiaramente allo stato attuale di ufficiale vi \u00e8 ben poco.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"ember3849\">Alcune \u201cstime\u201d occidentali affermano che nel primo anno di conflitto hanno perso la vita, o sono stati feriti, circa 175.000-200.000 soldati russi. La fonte (con un grado di affidabilit\u00e0 tutta da verificare) di tale notizia \u00e8 il Ministro della Difesa U.K. Ben Wallace, il quale dopo il briefing sull&#8217;intelligence del 10\/02\/2023, ha affermato che le forze armate russe e gli appaltatori militari privati che combattono al loro fianco come forze paramilitari hanno perso da 40.000 a 60.000 soldati dall\u2019inizio dell\u2019anno e hanno subito fino ad ora 200.000 vittime, dato che include truppe uccise o <a href=\"https:\/\/www.wsj.com\/articles\/russias-death-toll-from-ukraine-war-is-as-high-as-60-000-u-k-says-14305ba5#:~:text=U.K.%20Defense%20Ministry%20estimates%20that,the%20start%20of%20the%20invasion\">ferite in azione<\/a>.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"ember3850\">Secondo un altro articolo viene riferito che nel \u201ctritacarne\u201d di Bakhmut, si parla di circa 800 tra morti e feriti quotidiani, da giugno i mercenari della milizia privata Wagner avrebbero subito oltre 30.000 morti, in massima parte prigionieri comuni reclutati dalle carceri russe in cambio del <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/esteri\/23_marzo_10\/bakhmut-adrenalina-fango-si-spara-poi-via-veloci-6-minuti-prima-che-arrivino-razzi-russi-94831110-bf72-11ed-a204-070182f2d425.shtml\">condono della pena.<\/a> Appare evidente che tali numeri sono da prendere \u201ccon le pinze\u201d, ma se fossero reali darebbero molti motivi di preoccupazione ai decisori politici russi, perch\u00e9 in un solo mese di conflitto a Bakhmut perderebbero la vita quasi 25.000 persone. Solo a Bakhmut. Sono numeri orribili, spaventosi, che oltre al dramma di una guerra, porter\u00e0 con s\u00e9 risvolti anche nel medio\/lungo termine sotto il profilo demografico in un grande paese in declino. La recente battaglia di Avdiivka, secondo il blogger filo putiniano Andriy Morozov (suicida), ha causato la morte di ben <a href=\"https:\/\/www.ansa.it\/sito\/notizie\/mondo\/2024\/02\/21\/soldato-e-blogger-russo-mi-vogliono-uccidere.-e-si-suicida_1379d008-d70f-4801-81e2-482b0e19f4c0.html\">16.000 militari russi.<\/a><\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"ember3851\">Ma il conflitto ucraino ha un altro aspetto da cui non si pu\u00f2 e non si potr\u00e0 prescindere anche sotto il profilo demografico: il richiamo alle armi. Il Cremlino nel settembre 2022 ha deciso una mobilitazione di circa 300.000 persone, di cui 100.000 da impiegare, e probabilmente gi\u00e0 impiegate, nel 2023 130.000. Le notizie che arrivano dal fronte ucraino hanno causato in primis un\u2019ondata di proteste in molte citt\u00e0 russe in merito alla mobilitazione, seguita dalla fuga di molti, anche perch\u00e9 le informazioni circolanti fanno presagire che molte delle truppe reclutate si disporranno nella prima linea del fronte con un addestramento minimo. La mobilitazione ha innescato una fuga dei soggetti con le caratteristiche idonee al richiamo (fino a 35 anni per soldati e sottoufficiali, e 45 anni per gli ufficiali), tantoch\u00e9 appare che gli emigrati illegalmente centinaia di migliaia. Queste stime vanno da 400.000 al milione (ovviamente sono numeri ipotetici). Cos\u00ec il saldo migratorio netto diverr\u00e0 inesorabilmente negativo. Sono numeri che uniti ai morti spingono verso un quadro critico, perch\u00e9 dalla struttura demografica russa stanno sparendo le persone abili al lavoro, oltre che i maschi in grado di far figli, ovvero, la generazione che dovrebbe andare a sostenere il futuro demografico russo. Siamo in presenza di un circolo vizioso. Non solo, una quota rilevante della forza lavoro impiegabile in ambito civile sparisce a favore di uomini impiegabili in battaglia, oppure nella complessa economia di guerra messa in piedi dal sistema russo a sostegno del conflitto. Nel breve potrebbe garantire occupazione per la parte non impiegata in battaglia, ma al termine, prima o poi finir\u00e0 il conflitto, si creer\u00e0 un boom di persone non occupate con evidenti ricadute sociali.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"ember3852\">Potenzialmente nell\u2019ultimo anno la Russia ha perso almeno due milioni di persone in pi\u00f9 rispetto a quanto avrebbe fatto normalmente, ricordando che il trend era gi\u00e0 negativo. Il conflitto ucraino andr\u00e0 inoltre a causare un ulteriore squilibrio demografico, ossia il rapporto maschi\/femmine, il quale era gi\u00e0 evidente prima dell\u2019invasione militare (o operazione speciale che si voglia). 86 maschi per 100 femmine. Secondo i dati forniti dall\u2019<a href=\"https:\/\/data.un.org\/Data.aspx?d=PopDiv&amp;f=variableID%3A52\">Onu<\/a> vengono al mondo 105,8 maschi ogni 100 femmine. Un dato nettamente anomalo rispetto alla media mondiale.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"ember3853\">Il tasso di fecondit\u00e0 totale femminile in Russia nel 2020, e quindi prima del conflitto ucraino, era di 1,8 mentre durante l\u2019invasione nazista nel 1944 era 1,7. Abbiamo valori sovrapponibili ad uno dei periodi pi\u00f9 bui della storia del genere umano e dell\u2019URSS, e quindi della Russia. Ma il dato \u00e8 ancora pi\u00f9 scoraggiante, perch\u00e9 si pensi che dal 1930 al 1945, il tasso di natalit\u00e0 grezzo dell&#8217;Unione Sovietica passava da 43,4 a 18,2 nati per 1000 persone a seguito della Seconda guerra mondiale.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"ember3855\">Al 2022 si \u00e8 registrato un valore drammatico di 9.54 (birth rate) nascite per 1000 persone (la met\u00e0 del 1945). Nemmeno durante la Seconda guerra mondiale si sono raggiunti tali abissi di denatalit\u00e0, che uniti al rapporto di mortalit\u00e0 del 2022 (death rate) del 16.3 per 1000 abitanti conferma le prospettive molto negative in ambito demografico.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"ember3856\">Per 9,54 nati ne muoiono circa 16.3, e questo dato non riesce ad inquadrare i numeri reali derivanti dal conflitto. La diminuzione dei valori dei nati vivi nel medio termine causer\u00e0 chiaramente anche un effetto importantissimo in merito alle dinamiche belliche future: la carenza di soggetti potenzialmente utili all\u2019organizzazione dei ranghi militari.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"ember3857\">Ora si andr\u00e0 ad analizzare i dati e la dinamica demografica tra gli anni 2021 (pre-conflitto) e 2023.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"ember3860\">Il primo dato da osservare \u00e8 la differenza in termini di popolazione totale tra il 2023 ed il 2021: \u00e8 scesa di 658.397 persone, cio\u00e8 circa lo 0,5%. In termini assoluti \u00e8 ben poca cosa, ma premettendo che i dati in tempi di guerra sono abbastanza grossolani, se non determinatamente falsi, si pu\u00f2 sempre abbozzare dei ragionamenti.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"ember3861\">La tabella successiva mostra che il dato di riduzione demografico pi\u00f9 significativo \u00e8 quello relativo alla fascia di et\u00e0 80\/84 anni, importante sia per gli uomini che per le donne, portandosi ad una media per entrambi i sessi di circa il 23%. Tale decremento dovrebbe essere riferibile ai decessi causati dal Covid. Per quanto concerne la fascia di et\u00e0 impiegabile per il conflitto, soprattutto uomini compresi in et\u00e0 tra i 20 ed i 49 anni, si nota che la diminuzione \u00e8 significativa con percentuali vicine al 10 per le classi di et\u00e0 20\/34 anni, con valori simili per entrambi i sessi. Questo margine sembra quasi non contemplare i decessi di soldati di cui si discute insistentemente in ambienti militari e politici ed il fenomeno migratorio (i dati hanno come fonte il Servizio Statistico Russo).<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"ember3863\">Subito dopo l\u2019esplosione del conflitto governi, apparati di intelligence, ONG, nonch\u00e9 ricercatori OSINT hanno prodotto numerose stime relative alle perdite fisiche subite dai contendenti, che comprendono morti, feriti e perdite in termini di equipaggiamento. Tali perdite riferite sono oscurate dai rispettivi governi in guerra, e spesso quando vengono forniti numeri, si confutano a vicenda. Potrebbe essere ragionevole affermare che entrambe le parti in conflitto sovrastimino le perdite di truppe subite dal loro rivale, e che le stesse sottovalutino deliberatamente le proprie perdite.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"ember3864\">Ad esempio, i numeri riportati parallelamente in termini di perdite cumulative subite dichiarate da dalle due parti variano notevolmente. Il 21 settembre 2022, il ministro della Difesa russo Shoigu ha comunicato che 5.937 soldati russi sono stati uccisi nel <a href=\"https:\/\/www.reuters.com\/world\/europe\/russias-partial-mobilisation-will-see-300000-drafted-defence-minister-2022-09-2\">conflitto ucraino<\/a>. Tuttavia, durante la medesima settimana, il Ministero della Difesa ucraino ha esposto che <a href=\"https:\/\/www.pravda.com.ua\/eng\/news\/2022\/09\/21\/7368409\/\">55.110 soldati russi erano stati uccisi.<\/a><\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"ember3865\">Rientra nel gioco delle parti procedere alla distorsione favorevole delle proprie perdite da una parte, e della sovrastima dell\u2019altra, ma spesso nella guerra dei numeri \u201cqualcosa\u201d si pu\u00f2 ottenere per migliorare le lacune\/distorsioni delle segnalazioni, sia che queste siano ufficiali, sia che siano ufficiose. Misurare la quantit\u00e0 di vittime di un conflitto militare, anche nell\u2019alveo pi\u00f9 generale in termini demografici, \u00e8 importante sia per caratterizzare il conflitto stesso, che per prevedere l&#8217;evoluzione nel medio\/lungo termine del post conflitto stesso. Non solo, i decessi sono talora usati come \u201c<em>indicatore\u201d <\/em>della gravit\u00e0 di un conflitto o della sua escalation, nonch\u00e9 come elementi fondamentali per la pianificazione, e non ultimo, della gestione dell&#8217;opinione pubblica, aspetto che assume importanti connotazioni di sostegno in termini politici.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"ember3866\">Tale aspetto porta con s\u00e9 due aspetti che i decisori devono prendere in considerazione. Il primo \u00e8 relativo alla comprensione stessa delle perdite in termini numerici derivanti dalla battaglia. Il secondo porta alla difficile gestione, in molti casi, della comprensione delle morti da parte dei cittadini. Impossibile non ricordare l\u2019importanza dell&#8217;opinione pubblica nei conflitti portati avanti dagli USA in battaglie come quelle del Vietnam e dell\u2019Afghanistan, battaglie in cui ha giocato n ruolo importante la percezione del numero di vittime tra atteso ed effettivo. La similitudine con il caso russo \u00e8 precaria, in quanto nel paese ex sovietico \u00e8 difficile discutere liberamente di un tema simile alla luce delle sanzioni che differiscono dallo status quo imposto dal governo.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"ember3867\">Tornando al conflitto in Ucraina, \u00e8 certamente necessario tenere conto delle distorsioni indotte dalle fonti di provenienza specifiche quando si stimano le perdite militari. Queste si potrebbero misurare in due modi: il primo calcolando i valori tramite rapporti ufficiali e non ufficiali, il secondo con calcoli demografici post-bellici.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"ember3868\">Un interessante approccio, il PRIO Battledeaths Dataset messo a punto da Benjamin J. Radford, Yaoyao Dai, Niklas Stoehr, and Hanif Sajid su <a href=\"https:\/\/www.pnas.org\/doi\/10.1073\/pnas.2307372120#t01\">PNAS<\/a>, combina fonti OSINT russe (247), fonti britanniche (32), fonti ucraine (3.858), Nazioni Unite (78), fonti statunitensi (71) e altre fonti (154), in termini di decessi e feriti uniti alle riferite perdite di mezzi (probabili indicatori di correlazione di perdite umane).<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"ember3869\">Si noti nella figura successiva come vi \u00e8 una stima numerica in relazione al tipo, con un intervallo di confidenza al 95% (l\u2019intervallo di confidenza, in genere denotato con <em>1 \u2013 \u03b1<\/em> \u00e8 la probabilit\u00e0 che il valore vero del parametro della popolazione cada nell\u2019intervallo). I valori nell\u2019intervallo sono il minimo ed il massimo degli intervalli rinvenuti nelle fonti acquisite, e si presuppone che sia veritiero al 95%<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"ember3871\">I dati riportati sono relativi al 23 febbraio 2023, e quindi, la stima dei decessi russi con un solo anno di conflitto \u00e8 stimabile, con i dati osservati, su circa 77.000 militari.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<ol class=\"wp-block-list\">\r\n<li>CONCLUSIONI<\/li>\r\n<\/ol>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"ember3873\">Appare utile rammentare come la demografia sia argomento di intelligence e sicurezza nazionale, perch\u00e9 tramite essa si osservano le prospettive future di uno Stato, e infatti, anche la CIA nel 2009 ha desecretato un memorandum di intelligence dal titolo \u201cSoviet Concern over Falling Birth Rate\u201d, il quale gi\u00e0 nel 1968 mostrava come vi era in atto un chiaro problema demografico.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"ember3874\">Ora nel 2023 con un conflitto ancora tutto da decifrare, con perdite importantissime soprattutto tra le file militari russe, migrazioni di massa di persone che nella struttura demografica di una popolazione sono fondamentali, la questione demografica \u00e8 quanto mai attuale, perch\u00e9 in gioco c\u2019\u00e8 il futuro della nazione pi\u00f9 grande del mondo per estensione, oltre che chiaramente centrale per le dinamiche geopolitiche globali.\u00a0 Vien da s\u00e9 che, nel medio\/lungo termine la questione demografica russa potrebbe condurre verso esiti anche di difficile soluzione. Cosa potrebbe significare ci\u00f2 per il futuro della Russia?<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"ember3875\">Gli impatti dei cambiamenti demografici sono lenti sotto il profilo temporale, e spesso \u00e8 compito arduo porre rimedio, soprattutto in un paese dove vi \u00e8 una riduzione dell\u2019aspettativa di vita media degli uomini in crollo, infatti si \u00e8 scesi da 68,8 nel 2019 a 64,2 anni gi\u00e0 nel 2021, anche a causa della pandemia, senza trascurare il problema diffuso legato all&#8217;alcol. In Russia ora i maschi muoiono ben sei anni prima rispetto agli omologhi in Bangladesh. Ma non solo, la Russia registra uno dei tassi pi\u00f9 elevati di aborto al mondo, con 53,7 procedure ogni 1.000 donne, rispetto ai soli 5,4 in Italia.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"ember3876\">Il dramma non finisce qui, perch\u00e9 in Russia, il tasso di suicidi \u00e8 quattro volte pi\u00f9 alto rispetto all&#8217;Italia, con 25 casi ogni 100.000 persone, mentre in Italia si registra una media di sei casi. Il tasso di omicidi \u00e8 di 7,33 ogni 100.000 abitanti in Russia, mentre in Italia si avvicina allo zero. Il consumo di vodka e sostanze psicotrope \u00e8 diffuso nel paese di Putin, come evidenziato dal numero di persone trattate per tossicodipendenza, che \u00e8 3,4 volte superiore rispetto alla media europea. Mentre in Europa lo 0,3% della popolazione vive con l&#8217;AIDS-HIV, in Russia questa percentuale sale all&#8217;1,2%.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"ember3877\">La dinamica demografica in Russia ha caratteristiche particolari, perch\u00e9 ha quasi una mortalit\u00e0 riscontrata nei paesi del terzo mondo, ma una natalit\u00e0 tipica dei paesi occidentali.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"ember3878\">La Russia ha un tipo di istruzione evoluta, ma vi \u00e8 in atto un esodo verso l\u2019estero di giovani istruiti, spostando un vantaggio a favore di paesi terzi in merito al bagaglio culturale trasferito. Sta svanendo una intera generazione abile al lavoro, e nel prossimo futuro la Russia potr\u00e0 andare in sofferenza anche sotto tale profilo.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"ember3879\">Il connubio crisi demografica e conflitto ucraino sta riconsegnando alla storia la Russia come un paese che viaggia spedito verso un grave inverno demografico, meno istruito, pi\u00f9 povero a causa degli effetti del conflitto e delle sanzioni, spaccato a causa delle scelte politico\/militari. La scelta di iniziare \u201cl\u2019operazione speciale militare\u201d sta portando molti popoli verso una catastrofe umana di difficile soluzione nel breve termine. Un tema da osservare con attenzione da parte di tutti perch\u00e9 le implicazioni potrebbero essere molteplici.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"ember3880\">L\u2019impatto derivante dalle perdite registrate nel conflitto ucraino, unito al calo demografico strutturale registrato gi\u00e0 da molti anni, pu\u00f2 rappresentare una seria incognita per il futuro della popolazione russa. Questo aspetto \u00e8 da osservare con attenzione in termini di intelligence e sicurezza nazionale a causa della ritrovata cortina di \u201cacciaio\u201d che sta nuovamente innalzandosi tra sistema occidentale e russo.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"ember3881\">Si vuol chiudere con qualche piccolo dato sulla popolazione ucraina senza scendere nel dettaglio delle dinamiche demografiche di questa nazione. Fino al 1997 la popolazione \u00e8 stata stabilmente intorno ai 50.000.000 di residenti (fonte ONU). Dal 1997 fino al 2021 si ha un declino in termini numerici di quasi il 9%. Il conflitto russo\/ucraino ha per\u00f2 portato ad una drammatica riduzione dei gi\u00e0 precari numeri gi\u00e0 in soli due anni. Al 2023 si \u00e8 assistito, in rapporto al 2021, ad una riduzione di circa 6,8 milioni di persone presenti nel territorio ucraino pari a quasi il 16% della popolazione residente. Si osservi anche la visibile riduzione nella piramide delle et\u00e0 per la classe di et\u00e0 20\/24 anni. Molti maschi non sono pi\u00f9 presenti nel campione, ma molte pi\u00f9 femmine in termini percentuali sono sparite (presumibilmente emigrate). La classe femminile in et\u00e0 anziana \u00e8 aumentata. L\u2019ucraina nel prossimo futuro, oltre al problema della ricostruzione e di una si spera veloce ritrovata serenit\u00e0, dovr\u00e0 fare i conti con la drastica riduzione di intere classi di et\u00e0. Un dramma nel dramma.<\/p>\r\n\r\n\r\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\" \/>\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Articolo di <a href=\"https:\/\/www.linkedin.com\/in\/giovanni-gambino\/\">Giovanni Gambino<\/a> | Senior Researcher at Centro Studi Europeo | WG on Geopolitical, Strategic, Economic and Intelligence Analysis<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nello scenario internazionale il tema inerente alla demografia riscuote sempre pi\u00f9 interesse, ed in alcuni casi preoccupazioni, anche in ambiti di intelligence e sicurezza nazionale, in quanto una corretta analisi delle dinamiche inerenti agli incrementi o decrementi della popolazione incidono in modo significativo, se non determinante, sugli equilibri a carattere generale degli Stati. 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