{"id":1062,"date":"2024-08-02T15:46:01","date_gmt":"2024-08-02T13:46:01","guid":{"rendered":"https:\/\/www.hermescse.eu\/?p=1062"},"modified":"2025-02-18T15:41:17","modified_gmt":"2025-02-18T14:41:17","slug":"la-storia-e-la-comprensione-dell-altro-una-lezione-di-intelligence","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.hermescse.eu\/fr\/la-storia-e-la-comprensione-dell-altro-una-lezione-di-intelligence\/","title":{"rendered":"La storia e la comprensione dell&#8217;altro: una lezione di intelligence"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"ember52\">Il problema della percezione dell\u2019altro, in un sistema sociale attuale sempre pi\u00f9 complesso e frastagliato, ci impone di mettere in relazione il nostro punto di vista con quello altrui sotto i profili dell\u2019identit\u00e0 sociale, personale, culturale, non tralasciando l\u2019importanza dei fatti che la storia ci ha consegnato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"ember53\">I rapporti tra \u201cnoi\u201d e gli \u201caltri\u201d hanno sempre posto il problema dell\u2019identit\u00e0 sotto l\u2019aspetto intimo del riconoscimento dell\u2019alterit\u00e0. Non riconoscere gli \u201caltri\u201d spesso porta a conflitti sotto pi\u00f9 profili, ivi inclusi quelli etnici.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"ember54\">I conflitti religiosi, economici, militari ma anche sociali, talvolta hanno origine nella fase del mancato riconoscimento dell\u2019altro sul semplice presupposto che la propria identit\u00e0 sia superiore a quella altrui.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"ember55\">Verr\u00e0 qui affrontato il problema del rapporto tra cultura e identit\u00e0, e si cercher\u00e0, partendo da un esempio storico molto importante, di mostrare che tale rapporto non \u00e8 semplice e tanto meno di facile identificazione. Tutto sfocia alla fine nell\u2019esercizio del potere. Spesso cambia solamente la legittimazione, o almeno, la sua percezione del fatto che si sia, o meno, legittimati nel suo utilizzo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"ember56\">Purtroppo, molte volte, il genere umano non trae insegnamento dalla storia, perch\u00e9 in essa, sovente, si trovano le chiavi di lettura del presente.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-uagb-advanced-heading uagb-block-86a57177\"><h3 class=\"uagb-heading-text\">LA CONQUISTA DELLE AMERICHE<\/h3><div class=\"uagb-separator\"><\/div><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"ember58\">Tra gli anni 1415 e 1522 gli attori indiscussi delle esplorazioni e delle conquiste che portarono alla scoperta delle Americhe furono il Regno di Castiglia e il Portogallo. Questi Regni intrapresero le esplorazioni nel Mar Atlantico in quanto avevano la necessit\u00e0, o forse l\u2019ambizione, di estendere i confini del mondo conosciuto, ricercando una differente e pi\u00f9 vantaggiosa \u201cstrada\u201d attraverso gli oceani che avrebbe consentito uno sbocco pi\u00f9 efficace in grado di condurre sia ai tesori sostanzialmente vergini in Africa, sia al mercato delle spezie in India.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"ember59\">Il navigatore ed esploratore italiano Cristoforo Colombo intraprese ben quattro missioni attraverso l&#8217;Oceano Atlantico partendo dalla Spagna negli anni 1492, 1493, 1498 e 1502. La sua missione era quella di scoprire una nuova rotta diretta verso ovest dall\u2019Europa verso l&#8217;Asia, ma durante tale tragitto, si \u00e8 imbattuto nelle Americhe. Il 12 ottobre 1492 si distingue come evento che avr\u00e0 un impatto determinante per il corso della storia, andando a modificare per sempre la vita su entrambe le sponde dell&#8217;Atlantico, ossia quella degli scopritori e quella degli \u201cscoperti\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"ember60\">Nel 1492 Cristoforo Colombo venne sponsorizzato dai sovrani spagnoli. In tale anno part\u00ec verso ovest salpando con le ormai famose tre caravelle, La Nina, la Pinta e la Santa Maria dalla Spagna con l\u2019aspettativa di scoprire una nuova rotta marittima verso il continente asiatico. Colombo inizialmente riteneva di aver raggiunto le Indie, ma si rese presto conto successivamente di essersi incrociato in un continente completamente sconosciuto: questa era la terra che ora sappiamo essere l&#8217;America.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"ember61\">Malgrado tale non fosse il fine del suo itinerario, la scoperta \u00e8 servita a produrre \u201cvantaggi\u201d non solo alla Spagna, ma anche al resto dell&#8217;Europa. Eppure, la storia ci ha insegnato che, dove una parte prospera, l\u2019altra soggiace, e in tale paradigma, la vita degli abitanti indigeni delle Nuove Indie d&#8217;America \u00e8 cambiata drasticamente nel peggiore dei modi. La \u201cscoperta dell\u2019America\u201d ha avuto enorme impatto nel vecchio mondo europeo, andando a sconvolgere oltre modo numerosi aspetti della secolare vita dell\u2019uomo del vecchio continente.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"ember62\">Con il 1492 siamo entrati \u2013 come scrisse Las Casas \u2013 \u201cin questo nostro tempo cos\u00ec nuovo e cos\u00ec diverso da ogni altro\u201d <sup data-fn=\"125aa698-992b-47bf-a454-594fe830e879\" class=\"fn\"><a id=\"125aa698-992b-47bf-a454-594fe830e879-link\" href=\"#125aa698-992b-47bf-a454-594fe830e879\">1<\/a><\/sup>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"ember63\">La scoperta dell\u2019America, e la sua successiva esplorazione, racconta una storia molto diversa rispetto alle altre in quanto rappresenta uno dei pi\u00f9 significativi incontri tra civilt\u00e0 molto differenti tra loro. I secoli successivi al 1492 ci hanno mostrato un \u201cincontro \u2013 scontro\u201d durato molti secoli, tra le culture profondamente diverse del Vecchio continente e del Nuovo Mondo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"ember64\">Le differenze tra le due civilt\u00e0 che si sono incontrate sono sostanziali, quasi aliene reciprocamente, in quanto il nuovo mondo non possiede praticamente nulla del modello culturale europeo e viceversa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"ember65\">In tale contesto di palese difformit\u00e0 giocher\u00e0 un ruolo fondamentale l\u2019approccio che gli scopritori avranno nei confronti degli scoperti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"ember66\">Un primo indizio di questo approccio lo si nota nel seguente passaggio tratto dai diari del primo scopritore ufficiale delle Americhe: Colombo parla degli uomini che vede solo perch\u00e9, dopo tutto, fanno parte anch\u2019essi del paesaggio. I suoi accenni agli abitanti delle isole sono sempre inframezzati alle sue annotazioni sulla natura: fra gli uccelli e gli alberi vi sono anche gli uomini, \u201cnell\u2019interno vi sono molte miniere di metalli e innumerevoli abitanti (lettera a Santag\u00e9l, febbraio-marzo 1493)\u201d <sup data-fn=\"b70e994d-93ff-4040-9933-15734553cc86\" class=\"fn\"><a id=\"b70e994d-93ff-4040-9933-15734553cc86-link\" href=\"#b70e994d-93ff-4040-9933-15734553cc86\">2<\/a><\/sup>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"ember67\">La scoperta dell&#8217;America ha stimolato in modo considerevole l&#8217;indagine naturalistica (anche con Colombo, molto interessato al paesaggio) e, in parte sotto il profilo antropologico, andando a ricercare le differenze dal punto di vista morfologico, fisiologico, psicologico dei soggetti \u201cscoperti\u201d, ma comunque sempre sotto quel non troppo velato sentimento di superiorit\u00e0 degli europei nei confronti delle popolazioni native delle Americhe. Il concetto dell&#8217;umanit\u00e0 europea nei confronti dei nativi americani rapidamente pass\u00f2 da un atteggiamento, inizialmente contenuto nei confronti degli uomini a \u201ccorredo del paesaggio\u201d, verso un chiaro ed esplicito sentimento di superiorit\u00e0. Lentamente tale sentimento suprematista venne intaccato, ma purtroppo non ha consentito di evitare un drammatico sterminio provocato dall\u2019uomo. L&#8217;atteggiamento dell\u2019osservatore europeo \u00e8 da inquadrare nel complesso punto di vista di colui che possiede un bagaglio culturale, religioso ed antropologico, senza riuscire generalmente a discostarsi da tali basi nell\u2019esprimere il proprio giudizio nei confronti di una civilt\u00e0 profondamente difforme alla propria. In tale contesto di analisi, un ruolo molto marcato sar\u00e0 dato dalla predisposizione religiosa del \u201ccristiano conquistadores\u201d, aspetto impossibile da trascurare nell\u2019intera vicenda, infatti, si manifestarono tutti quei complessi, i tab\u00f9 e i pregiudizi del popolo europeo.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-uagb-advanced-heading uagb-block-5561b570\"><h3 class=\"uagb-heading-text\">IL PROBLEMA \u201cDELL\u2019ALTRO\u201d<\/h3><div class=\"uagb-separator\"><\/div><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"ember70\">Si \u00e8 visto come al termine del XV secolo il dominio europeo aument\u00f2 notevolmente, e inoltre, l\u2019esplorazione e la conquista delle Americhe non rappresent\u00f2 solamente l\u2019impossessamento di nuove terre, ma anche di popoli ritenuti primitivi, che di fatto non espressero particolari forme di resistenza nei confronti dei conquistatori. In relazione alla conquista delle Americhe il cristianesimo ebbe un ruolo tutt\u2019altro che secondario, in quanto la concezione religiosa europea ha di fatto posto le basi inerenti all\u2019approccio con cui gli scopritori si posero nei confronti dei nativi americani.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"ember71\">Una ricostruzione plausibile dell\u2019incontro tra le civilt\u00e0, in relazione al sentimento di sorpresa suscitata dalla scoperta delle nuove Indie e dei popoli che la abitavano, sar\u00e0 basata sulle testimonianze fornite dagli scopritori e dai successivi attori primari, in quanto si ritiene pi\u00f9 che rilevante approcciarsi alla \u201cquestione\u201d anche dal loro punto di vista, rammentando la profonda difformit\u00e0 di prospettiva che intercorre tra i popoli europei del \u2018500 ed il nostro modo attuale di osservare la realt\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"ember72\">Preliminarmente si porr\u00e0 l\u2019accento sul termine \u201cscoperta\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"ember73\">L&#8217;uso del termine \u00abscoperta\u00bb in riferimento a queste terre e a questi popoli viene oggi contestato da coloro che sostengono, con buone ragioni, che i popoli nativi abitavano quelle zone da tempo ed erano perfettamente consapevoli di s\u00e9 stessi: parlare quindi di \u201cscoperta\u201d significa scrivere una storia eurocentrica che offende la loro identit\u00e0 <sup data-fn=\"75c7314d-1f88-4d93-aab9-2610fbf221a0\" class=\"fn\"><a id=\"75c7314d-1f88-4d93-aab9-2610fbf221a0-link\" href=\"#75c7314d-1f88-4d93-aab9-2610fbf221a0\">3<\/a><\/sup>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"ember74\">La cosa importante \u00e8 ricordare che si tratt\u00f2 di un rapporto bidirezionale: gli europei incontrarono quei popoli per la prima volta ma anch\u2019essi entrarono per la prima volta in contatto con gli europei <sup data-fn=\"5d91deb6-78ea-4912-acbd-6eeff9ffd80e\" class=\"fn\"><a id=\"5d91deb6-78ea-4912-acbd-6eeff9ffd80e-link\" href=\"#5d91deb6-78ea-4912-acbd-6eeff9ffd80e\">4<\/a><\/sup>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"ember75\">In un contesto generale di fervore derivante dalla scoperta di nuovi ed immensi territori da conquistare, il ruolo dei popoli che risiedevano nelle Americhe \u00e8 stato a quei tempi inizialmente considerato come argomento di importanza quasi secondaria.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"ember76\">In tale contesto di \u201csecondaria importanza\u201d inoltre si venne a creare da parte degli europei un problema, ossia quello inerente al fatto che, tali popoli, all&#8217;epoca del primo contatto con gli europei, non avessero lo stesso Dio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"ember77\">Ovviamente tale aspetto venne osservato con grande imbarazzo e allarme degli europei, in quanto non era concepibile che i nativi non avessero mai sentito nominare Cristo (o Mos\u00e8, o Muhammad); popoli per cui divenne poi consueto definire della \u00abet\u00e0 della pietra\u00bb, che non conoscevano i metalli duri, non avevano citt\u00e0, spesso non usavano abiti e talvolta, come si raccontava, si dedicavano al perverso piacere di mangiarsi a vicenda <sup data-fn=\"6e670a7f-37db-4195-97c5-6b3d4ba5e08f\" class=\"fn\"><a id=\"6e670a7f-37db-4195-97c5-6b3d4ba5e08f-link\" href=\"#6e670a7f-37db-4195-97c5-6b3d4ba5e08f\">5<\/a><\/sup>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"ember78\">Le credenze religiose europee hanno giocato un ruolo significativo nel contatto con \u201cl\u2019altro\u201d, in quanto gli europei hanno assunto a definitivo modello culturale il proprio, stabilendo a priori che il loro sistema culturale fosse superiore.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"ember79\">Sin dai primi contatti avvenuti con Colombo il rapporto tra le due \u201cspecie\u201d era stato basato sulle differenze, ma queste differenze non erano considerati quale modello identificativo all\u2019interno di una specie umana con proprie prerogative, ma quale modello riferito a uomini e donne \u00abprimitivi\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"ember80\">Tale concezione si rifletteva nello spirito tenuto da Colombo nei confronti dei nativi. Questi in uno dei suoi scritti mostrava come non fosse in grado di attribuire agli indios uno status umano, non individuando in loro la facolt\u00e0 di avere una propria determinazione, quasi come dei meri oggetti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"ember81\">Infatti: \u201cColombo vuol riportare in Spagna esemplari di ogni genere: alberi, uccelli, animali, indiani. L\u2019dea di chiedere il loro parere gli \u00e8 del tutto estranea. \u00abDice che avrebbe voluto fare prigionieri una mezza dozzina di indiani per portarli via con s\u00e9, ma dice che non pot\u00e9 prenderli perch\u00e9 erano partiti tutti prima del cader della notte. Ma il giorno dopo, marted\u00ec 8 agosto, dodici uomini si avvicinarono alla caravella in una barca; furono tutti catturati e trasferiti sulla nave dell&#8217;Ammiraglio, che ne scelse sei e risped\u00ec a terra gli altri sei\u00bb (Las Casas, Historia, I, 134). La cifra \u00e8 fissata in anticipo: una mezza dozzina. Gli individui non contano: vengono contati. In altra occasione, Colombo vuole delle donne (non per lubricit\u00e0, ma per avere un campione di tutto). \u00abPoi mandai degli uomini a una casa vicino al fiume verso ovest, ed essi presero sette donne, tra piccole e grandi, e tre bambini\u00bb (Giornale di bordo, 12 novembre 1492)\u201d <sup data-fn=\"39a922e8-a5fb-44ba-92b4-aad458886185\" class=\"fn\"><a id=\"39a922e8-a5fb-44ba-92b4-aad458886185-link\" href=\"#39a922e8-a5fb-44ba-92b4-aad458886185\">6<\/a><\/sup>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"ember82\">Appare purtroppo evidente che i nativi vennero considerati come degli oggetti, al pari di animali che potessero essere catturati, mostrati e alienati senza porsi lo scrupolo di rispettare le loro usanze o le loro origini. In un sistema umano ideale le molteplici culture dovrebbero essere considerate ognuna parte del complesso dell\u2019esperienza umana, purtroppo, soprattutto a quell\u2019epoca, le diversit\u00e0 erano considerate motivo di scontro e sopraffazione. Sarebbe insensato, al giorno d\u2019oggi, concepire un blocco unitario culturale che non sia composto dalle pluralit\u00e0 sociali che compongono il genere umano. In tale sfondo di pensiero, per\u00f2, bisogna riferirsi necessariamente al modo di concepire l\u2019essere umano alla fine del 1400. Oggi potrebbe, o almeno, dovrebbe essere naturale accettare e comprendere \u201cl\u2019altro\u201d, in quel periodo tale processo poteva risultare finanche inammissibile. Vien da chiedere come stanno le cose in questo momento.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"ember83\">Purtroppo, gli accadimenti della storia anche recenti pongono il serio dubbio che la comprensione dell\u2019altro viene attuata a proprio piacimento. I conflitti attuali lo dimostrano. Le ingerenze nemmeno troppo velate delle relazioni internazionali lo dimostrano in pieno. Si critica a priori la scelta altrui senza comprendere appieno le ragioni che stanno alla base di queste.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"ember84\">In quel periodo la relazione dell\u2019uomo con il mondo era basata da lenti, quasi immobili, modificazioni delle relazioni interpersonali basati su pochi, ma pregnanti, dogmi difficilmente da abbandonare o scalfire.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"ember85\">In quel periodo poteva risultare estremamente difficoltoso prendere atto delle composite e diverse sfaccettature con cui si poteva presentare \u201cl\u2019altro\u201d, un individuo nato e cresciuto con usi e costumi totalmente difformi, \u201cl\u2019altro\u201d che non aveva mai avuto contatti con lo stile di vita europeo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"ember86\">Una domanda in termini generali, la quale oggi non avrebbe certamente difficolt\u00e0 ad essere posta, e che avrebbe potuto permettere una svolta con numerose implicazioni di ordine etico, forse anche logico, in rapporto alla cultura \u201cdell\u2019altro\u201d potrebbe essere questa: la diversit\u00e0 culturale dell\u2019altro \u00e8 in grado di porre il \u201cdiverso culturale\u201d su piani esistenziali differenti?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"ember87\">Certamente vi sono molte possibilit\u00e0 di risposta a tale domanda, che potrebbero essere di tipo prospettico in relazione a giudizi di valore quali superiorit\u00e0 o inferiorit\u00e0, oppure in termini di assorbimento dell\u2019altro, oppure semplicemente come comprensione dell\u2019altro.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"ember88\">Tra le varie possibilit\u00e0 di risposta alla domanda potrebbe essere quella data da Todorov in \u201cLa Conquista dell\u2019America &#8211; Il problema dell\u2019altro\u201d, in cui lo studioso propone di narrare elementi molto vicini al mito, basati sui diari dei principali interpreti della conquista delle Americhe. In tale contesto si desidera di fare della scoperta dell\u2019America, non solo l\u2019inquadramento del punto di vista degli scopritori verso gli \u201cscoperti\u201d, ma anche un viaggio verso il ritrovamento di ci\u00f2 che eravamo pi\u00f9 di 500 anni or sono. Forse Todorov con tali presupposi indica non soltanto come eravamo, ma forse anche come dovremmo approcciarci nei confronti dell\u2019altro, nei confronti del diverso.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"ember89\">Lo studioso Tzvetan Todorov dedica <em>La conquista dell\u2019America \u2013 Il problema dell\u2019altro <\/em>alla memoria di una donna maya massacrata dai cani.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"ember90\">Questa, si era rifiutata di divenire schiava, e quindi mera cosa, di un <em>conquistadores, <\/em>il capitano Alonso L\u00f3pez de Avila.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"ember91\">Uno degli aspetti peculiari della vicenda, oltre alla crudelt\u00e0 che le \u00e8 stata riservata dal conquistatore europeo, \u00e8 quella relativa alla totale mancanza di informazioni relative alla personalit\u00e0 di tale donna.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"ember92\">Non si conosce nemmeno il nome.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"ember93\">Tale storia viene raccontata dalle parole del vescovo Diego de Landa, nella sua <em>Relazione sullo Yucat\u00e1n<\/em>, riportate quale manifesto nella prima pagina del lavoro di Todorov quasi a rappresentare un monito.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"ember94\">Si noti che il vescovo ritenne opportuno di riportare il nome dell\u2019uomo che la fece massacrare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"ember95\">Si ritiene importante riportare esattamente quanto scritto da Diego della Landa: \u201cil capitano Alonso L\u00f3pez de \u00c1vila aveva fatto prigioniera, durante la guerra, una giovane indiana, donna bella e graziosa. Costei aveva promesso al marito, il quale temeva di poter essere ucciso in guerra, di non appartenere ad altri che a lui; ed essa prefer\u00ec perdere la vita piuttosto che farsi macchiare d&#8217;infamia da un altro uomo. Per questo fu data in pasto ai cani\u201d <sup data-fn=\"f3068b88-b135-431b-ac63-9fd6389ce11b\" class=\"fn\"><a id=\"f3068b88-b135-431b-ac63-9fd6389ce11b-link\" href=\"#f3068b88-b135-431b-ac63-9fd6389ce11b\">7<\/a><\/sup>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"ember96\">Todorov si chiese come fosse possibile raccontare la vicenda sotto un approccio differente, si chiese come parlare dell\u2019altro. Egli forn\u00ec una risposta, decidendo di affrontare il tema dell\u2019altro raccontando la conquista delle Americhe con gli occhi dei protagonisti, raccontando dal loro punto di vista una storia di violenza inaudita, anche perch\u00e9 una delle strategie adottate dai conquistadores era quella di annullare la memoria storica di un popolo antico. In tale ottica i conquistati non hanno potuto fornire la loro testimonianza.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"ember97\">La storia raccontata ci fa scoprire l\u2019indirizzo degli europei volto ad annullare sistematicamente la diversit\u00e0 dei nativi americani, sostituendola con gli usi, costumi e religione dei conquistatori. Il metodo utilizzato era volto alla cancellazione selettiva della diversit\u00e0 caratterizzante gli indios. \u00c8 stata annullata la loro alterit\u00e0 ed uniformata al modello europeo. A partire da quell&#8217;epoca, e per circa trecentocinquanta anni, l&#8217;Europa occidentale ha cercato di assimilare l\u2019altro, ha cercato di far scomparire l&#8217;alterit\u00e0 esteriore, e successivamente quella interiore. Purtroppo, in gran parte il metodo ha funzionato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"ember98\">Il suo modo di vita e suoi valori si sono diffusi in tutto il mondo; come voleva Colombo, i colonizzati hanno adottato le nostre usanze e si sono vestiti <sup data-fn=\"f4e12e1f-8008-4380-a9dd-9e3893d91a4f\" class=\"fn\"><a id=\"f4e12e1f-8008-4380-a9dd-9e3893d91a4f-link\" href=\"#f4e12e1f-8008-4380-a9dd-9e3893d91a4f\">8<\/a><\/sup>. In tale contesto di assimilazione, si \u00e8 anche affiancato l\u2019annientamento di intere civilt\u00e0. Nessuna seria contestazione ha potuto essere mossa contro queste cifre, e coloro che ancor oggi continuano a rifiutarle, lo fanno semplicemente perch\u00e9, se la cosa fosse vera, sarebbe urtante <sup data-fn=\"58a77431-354c-46da-b228-0b5548129dbd\" class=\"fn\"><a id=\"58a77431-354c-46da-b228-0b5548129dbd-link\" href=\"#58a77431-354c-46da-b228-0b5548129dbd\">9<\/a><\/sup>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"ember99\">La velocit\u00e0 con cui gli spagnoli giungono a spingersi nell\u2019interno del territorio di conquista, la velocit\u00e0 di comprensione delle divisioni interne della societ\u00e0 dell\u2019altro (con Cort\u00e9s), la capacit\u00e0 con cui essi giungono a sfruttare le debolezze dei nativi, stupiti e spaventati di fronte all\u2019arrivo di tali uomini cos\u00ec differenti da essi e dei quali non coglievano le brutalit\u00e0 e le depredazioni, consentono ai conquistadores di avviare il totale assoggettamento, asservimento e annientamento, nel giro di un secolo, di milioni di persone.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"ember100\">Questa affermazione viene in parte mitigata (assumendo connotati quasi insignificanti nel contesto generale) da Todorov in quanto egli afferma che la responsabilit\u00e0 degli spagnoli fu inversamente proporzionale al numero di vittime attribuibile a ciascuna di esse <sup data-fn=\"3e7cdf0b-5de8-4d27-bd2a-33e6312c0703\" class=\"fn\"><a id=\"3e7cdf0b-5de8-4d27-bd2a-33e6312c0703-link\" href=\"#3e7cdf0b-5de8-4d27-bd2a-33e6312c0703\">10<\/a><\/sup>:<\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\">\n<li>Per uccisione diretta, durante le guerre o al di fuori di esse (numero elevato, ma relativamente esiguo): responsabilit\u00e0 diretta.<\/li>\n\n\n\n<li>In seguito a maltrattamenti (numero pi\u00f9 elevato): responsabilit\u00e0 (un po\u2019) meno diretta.<\/li>\n\n\n\n<li>Per malattie, per \u00abchoc microbico\u00bb (la maggior parte della popolazione): responsabilit\u00e0 diffusa e indiretta.<\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"ember104\">Abbiamo osservato il punto di vista dei conquistadores nei confronti dei nativi indiani. In senso opposto \u00e8 da osservare l\u2019immagine che i nativi americani hanno avuto dei conquistadores spagnoli nel corso dei primi contatti con essi; infatti, gli indios ebbero la convinzione che gli invasori fossero divinit\u00e0, non riuscendo a percepire l\u2019identit\u00e0 umana degli altri.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"ember105\">Non riuscendo a inserirli in un contesto simile a quello da loro conosciuto, essi \u201csi sentono spinti a ricorrere all\u2019unico altro dispositivo accessibile: lo scambio con gli d\u00e8i\u201d <sup data-fn=\"8985dfbb-1466-4434-aff8-43a9df6f0d43\" class=\"fn\"><a id=\"8985dfbb-1466-4434-aff8-43a9df6f0d43-link\" href=\"#8985dfbb-1466-4434-aff8-43a9df6f0d43\">11<\/a><\/sup>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"ember106\">Ancora una volta vi era il problema del riconoscimento dell\u2019altro, ma questa volta a posizioni invertite. Il contesto di prospettiva di percezione dell\u2019altro, sia da parte degli indios, sia da parte dei conquistadores, ci consegna un quadro generale di inabilit\u00e0 nel comprendere l\u2019umanit\u00e0 del diverso come un soggetto a noi uguale, ma contemporaneamente diverso da noi. &nbsp;La storia della conquista dell\u2019America ci ha insegnato che \u201cla differenza si converte in ineguaglianza, l\u2019eguaglianza in identit\u00e0; sono le due grandi figure del rapporto con l\u2019altro che ne designano l\u2019inevitabile spazio\u201d <sup data-fn=\"fbbd3668-5781-4869-aebd-bfa9a5d0a9a6\" class=\"fn\"><a id=\"fbbd3668-5781-4869-aebd-bfa9a5d0a9a6-link\" href=\"#fbbd3668-5781-4869-aebd-bfa9a5d0a9a6\">12<\/a><\/sup>.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-uagb-advanced-heading uagb-block-22ead4cf\"><h3 class=\"uagb-heading-text\">IL PROCESSO DI ASSIMILAZIONE DELL\u2019ALTRO<\/h3><div class=\"uagb-separator\"><\/div><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"ember109\">Il popolo conquistatore europeo arriva all\u2019incontro con il \u201cdiverso\u201d chiaramente colto di sorpresa, ove la scoperta dell\u2019altro non genera n\u00e9 il desiderio di comprensione n\u00e9, tantomeno, di rispettare le differenze sociali e culturali che si trov\u00f2 di fronte. Il punto di vista del conquistatore europeo \u00e8 fortemente caratterizzato da modelli che utilizzano una profonda differenziazione\/distinzione tra popoli civili e barbari, rammentando la profonda religiosit\u00e0 di quei periodi unita alla superiorit\u00e0 tecnologica.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"ember110\">Nel momento in cui due o pi\u00f9 gruppi sociali, di grandezze e potenziali differenti, si incrociano, si avranno scambi di ideali, credenze e folclori, regole e usanze sociali, da una parte e dall\u2019altra.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"ember111\">Nell\u2019incrocio di culture che si \u00e8 avuto a quei tempi per\u00f2, si \u00e8 avuto un predominio di potere impositivo da parte dei conquistadores, dato dalla forza coercitiva e dallo stile culturale di questi. Il pi\u00f9 forte dei due gruppi tendenzialmente riesce a predominare sull\u2019altro, anche sotto il profilo del trasferimento del proprio patrimonio culturale. Specularmente, il gruppo pi\u00f9 debole termina nell\u2019accettare il modello culturale dell\u2019altro.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"ember112\">Il processo si schematizza in categorie ben differenti tra loro: l\u2019assimilazione (e relativa perdita del patrimonio culturale dell\u2019assimilato), l\u2019integrazione e l\u2019accrescimento.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"ember113\">Il processo di assimilazione (che ben si \u00e8 mostrato con la conquista delle Americhe) si manifesta qualora un gruppo (talora) ampio, forte a aggressivo perviene ad inglobare al suo interno un gruppo minoritario o pi\u00f9 debole sotto pi\u00f9 profili, fino al punto che quest\u2019ultimo perder\u00e0 le qualit\u00e0 che prima possedeva.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"ember114\">Relativamente al processo messo in atto dai conquistadores, notiamo che al momento dell\u2019invasione essi non avevano la caratteristica di gruppo numeroso, ma sono riusciti ad attuare stratagemmi che di fatto li hanno condotti alla superiorit\u00e0 strategica e tattica, il cui esempio potrebbe essere dato dalla capacit\u00e0 di Cort\u00e9s di sfruttare le informazioni e portare allo scontro i popoli conquistati.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"ember115\">La conquista coloniale delle Americhe ha portato alla rapida modifica di quasi tutti i sistemi politici, economici, culturali e sociali dei nativi, sostanzialmente fino alla loro completa cancellazione, anche perch\u00e9 il metodo utilizzato dai conquistatori \u00e8 stato basato sulla cancellazione della memoria storica dei conquistati.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"ember116\">Il processo di integrazione e\/o accrescimento durante tale periodo storico era sostanzialmente impossibile, in quanto giocavano contemporaneamente due fattori, il primo era quello fondamentale della conquista e del relativo sfruttamento delle terre e dei popoli, il secondo era quello inerente alla totale incompatibilit\u00e0 religiosa e culturale tra i popoli che si incontrarono.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"ember117\">L\u2019ultima affermazione deriva sostanzialmente dalla totale indisponibilit\u00e0 degli europei alla concessione di una possibile libert\u00e0 religiosa da parte degli indios, in quanto l\u2019opera di evangelizzazione era uno dei cardini dell\u2019opera di conquista, e chiaramente, sottomissione anche religiosa degli indios.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"ember118\">Gli Europei del periodo della scoperta delle Americhe non erano ricettivi ad individuare, e valutare positivamente le differenze inerenti agli usi e costumi di popoli lontani. Essi classificavano tali difformit\u00e0 come sostanziali, almeno in fase iniziale, facendole rientrare in un contesto di <em>sub-umanit\u00e0<\/em> degli indios.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"ember119\">Il tipo di approccio alle differenze di usi e costumi da parte degli europei in rapporto agli indios sono plateali, essi sono diversi dagli occidentali, e ci\u00f2 per l\u2019europeo era evidente. Da ci\u00f2 ne derivava che la differenza era da assurgere ad inferiorit\u00e0, considerato che la societ\u00e0\u0300 del Vecchio Mondo era manifestamente (dal loro punto di vista) colta e progredita, nonch\u00e9 portatrice dell\u2019unica \u201cvera\u201d religione. Tale paradigma venne apparentemente scalfito con la bolla papale <em>Sublimis Deus <\/em>di Paolo III, emanata nel giugno 1537. In essa vi era riferita un\u2019affermazione assolutamente dirompente per l\u2019epoca: <em>\u201cIndios veros homines esse\u201d.<\/em> Il papa del tempo chiar\u00ec che \u201cgli Indios sono veri uomini e che sono capaci di fede cristiana\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"ember120\">Per\u00f2, bench\u00e9 ora gli indios siano stati considerati \u201cuomini\u201d, ora vi era il problema della loro identit\u00e0, in quanto ora vi era in atto il chiaro sforzo di rendere l\u2019<em>altro <\/em>identico al conquistatore evangelizzatore, affermando che l\u2019opera di evangelizzazione data ai \u201c<em>predicatori della fede da lui prescelti (Ges\u00f9) per quel compito \u00e8 andate ed insegnate a tutte le genti\u201d.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"ember121\">Il sintomo della diversit\u00e0 \u00e8 multiforme, deriva da pi\u00f9 aspetti, tra cui quelli religiosi, ove in apparenza l\u2019inferiorit\u00e0 delle credenze religiose degli indios \u00e8 stata mitigata dall\u2019opera papale, in quanto vi \u00e8 la convinzione che il mondo \u00e8 uno ed all\u2019interno non sia ammessa la diversit\u00e0, e per tale motivo, vi era la necessit\u00e0 anche in ambito religioso di eliminare le differenze.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"ember122\">Purtroppo \u201cil Nuovo Mondo\u201d venne modellato a immagine e somiglianza del Vecchio, sostanzialmente facendolo divenire una mera propaggine dell\u2019Occidente da spremere senza alcun tipo di scrupolo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"ember123\">I \u201csegni\u201d di tale opera di cannibalizzazione ancora sono evidenti, e le riserve indiane ne sono un totem.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-uagb-advanced-heading uagb-block-8f60ab78\"><h3 class=\"uagb-heading-text\">IL DIVERSO VISTO DAI CONQUISTADORES<\/h3><div class=\"uagb-separator\"><\/div><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"ember126\">Le genti che abitavano tali terre distanti, erano sostanzialmente differenti dagli europei, in quanto non avevano lo stesso tipo di carnagione, non erano bianchi, comunicavano con lingue incomprensibili, spesso non utilizzavano indumenti ed andavano pertanto nudi, non avevano all\u2019apparenza leggi, sono dei senza Dio, crudeli e violenti.&nbsp; Chiaramente non appartenevano allo stile di vita europeo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"ember127\">Per tali naturali differenze, gli indios pagheranno aspramente proprio tale diversit\u00e0 chiaramente intollerabile da parte dei conquistatori, subendo ogni specie di prepotenza, saranno trasformati in schiavi, le loro vite deformate e annientate. Tutto ci\u00f2 deriva dalla differenza, che precede l\u2019incapacit\u00e0 di cogliere l\u2019identit\u00e0 \u201cumana\u201d dei selvaggi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"ember128\">I diari di bordo, gli scritti e le narrazioni degli esploratori ci hanno procurato importanti spiegazioni sull\u2019idea che gli europei avevano nei confronti dei nativi americani, infatti Colombo riferisce <sup data-fn=\"28d47cbe-a487-4d01-8596-0b500f8d35e2\" class=\"fn\"><a id=\"28d47cbe-a487-4d01-8596-0b500f8d35e2-link\" href=\"#28d47cbe-a487-4d01-8596-0b500f8d35e2\">13<\/a><\/sup>:<em> \u201cGli abitanti di quest\u2019isola [Hispaniola] e di tutte le altre che ho scoperto o di cui ho avuto notizia vanno tutti nudi, uomini e donne, cos\u00ec come le loro madri li mettono al mondo, anche se alcune donne si coprono una sola parte del corpo con una foglia o una pezzuola di cotone che preparano a tale scopo. Non hanno ferro, n\u00e9 acciaio, n\u00e9 armi, e non vi sono tagliati, non gi\u00e0 perch\u00e9\u0301 non siano gente robusta e di bella statura, ma per il fatto che sono incredibilmente paurosi. La verit\u00e0 \u00e8 che, dopo che si sono rassicurati e hanno deposto questo timore, sono tanto privi di malizia e tanto liberali di quanto posseggono, che non lo pu\u00f2 credere chi non l\u2019ha visto. Qualunque sia la cosa in loro mano che venga ad essi richiesta, non dicono mai di no; e si tratti di valore, oppure di cosa di poco prezzo, la cedono in cambio di un oggettino qualsiasi e se ne tengono paghi\u201d.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"ember129\">Nelle fasi iniziali Colombo ha un atteggiamento nei confronti degli indios quasi affettuoso, ma purtroppo, tali sentimenti successivamente si scontrano con le fondamenta \u201cculturali\u201d dell\u2019essere europeo, infatti <sup data-fn=\"778f09ec-f682-43c5-9735-a016c7b82f1a\" class=\"fn\"><a id=\"778f09ec-f682-43c5-9735-a016c7b82f1a-link\" href=\"#778f09ec-f682-43c5-9735-a016c7b82f1a\">14<\/a><\/sup>: <em>\u201cprendevano persino i pezzi degli archi rotti e dei barili e davano quello che avevano, senza discernimento, come bestie: tanto che mi parve male e lo proibii, e io stesso donavo loro mille oggetti graziosi e utili che avevo portato con me, perch\u00e9 si affezionino e di conseguenza si facciano cristiani, e siano inclini alla devozione e al servizio delle Loro Altezze e di tutta la nazione castigliana, e procurino di raccogliere e di consegnarci i prodotti di cui abbondano e che ci sono necessari\u201d.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"ember130\">Todorov analizza tali affermazioni nel seguente modo <sup data-fn=\"5defe6d3-8703-4fdd-aca3-cec6f2c2df52\" class=\"fn\"><a id=\"5defe6d3-8703-4fdd-aca3-cec6f2c2df52-link\" href=\"#5defe6d3-8703-4fdd-aca3-cec6f2c2df52\">15<\/a><\/sup>: <em>\u201cda un lato, dunque, Colombo vuole che gli indiani siano come lui e come gli spagnoli\u201d e \u201cla sua simpatia per gli indiani si traduce \u00abnaturalmente\u00bb nel desiderio di vederli adottare le sue stesse usanze. Questo desiderio di far adottare dagli indiani i costumi degli spagnoli non viene mai giustificato: \u00e8 una cosa che va da s\u00e9\u201d.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"ember131\">Appare naturale al conquistatore Colombo che gli indios assimilino un\u2019altra lingua, quella spagnola, e si convertano ai valori occidentali, i quali ovviamente non verranno mai messi in disquisizione. Non avviene il contrario.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"ember132\">Sotto il profilo squisitamente inerente alle sembianze dei nativi Colombo riferisce <sup data-fn=\"45ebff32-d0b9-4285-9291-21d992bdf2ee\" class=\"fn\"><a id=\"45ebff32-d0b9-4285-9291-21d992bdf2ee-link\" href=\"#45ebff32-d0b9-4285-9291-21d992bdf2ee\">16<\/a><\/sup>: <em>\u201cin ogni caso, gli abitanti erano \u00abpersone\u00bb, non una razza mostruosa di cinocefali. In queste isole finora non ho trovato uomini mostruosi, come molti pensavano, ma anzi sono tutti gente di assai bell&#8217;aspetto. Era certo che avessero forme del tutto umane in quanto tutti, maschi e femmine, se ne stavano completamente nudi, anche se in questa fase non aveva visto che alcuni giovani uomini e una ragazzina. Gli uomini erano \u00abtutti di bella figura\u00bb, erano di \u00abbellissimo corpo\u00bb e assai gradevoli anche nella fisionomia. I loro capelli erano spessi e corti, tagliati a caschetto, anche se sul retro della testa portavano una lunga coda di cavallo che si rifiutavano di tagliare; avevano le fronti insolitamente ampie, gambe dritte e ventri muscolosi. Anzich\u00e9 indossare abiti, si dipingevano il volto o addirittura l&#8217;intero corpo prevalentemente di bianco, di rosso e di nero. Ma anche se si dipingevano di nero, il loro colore naturale era assai pi\u00f9 chiaro, sono del colore dei canariani, n\u00e9 negri, n\u00e9 bianchi; di essi nessuno \u00e8 di colore nero, ma hanno il colore dei canariani e non ci si pu\u00f2 attendere una cosa diversa, perch\u00e9 questa isola si trova a ponente, sulla stessa linea di latitudine dell&#8217;isola del Ferro, nelle Canarie\u201d.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"ember133\">L\u2019analisi di Colombo \u00e8 molto semplice e basica, infatti egli descrive i nativi come belli\/brutti, bianchi\/neri, maschi\/femmine.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"ember134\">Nulla di pi\u00f9.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"ember135\">Colombo parla degli uomini che vede solo perch\u00e9, dopotutto, fanno parte anch&#8217;essi del paesaggio. I suoi accenni agli abitanti delle isole sono sempre inframmezzati alle sue notazioni sulla natura: fra gli uccelli e gli alberi vi sono anche gli uomini. \u00abNell\u2019interno vi sono molte miniere di metalli e innumerevoli abitanti\u00bb (Lettera a Sant\u00e1ngel, febbraio-marzo 1493).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"ember136\">Come gi\u00e0 accennato, le osservazioni di Colombo si riducono solamente al mero aspetto fisico delle persone, anche se in alcuni frangenti delle sue riflessioni riferisce qualcosa di pi\u00f9 in quanto \u201csembravano loro molto ragionevoli e dotati di acuta intelligenza\u201d, e inoltre, agli occhi di Colombo, sono anche privi di ogni propriet\u00e0 culturale: sono caratterizzati, in qualche modo, dalla mancanza di costumi, di riti, di religione (e in ci\u00f2 vi \u00e8 una certa logica, perch\u00e9 per un uomo come Colombo gli esseri umani si vestono in conseguenza della loro espulsione dal paradiso terrestre, che poi all&#8217;origine della loro identit\u00e0 culturale) <sup data-fn=\"e8fd6c36-f552-4fe7-a2a7-3a87263ac7f9\" class=\"fn\"><a id=\"e8fd6c36-f552-4fe7-a2a7-3a87263ac7f9-link\" href=\"#e8fd6c36-f552-4fe7-a2a7-3a87263ac7f9\">17<\/a><\/sup>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"ember137\">Sulla base di tali premesse, a partire da Colombo, si avr\u00e0 chiara dimostrazione della sostanziale incapacit\u00e0 da parte degli europei di \u201cnotare\u201d le differenze culturali degli indios, considerato che, nei fatti, i nativi venivano considerati quasi un naturale complemento della natura, lussureggiante, che era stata scoperta in tali luoghi.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-uagb-advanced-heading uagb-block-f1eb2778\"><h3 class=\"uagb-heading-text\">IL RUOLO DI CORT\u00c9S NELLA CONQUISTA: LA FUNZIONE DELLE INFORMAZIONI ED IL RAPPORTO TRA CORT\u00c9S E MONCTEZUMA<\/h3><div class=\"uagb-separator\"><\/div><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"ember140\">Hernan Cort\u00e9s nacque nel 1485 a Medellin, nella provincia di Extremadura, da una famiglia di nobili. Egli part\u00ec per le \u201cNuove Indie\u201d nel 1504, e con il governatore Velazquez sottomise Cuba nel 1511, acquisendo il titolo di \u201cAlcade di Santiago de Cuba\u201d. Tale titolo gli concesse di accedere agli alti ranghi della nobilt\u00e0 spagnola conducendolo ad una considerevole prosperit\u00e0 economica.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"ember141\">Il conquistadores per eccellenza non si fren\u00f2 dopo aver raggiunto tale risultato, iniziando cos\u00ec una nuova avventura dopo aver ricevuto informazioni dall&#8217;esploratore Nunez in merito alle nuove terre appena scoperte, infatti, Cort\u00e9s convinse il governatore di Cuba a farlo partire, quindi, si imbarc\u00f2 alla volta dell\u2019esplorazione della terraferma posta ad ovest dello Yucatan.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"ember142\">La figura di Cort\u00e9s \u00e8 da analizzare simmetricamente alla figura di Monctezuma, in quanto facce della stessa medaglia, ma alla luce di una premessa importante: i segni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"ember143\">L\u20198 novembre del 1519, nella imponente (per quei tempi ed in riferimento agli standard europei) citt\u00e0 messicana di Tenochtitlan (attuale Citt\u00e0 del Messico, al tempo costruita in mezzo al lago Texcoco, ora prosciugato) ebbe luogo un incontro storico senza precedenti. Il condottiero di una minuscola spedizione spagnola Hernan Cort\u00e9s, incontr\u00f2 il sovrano di uno dei pi\u00f9 importanti stati dell\u2019America precolombiana: Monctezuma.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"ember144\">L\u2019incontro fu l\u2019inizio di una successione di negoziati tra Cort\u00e9s ed i diplomatici di Monctezuma, segnando l\u2019avvio della&nbsp;caduta del potere degli Aztechi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"ember145\">L\u2019incontro tra Cristoforo Colombo e i caraibici Tahino, avvenuto sostanzialmente pochi anni prima nel 1492, diede l\u2019avvio al processo di conquista ed assimilazione, mentre l\u2019incontro tra Cort\u00e9s e Monctezuma contraddistingue il primissimo&nbsp;interscambio culturale tra la popolazione europea e quella americana: il Sacro Romano Impero di Carlo V e gli Atzechi di Monctezuma.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"ember146\">Vi fu un aspetto divergente rispetto ai primi contatti con i nativi che ebbe Colombo e quello che ebbe Cort\u00e9s, infatti per la prima volta dal contatto tra le civilt\u00e0, quindi tra europei e nativi americani, i primi si imbatterono nelle straordinarie citt\u00e0 dorate e colme di vita, tanto che gli stessi conquistadores furono stupiti di fronte ad una tale prosperit\u00e0. Purtroppo, lo stupore europeo ben presto fu trasformato in senso di avidit\u00e0 innanzi alle ricchezze che inaspettatamente si mostrarono loro. La magniloquenza delle architetture era anche affiancata dalle vesti di Monctezuma, in quanto egli indossava&nbsp;caschi ornati con piume rosse e verdi di quetzal decorate di oro, coltelli rivestiti in oro, gemme in giada e di oro.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"ember147\">Tali fasti non erano seguiti da analoghi atteggiamenti, soprattutto da Monctezuma, in quanto il sovrano azteco apparve incerto e titubante, contrariamente a Cort\u00e9s il quale, bench\u00e9 attorniato da migliaia di nativi americani, ed essendo sostanzialmente nel cuore della civilt\u00e0 Atzeca, si present\u00f2 sicuro e forte, nonostante la sua netta inferiorit\u00e0 in termini numerici, e quindi militari.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"ember148\">Il filosofo Todorov nel suo saggio &#8211; La<em> conquista dell\u2019America. Il problema dell\u2019altro<\/em> \u2013 afferma che la conquista operata da Cort\u00e9s ai danni di Monctezuma ha radici ben diverse dalla semplice superiorit\u00e0 degli armamenti spagnoli, tra cui archibugi, cannoni, spade e armature in ferro, e finanche il cavallo, sconosciuto alle popolazioni native americane, vi era anche un altro fattore, per molti aspetti determinante, ovverosia la comparsa di morbillo e vaiolo, una sostanziale arma (inconsapevole) batteriologica portata dagli spagnoli nel continente americano.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"ember149\">Todorov, pertanto, afferma che risulta essere superficiale riferire che la conquista \u00e8 stata frutto esclusivo della superiorit\u00e0 delle armi, anche perch\u00e9 i soldati di Cort\u00e9s erano solamente cinquecento e le armi a disposizione, tra cui gli archibugi ed i moschetti non oltrepassavano la ventina, e inoltre, con loro al seguito vi erano pochi pezzi di pezzi d\u2019artiglieria e nemmeno una ventina di cavalli. Le ragioni del successo erano da ricercare altrove, in quanto fin troppo spesso non si tiene conto di altri elementi, spesso determinanti. Alcuni di questi elementi ruotavano attorno alla comprensione dell\u2019altro soggetto con cui si intrattiene la relazione. Questo elemento \u00e8 determinante.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"ember150\">Il confronto appartiene anche al modo di comunicare tra le parti in gioco, in tal senso Todorov riferisce che \u201cgli indiani e gli spagnoli praticano la comunicazione in modo diverso. Ma il discorso sulla differenza \u00e8 un discorso difficile. Lo si \u00e8 gi\u00e0 visto con Colombo: il postulato di differenza suscita facilmente un senso di superiorit\u00e0, il postulato di eguaglianza suscita un senso di indifferenza.&nbsp; Non \u00e8 facile resistere a questa duplice sollecitazione, tanto pi\u00f9 che il risultato finale dell&#8217;incontro sembra indicare senza ambiguit\u00e0 il vincitore: non \u00e8 forse vero che gli spagnoli sono, non solo diversi, ma superiori? La verit\u00e0, o ci\u00f2 che terr\u00e0 luogo di essa, non \u00e8 tuttavia cos\u00ec semplice\u201d <sup data-fn=\"be29aa37-56ca-41b7-827d-2f9ad1886828\" class=\"fn\"><a id=\"be29aa37-56ca-41b7-827d-2f9ad1886828-link\" href=\"#be29aa37-56ca-41b7-827d-2f9ad1886828\">18<\/a><\/sup>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"ember151\">Anzi, il ragionamento riferito alla superiorit\u00e0 linguistica e comunicativa, dovrebbe essere invertito, dato che \u201cnon c&#8217;\u00e8 evidentemente alcuna inferiorit\u00e0 \u00abnaturale\u00bb da parte degli indiani, infatti si \u00e8 visto, ad esempio, che ai tempi di Colombo erano loro che imparavano la lingua dell&#8217;altro\u201d <sup data-fn=\"238bf0bc-60a5-4483-95a8-b444fe25ca61\" class=\"fn\"><a id=\"238bf0bc-60a5-4483-95a8-b444fe25ca61-link\" href=\"#238bf0bc-60a5-4483-95a8-b444fe25ca61\">19<\/a><\/sup>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"ember152\">Il sistema comunicativo degli Atzechi era frutto di un lungo processo che nel tempo assunse forme notevolmente elaborate, collegate alle varie specie di divinazione. Una di esse era riferita alla divinazione dei cicli, basata sul famoso calendario religioso composto da tredici mesi di venti giorni l&#8217;uno, ove ciascuno di questi giorni possiede uno specifico carattere, fasto oppure nefasto, che si tramanda alle persone nate in quel particolare giorno. Su tali concetti gli Atzechi costruirono una parte della loro cultura, che di certo non risultava essere primitiva.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"ember153\">Il ragionamento di Todorov \u00e8 anche supportato da un altro fattore, quello che ruota attorno alle figure degli interpreti, soprattutto utilizzati da Cort\u00e9s.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"ember154\">All\u2019incontro tra i conquistadores e Monctezuma vi era un personaggio chiave nella conquista mesoamericana, Malintzin, o&nbsp;Malinche, donna indigena fatta schiava a conoscenza del nahuatl, la lingua degli Aztechi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"ember155\">In relazione alla (per lui) necessit\u00e0 comunicativa, Cort\u00e9s dopo essere approdato nello Yucatan, ebbe la necessit\u00e0 d\u2019avere degli interpreti, in quanto egli riteneva che la comunicazione, e quindi l\u2019informazione, fosse la base per riuscire nell\u2019impresa della conquista. Presso gli abitanti maya dello Yucatan Cort\u00e9s recluta un superstite di una passata spedizione del 1511, un certo Jeronimo de Aguilar. Quest\u2019uomo aveva imparato la lingua dei nativi con cui riusc\u00ec, per conto di Cort\u00e9s, a comunicare con Malinche, la quale successivamente traduceva la lingua spagnola agli Aztechi. Il rapporto linguistico tra la Malinche ed Aguilar fece un salto, in quanto in pochi mesi la donna riusc\u00ec a parlare spagnolo. Nella catena ora vi era un anello in meno, e non fu una cosa di poco conto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"ember156\">Specularmente, Monctezuma non possedeva interpreti come la Malinche, in quanto la sua strategia era tutta basata nel dissuadere gli spagnoli dal loro intento di incontro personale all\u2019interno della sua citt\u00e0, replicando con l\u2019invio di ori e preziosi onde farli desistere dal tentativo di conquista, ma invece, l\u2019invio di regalie non fece altro che stuzzicare ulteriormente la sete di ricchezza dei conquistadores.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"ember157\">La superiorit\u00e0 tattica di Cort\u00e9s derivante dall\u2019utilizzo della Malinche ebbe indubbie implicazioni, infatti, egli con il suo utilizzo riusciva ad avere informazioni su territori, denominazioni, istituzioni e stemmi dell\u2019Impero messicano, utilizzando il tutto a proprio vantaggio. In considerazione dell\u2019utilizzo dell\u2019opera degli interpreti, Cort\u00e9s riusc\u00ec ad avere informazioni derivanti da tutti gli incontri, tra cui quelli con i Cacicchi (capi trib\u00f9 delle Americhe del Sud).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"ember158\">Infatti, Cort\u00e9s <sup data-fn=\"a0897aa5-e684-433b-a967-4cb7b8c888e3\" class=\"fn\"><a id=\"a0897aa5-e684-433b-a967-4cb7b8c888e3-link\" href=\"#a0897aa5-e684-433b-a967-4cb7b8c888e3\">20<\/a><\/sup>: \u201cgrazie a questo sistema informativo perfettamente efficiente viene a conoscere rapidamente e in modo circostanziato dell&#8217;esistenza di dissensi interni fra gli indiani, un fatto che, come abbiamo visto, ebbe importanza decisiva per la vittoria finale.&nbsp; Fin dagli inizi della spedizione, egli \u00e8 attentissimo a ogni notizia in proposito.&nbsp; Quei dissensi erano effettivamente molto numerosi\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"ember159\">Scrive Bernal D\u00edaz <sup data-fn=\"cf777fd6-8768-42fb-8641-6ac41267d56c\" class=\"fn\"><a id=\"cf777fd6-8768-42fb-8641-6ac41267d56c-link\" href=\"#cf777fd6-8768-42fb-8641-6ac41267d56c\">21<\/a><\/sup>: \u201cerano continuamente in guerra, provincia contro provincia, villaggio contro villaggio. Quando arrivarono gli spagnoli, tutti i signori e tutte le province erano tra loro in aspro contrasto e in guerra continua gli uni contro gli altri. Lo stesso Cort\u00e9s \u00e8 particolarmente sensibile alla cosa vista la discordia e inimicizia degli uni contro gli altri, non ne ebbi poco piacere perch\u00e9 mi sembr\u00f2 che mi venisse molto utile per sottometterli pi\u00f9 in fretta\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"ember160\">In tale contesto, rendendosi conto delle divisioni sociali e culturali che spesso portavano alla battaglia tra i nativi, Cort\u00e9s si present\u00f2 in veste di liberatore agli occhi di Tlaxaltechi e Totomachi i quali, alleandosi a lui forniscono vettovagliamenti e migliaia di guerrieri, andando cos\u00ec ad impossessarsi di una delle chiavi della sua futura conquista: la contrapposizione tra i nativi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"ember161\">Appare importante riferire che, i popoli che si allearono con Cort\u00e9s erano di fatto quegli stessi popoli che vennero sottomessi dagli Atzechi, infatti, i nuovi compagni di conquista non identificarono negli spagnoli una figura colonizzatrice, in quanto per essi il male peggiore era rappresentato dagli Aztechi, descritti a Bernardino de Sahagun come invasori scesi dal nord violenti e predatori.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"ember162\">La divisione dei nativi \u00e8 stata per Monctezuma una delle cause della sua disfatta, difatti, egli non fu in grado di sfruttare le informazioni sugli spostamenti degli spagnoli e sulle loro alleanze, non riuscendo a sfruttare la sua netta superiorit\u00e0 in termini di uomini e conoscenza del territorio. Ma spesso i conquistadores si sono mostrati imprevedibili. E tale imprevedibilit\u00e0, in un mondo messicano dove nulla accade per caso secondo la concezione ciclica del tempo, in un mondo in un cui tutto \u00e8 prevedibile da parte dei sacerdoti ed indovini, ha rappresentato uno spartiacque. L\u2019arrivo degli spagnoli posizionato all\u2019interno del sistema ciclico degli avvenimenti \u00e8 stato un cataclisma.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"ember163\">L\u2019analisi condotta da Todorov mostra come gli Aztechi accostarono l\u2019arrivo degli spagnoli ai&nbsp;presagi, ai sogni di Monctezuma, al racconto indigeno sulla ricomparsa del Dio Quetzalcoatl,&nbsp;con il quale lo stesso Cort\u00e9s sarebbe stato confuso. Questi sono i segni che Monctezuma ha seguito e che hanno in parte causato la disfatta.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-uagb-advanced-heading uagb-block-fc9c262c\"><h3 class=\"uagb-heading-text\">CRONACHE DI CONQUISTA: \u201cUNA\u201d RAPPRESENZAZIONE DELLA REALT\u00c0<\/h3><div class=\"uagb-separator\"><\/div><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"ember166\">Un aspetto importante da analizzare potrebbe essere quello inerente alle informazioni arrivate in Spagna in quel periodo durante la conquista. A partire dalla fine del XV e per tutto il XVI secolo si afferm\u00f2 in Spagna un vero e proprio filone storiografico che esaminava (ed esaltava) i fatti interni ed esterni del Regno e dell\u2019Impero di Carlo V <sup data-fn=\"ca1a1e30-a4de-46cb-bbc9-f1885211e61a\" class=\"fn\"><a id=\"ca1a1e30-a4de-46cb-bbc9-f1885211e61a-link\" href=\"#ca1a1e30-a4de-46cb-bbc9-f1885211e61a\">22<\/a><\/sup>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"ember167\">Uno degli storiografi pi\u00f9 importanti di quel periodo \u00e8 stato Juan Gin\u00e9s de Sep\u00falveda il quale, nelle sue considerazioni sul Nuovo Mondo, utilizza una serie di scrittori delle \u00abcose americane\u00bb in modo tale da capire, scoprire e analizzare questo grande evento che andava ad affiancarsi ai poderosi avvenimenti europei e mediterranei.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"ember168\">Egli non and\u00f2 mai nel Nuovo Mondo, acquisendo la percezione di questo dalle lettere di Cort\u00e9s, che conosce personalmente, e col quale ha la possibilit\u00e0 di colloquiare direttamente. Un\u2019altra fonte utilizzata da Sep\u00falveda&nbsp; \u00e8 stata la lettura dei resoconti di Pietro Martire d&#8217;Anghiera, che gli fanno apparire le Indie come un paradiso tropicale attraversato da predoni senza scrupoli che percorrevano in lungo e largo la penisola dello Yucatan per trovare popoli da schiavizzare <sup data-fn=\"faebc0af-3a4a-4aea-9654-a9e74ddedebd\" class=\"fn\"><a id=\"faebc0af-3a4a-4aea-9654-a9e74ddedebd-link\" href=\"#faebc0af-3a4a-4aea-9654-a9e74ddedebd\">23<\/a><\/sup>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"ember169\">L\u2019umanista italiano racconta degli spagnoli giunti per porre fine a tali nefandezze, di guerrieri cristiani che lottavano per distruggere il grande impero pagano <sup data-fn=\"8aab6836-d17c-4ea8-85c2-5ae99185fe63\" class=\"fn\"><a id=\"8aab6836-d17c-4ea8-85c2-5ae99185fe63-link\" href=\"#8aab6836-d17c-4ea8-85c2-5ae99185fe63\">24<\/a><\/sup>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"ember170\">Le gesta di Cort\u00e9s sono narrate secondo uno schema epico: Cort\u00e9s combatte dapprima contro i Tlaxcaltecas e poi si allea con loro, che erano nemici giurati degli Aztechi. La vista di Tenochtitlan con i suoi templi e le sue piramidi sembra un sogno per gli spagnoli; le gesta di Alvarado e dello stesso Cort\u00e9s convincono Pietro Martire che solo gli spagnoli, tra tutti i popoli dell&#8217;epoca sono capaci di tali imprese. La stessa figura dei conquistadores era esaltata come quella del pi\u00f9 grande eroe medievale spagnolo, EI Cid Campeador che, come questi aveva strappato Valencia ai mori, allo stesso modo Cort\u00e9s conquister\u00e0 la citt\u00e0 di Tenochtitlan strappandola da mani pagane <sup data-fn=\"d4d4e735-53ed-4841-9ea3-22414063f672\" class=\"fn\"><a id=\"d4d4e735-53ed-4841-9ea3-22414063f672-link\" href=\"#d4d4e735-53ed-4841-9ea3-22414063f672\">25<\/a><\/sup>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"ember171\">I fatti inerenti alla conquista del Messico inizialmente non destarono larga attenzione in Spagna, anche perch\u00e9 le notizie giungevano in base alla narrazione di avventurieri e umanisti italiani.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"ember172\">La lezione di Cort\u00e9s \u00e8 semplice: prima di dominare, \u00e8 necessario assumere informazioni. Lo stesso Cort\u00e9s non ha mancato di esplicitare questa regola in alcuni documenti successivi alla conquista. In una memoria indirizzata nel 1537 a Carlo V, scrive che: prima di conquistare un paese \u00e8 necessario \u00abinformarsi per sapere se \u00e8 abitato, e da quali popolazioni, quali sono i loro culti e i loro riti, di che cosa vivono e che cosa c&#8217;\u00e8 nelle loro terre\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"ember173\">Si intravede qui la funzione della futura etnologia: l&#8217;esplorazione di quei paesi porter\u00e0 a un loro (migliore) sfruttamento. Com&#8217;\u00e8 noto, la Spagna sar\u00e0 il primo paese ad applicare sistematicamente questo precetto, grazie alle indagini promosse per iniziativa della corona <sup data-fn=\"a34236e7-a57e-4be1-80bc-285e6c3c6b80\" class=\"fn\"><a id=\"a34236e7-a57e-4be1-80bc-285e6c3c6b80-link\" href=\"#a34236e7-a57e-4be1-80bc-285e6c3c6b80\">26<\/a><\/sup>.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-uagb-advanced-heading uagb-block-c7316bdd\"><h3 class=\"uagb-heading-text\">ACCENNI DI IBRIDAZIONE TRA LE CULTURE: LA PARTICOLARE FIGURA DEGLI INTERPRETI<\/h3><div class=\"uagb-separator\"><\/div><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"ember176\">La prima sostanziale ibridazione delle culture che vennero a contatto durante la conquista delle Americhe \u00e8 stata probabilmente quella data dagli interpreti, in quanti essi di fatto stavano idealmente al centro tra i due mondi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"ember177\">Forse il capostipite di tale figura fu Ger\u00f3nimo de Aguilar, un viaggiatore spagnolo, interprete, nonch\u00e9 frate francescano della fine del XV secolo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"ember178\">Egli nacque vicino Siviglia nel 1489 e fu una personalit\u00e0 decisiva in relazione al processo di conquista messo in atto da Hern\u00e1n Cort\u00e9s in Messico. Nel 1511 Ger\u00f3nimo de Aguilar volse verso l\u2019America, esattamente nell\u2019isola di Santo Domingo, a bordo della caravella Santa Maria. Per\u00f2, il caso volle che la nave su cui egli era in viaggio naufrag\u00f2 vicino la penisola dello&nbsp;Yucatan in Messico. In tale naufragio numerosi membri dell\u2019equipaggio perirono, invece i sopravvissuti, raggiunsero la costa vicino&nbsp;Quintana Roo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"ember179\">Dopo lo sbarco una trib\u00f9 dei Maya cattur\u00f2 i sopravvissuti, tra cui Aguilar, e poco dopo alcuni di essi vennero sacrificati ai propri Dei. Aguilar ed un altro membro (Guerrero) riuscirono a salvarsi fuggendo e rifugiandosi nell\u2019entroterra della penisola. Purtroppo, le vicissitudini per i due sopravvissuti non terminarono, in quanto vennero catturati da un\u2019altra trib\u00f9 Maya, facendoli schiavi. Durante tale periodo di schiavit\u00f9 i viaggiatori spagnoli stettero a stretto contatto con i Maya, apprendendone gli usi e costumi. Ma l\u2019aspetto fondamentale fu quello inerente all\u2019apprendimento della loro lingua. Eppure, i due sopravvissuti, bench\u00e9 nello stesso contesto di adozione, ebbero un approccio differente, in quanto il compagno di Aguilar si abbandon\u00f2 totalmente al nuovo stile di vita, sposandosi con una donna nativa del luogo e avendo con lei prole, mentre Aguilar non si inser\u00ec completamente nelle dinamiche della trib\u00f9 Maya. La permanenza di Aguilar tra i Maya dur\u00f2 circa otto anni fino a quando, nel 1519, l\u2019equipaggio di un vascello spagnolo con al comando Hernan Cort\u00e9s, venne a sapere di due spagnoli catturati. Il conquistadores spagnolo decise di liberarli andando a recuperarli ma, Guerrero prefer\u00ec di non seguirli in quanto ormai integrato tra i Maya con la sua famiglia, invece Geronimo de Aguilar and\u00f2 alla volta del Messico congiuntamente a Cort\u00e9s.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"ember180\">Aguilar, essendo in grado di comprendere e parlare la&nbsp;lingua locale, inizi\u00f2 a svolgere il compito di&nbsp;interprete&nbsp;in occasione dei rapporti di Cort\u00e9s con il popolo Maya <sup data-fn=\"7b603232-5285-44bd-a92d-64c4559a9258\" class=\"fn\"><a id=\"7b603232-5285-44bd-a92d-64c4559a9258-link\" href=\"#7b603232-5285-44bd-a92d-64c4559a9258\">27<\/a><\/sup>. Quando la spedizione spagnola arriv\u00f2 in Messico, i nativi del luogo non avevano dei sentimenti propriamente d\u2019apertura nei confronti dei conquistadores, infatti, Cort\u00e9s si serv\u00ec di Aguilar onde presentare il gruppo con mere intenzioni di esclusivo transito in quella zona.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"ember181\">Lo scambio comunicativo successivo non fu possibile in quanto la spedizione spagnola si spost\u00f2 in una zona in cui era stanziato il popolo Azteco che aveva quale lingua il&nbsp;nahuatl, ben differente dalla lingua Maya, idioma non conosciuto da Aguilar.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"ember183\">Lo stallo venne superato con la gi\u00e0 citata Malinche, una schiava indigena che parlava il nahuatl ma anche la lingua dei Maya. Questo \u201caffiancamento\u201d di interpreti cre\u00f2 uno strano triangolo linguistico, in cui la Maliche traduceva dal nahuatl al Maya per Ger\u00f3nimo de Aguilar, il quale a sua volta traduceva dal maya allo spagnolo per Hern\u00e1n Cort\u00e9s. Il sistema operava chiaramente anche al contrario, con il Maya come&nbsp;lingua ponte&nbsp;tra spagnolo e nahuatl. La figura di questi interpreti di fatto inaugur\u00f2 quel sistema di ibridazione tra i popoli che vennero in contatto durante l\u2019epoca della conquista delle Americhe. Appare fin troppo agevole porre l\u2019accento sulle radicali differenze tra le varie culture, ma nei fatti, la convivenza, pi\u00f9 o meno forzata, ha prodotto quell\u2019incontro tra le varie culture, anche se nei fatti vi \u00e8 stata una ampia opera di cancellazione dell\u2019identit\u00e0 dei nativi Americani.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-uagb-advanced-heading uagb-block-9bde3642\"><h3 class=\"uagb-heading-text\">LA CANCELLAZIONE DELLA MEMORIA STORICA DEI NATIVI AMERICANI<\/h3><div class=\"uagb-separator\"><\/div><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"ember186\">In riferimento alla cancellazione della memoria storica il processo messo in atto dagli spagnoli fu inesorabile: \u201cgli Spagnoli bruceranno i libri dei messicani per cancellarne la religione, infrangeranno i loro monumenti per far sparire ogni ricordo dell\u2019antica grandezza\u201d <sup data-fn=\"5ac4d688-c9fd-4458-bb9c-065006fc5a35\" class=\"fn\"><a id=\"5ac4d688-c9fd-4458-bb9c-065006fc5a35-link\" href=\"#5ac4d688-c9fd-4458-bb9c-065006fc5a35\">28<\/a><\/sup>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"ember187\">La sostituzione della memoria inerente agli usi e costumi religiosi dei nativi ebbe il medesimo andamento, infatti <sup data-fn=\"cfa408a6-2b47-48d1-8de7-41bb3e137217\" class=\"fn\"><a id=\"cfa408a6-2b47-48d1-8de7-41bb3e137217-link\" href=\"#cfa408a6-2b47-48d1-8de7-41bb3e137217\">29<\/a><\/sup>: \u201cla conquista religiosa consiste spesso nel portar via da un luogo santo certe immagini e nel metterne altre al loro posto pur conservando, e ci\u00f2 \u00e8 essenziale, i luoghi di culto e bruciando dinanzi ad essi le stesse erbe aromatiche\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"ember188\">Cort\u00e9s racconta: \u201ci maggiori di questi idoli, in cui essi avevano pi\u00f9 fede e credenza, io li abbattei e scaraventai gi\u00f9 dalle scale e feci pulire le cappelle in cui stavano, essendo tutte piene del sangue dei sacrifici, e misi in esse statue della Madonna e di altri Santi\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"ember189\">Il medesimo tenore viene riferito da Bernal D\u00edaz il quale testimonia <sup data-fn=\"35811b22-ca8b-45f7-ba7a-390d806f65f2\" class=\"fn\"><a id=\"35811b22-ca8b-45f7-ba7a-390d806f65f2-link\" href=\"#35811b22-ca8b-45f7-ba7a-390d806f65f2\">30<\/a><\/sup>: \u201cFu allora che fu dato ordine di incensare, in avvenire, con l&#8217;incenso indigeno l&#8217;immagine di Nostro Signore e la Santa Croce. \u00c8 giusto che quanto \u00e8 servito al culto del demonio sia trasformato in tempio per il culto di Dio\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"ember190\">Ulteriormente fra Lorenzo de Bienvenida <sup data-fn=\"6076a925-8049-4dfb-8ae7-e668eb1ec6eb\" class=\"fn\"><a id=\"6076a925-8049-4dfb-8ae7-e668eb1ec6eb-link\" href=\"#6076a925-8049-4dfb-8ae7-e668eb1ec6eb\">31<\/a><\/sup>: \u201ci preti e i frati cristiani andranno ad occupare esattamente il posto rimasto vuoto dopo la repressione dei ministri del culto religioso indigeno, che gli spagnoli del resto chiamavano con nome papas, contaminazione del termine indiano con cui venivano abitualmente designati e della parola papa\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"ember191\">Cort\u00e9s rese del tutto esplicito questo rapporto di continuit\u00e0: \u00abil rispetto e la buona accoglienza che [gli indiani] offrono ai frati sono la conseguenza delle disposizioni impartite dal marchese del Valle, Don Hern\u00e1n Cort\u00e9s, il quale fin dall\u2019inizio ordin\u00f2 loro d&#8217;essere molto rispettosi ed obbedienti nei confronti dei preti, cos\u00ec come erano soliti fare con i ministri dei loro idoli\u00bb (Motilina, III, 3).<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-uagb-advanced-heading uagb-block-f808655a\"><h3 class=\"uagb-heading-text\">I DIFENSORI DEGLI INDIGENI E LA DISPUTA SULL\u2019INEGUAGLIANZA DEGLI INDIOS. LA DIFFERENTE PERCEZIONE DEI NATIVI DA PARTE DEGLI OSSERVATORI: DA COLOMBO A SAHAG\u00d9N<\/h3><div class=\"uagb-separator\"><\/div><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"ember194\">Il desiderio di arricchirsi e l&#8217;istinto di padronanza sono certamente all&#8217;origine del comportamento degli spagnoli; ma esso \u00e8 condizionato anche dall\u2019 idea che i conquistatori si fanno degli indiani, idea secondo la quale questi ultimi sono degli esseri inferiori, delle creature a mezza strada fra gli uomini e gli animali. Senza questa premessa essenziale, la distruzione (probabilmente) non avrebbe potuto aver luogo <sup data-fn=\"67ef6f66-de7d-4c7d-a641-5c276a22e965\" class=\"fn\"><a id=\"67ef6f66-de7d-4c7d-a641-5c276a22e965-link\" href=\"#67ef6f66-de7d-4c7d-a641-5c276a22e965\">32<\/a><\/sup>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"ember195\">Michel de Montaigne in un suo scritto riferisce <sup data-fn=\"8e3343e0-cec0-4a6c-9888-388ea54635bc\" class=\"fn\"><a id=\"8e3343e0-cec0-4a6c-9888-388ea54635bc-link\" href=\"#8e3343e0-cec0-4a6c-9888-388ea54635bc\">33<\/a><\/sup> che \u00e8 possibile dunque vivere senza artifici e senza inganni, gli abitanti delle Indie ne sono la prova: \u201cQuei popoli che abbiamo or ora scoperto, cos\u00ec abbondantemente forniti di cibo e di bevanda naturale, senza preoccupazioni e senza fatica, ci hanno insegnato che il pane non \u00e8 il nostro solo alimento, e che, senza agricoltura, la nostra madre natura ci aveva forniti a sufficienza di tutto ci\u00f2 che ci abbisognava; anzi, come \u00e8 verosimile, con maggiore abbondanza e ricchezza di quanto faccia ora che vi abbiamo introdotto la nostra arte &nbsp;giacch\u00e9 l\u2019eccesso e la sregolatezza del nostro appetito superano tutto ci\u00f2 che cerchiamo di inventare per saziarlo\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"ember196\">Il narratore sostiene, e non vi \u00e8 motivo di dubitare che, sostanzialmente la natura aveva gi\u00e0 organizzato tutto l\u2019essenziale per gli abitanti della Terra, tra cui il nutrimento, l\u2019acqua e le terre coltivabili utili all\u2019insediamento umano.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"ember197\">Purtroppo, in tale sistema quasi perfetto l\u2019uomo europeo, con la sua voglia del superfluo, ha via via sempre pi\u00f9 necessit\u00e0 di \u201cavere\u201d, pi\u00f9 di quanta se ne possa soddisfare in condizioni normali, andando a creare un sistema di continua ricerca di beni da possedere, oltrepassando quell\u2019equilibrio che la natura \u00e8 in grado di soddisfare (i richiami alla societ\u00e0 moderna sono quanto mai necessari).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"ember198\">Specularmente alla popolazione del vecchio mondo, gli indios, si accontentavano di ci\u00f2\u0300 che la natura donava loro.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"ember199\">Montaigne in riferimento agli indios riferiva <sup data-fn=\"8acd2c12-7601-4d81-98bc-b1827c611afa\" class=\"fn\"><a id=\"8acd2c12-7601-4d81-98bc-b1827c611afa-link\" href=\"#8acd2c12-7601-4d81-98bc-b1827c611afa\">34<\/a><\/sup>: \u201ce sono ancora nella felice situazione di desiderare solo quel tanto che le loro necessit\u00e0 naturali richiedono; tutto quello che va al di l\u00e0 \u00e8 superfluo per loro\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"ember200\">Montaigne difende l\u2019estraneit\u00e0\u0300 dei popoli amerindi nei confronti della smania di ricchezze, della ricerca del lusso e di altri vizi loro sconosciuti, esaltando le ordinate e pacifiche comunit\u00e0 che, anche \u201csenza magistrato e senza leggi\u201d, sono perfettamente capaci di governarsi <sup data-fn=\"7068799e-a167-466f-a0ca-d64152f73205\" class=\"fn\"><a id=\"7068799e-a167-466f-a0ca-d64152f73205-link\" href=\"#7068799e-a167-466f-a0ca-d64152f73205\">35<\/a><\/sup>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"ember201\">Su tali differenti modi di concepire la vita, si insinua anche la disputa sull\u2019uguaglianza degli indios.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"ember202\">In uno scritto <sup data-fn=\"f375fef8-a647-4ec6-bc8c-1b4d999a8ca7\" class=\"fn\"><a id=\"f375fef8-a647-4ec6-bc8c-1b4d999a8ca7-link\" href=\"#f375fef8-a647-4ec6-bc8c-1b4d999a8ca7\">36<\/a><\/sup> di Diego Mundaca Machuca viene affermato che \u201c\u00e8 necessario puntualizzare che, a partire dal secolo XVI, esiste un movimento intellettuale, iniziato da ecclesiastici e funzionari colti, che cercarono di regolare la condotta dei conquistadores e dei coloni attraverso principi di maggiore giustizia\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"ember203\">In tale contesto si muove una certa presa di coscienza da parte di alcuni religiosi, tra cui don Vasco de Quiroga, vescovo del territorio di Michoac\u00e1n, il quale in una missiva <sup data-fn=\"bbb27215-536e-4c97-941d-3c1c3eef1b23\" class=\"fn\"><a id=\"bbb27215-536e-4c97-941d-3c1c3eef1b23-link\" href=\"#bbb27215-536e-4c97-941d-3c1c3eef1b23\">37<\/a><\/sup> al Consiglio delle Indie evidenzia le problematicit\u00e0 e le penurie in cui si trovano ancora i nativi: \u201cPerch\u00e9 ce ne sono tanti, che sembra che siano come le stelle nel cielo e la sabbia nel mare, che non si riesce a tenerne il conto e non si potr\u00e0 credere alla moltitudine di questi indios, e per questo il loro modo di vivere \u00e8 un caos e una confusione, che non esiste persona che comprenda i loro comportamenti e le loro abitudini, non possono essere organizzati n\u00e9 educati da buoni cristiani, n\u00e9 si pu\u00f2 ostacolare ubriachezza e idolatria, n\u00e9 altri cattivi riti e usanze che hanno, se non c\u2019\u00e8 modo di ricondurli all\u2019ordine e all\u2019arte di popoli ben disposti e regolati, dal momento che vivono sparpagliati, senza criterio n\u00e9 armonia di popolo, a parte il fatto che tutti possiedono il loro povero pegujalejo (appezzamento di terreno) di mais, intorno alle loro casupole, nei campi, dove, senza essere visti n\u00e9 sentiti, possono adorare idoli e ubriacarsi e fare ci\u00f2 che vogliono, come si \u00e8 visto e si vede ogni giorno per esperienza. E la buona conversione di questi nativi deve essere il principale intento e fine poich\u00e9 questa gente non sa opporre resistenza a tutto ci\u00f2 che si comanda loro e si vuole fare di essi, e poich\u00e9 sono tanto docili e adatti naturalmente per poter imprimere in loro la dottrina cristiana, perch\u00e9 hanno naturalmente innata umilt\u00e0, obbedienza, povert\u00e0, disprezzo del mondo e semplicit\u00e0, andando scalzi con i capelli lunghi senza alcuna cosa sulla testa\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"ember204\">Appare evidente che l\u2019uguaglianza degli indios con gli europei non era possibile, i nativi erano dei selvaggi, e per tale motivo dovevano essere convertiti, oppure schiavizzati.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"ember205\">Come evidenzia Todorov \u201cda un lato, dunque, Colombo vuole che gli indiani siano come lui e come gli spagnoli e la sua simpatia per gli indiani si traduce naturalmente nel desiderio di vederli adottare le sue stesse usanze.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"ember206\">Questo desiderio di far adottare dagli indiani i costumi degli spagnoli non viene mai giustificato: \u00e8 una cosa che va da s\u00e9\u201d <sup data-fn=\"b23bb470-cbb4-482a-a68f-75052503dc99\" class=\"fn\"><a id=\"b23bb470-cbb4-482a-a68f-75052503dc99-link\" href=\"#b23bb470-cbb4-482a-a68f-75052503dc99\">38<\/a><\/sup>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"ember207\">Appare quasi eufemistico affermare che siano gli indios ad imparare la lingua spagnola e che si convertano alla fede cristiana, in quanto gli usi e costumi europei non sono, e non possono essere messi in discussione. Cristoforo Colombo \u00e8 di origine europea, il suo fine \u00e8 l\u2019occupazione dei territori scoperti, quindi, cercher\u00e0 in tutti i modi di piegare ai nativi facendo accettare usi, costumi e loro la religione cristiana, e successivamente, sottostare al regno di Spagna.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"ember208\">Come gi\u00e0 detto, inizialmente Colombo si riferisce ai nativi quale complemento del paesaggio affermando che \u201cfra gli uccelli e gli alberi vi sono anche gli uomini\u201d. L\u2019incontro con le popolazioni indigene inizia nel peggiore dei modi possibili. Bench\u00e9 l\u2019opera di evangelizzazione successiva, almeno formalmente, avesse intrapreso una certa coscienza in ottica di eguaglianza tra nativi ed europei, vi furono alcuni tentativi di \u201cassunzione del punto di vista indios\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"ember209\">Una spinta verso tale cambiamento, in riferimento alla \u201cnatura\u201d dei nativi avvenne grazie a Bartolom\u00e9 de Las Casas che, con una sorprendente capacit\u00e0 empatica assunse il punto di vista degli \u201caltri\u201d e tentando di accogliere serenamente la loro diversit\u00e0 anche se per egli era moralmente inaccettabile. Con questo atteggiamento Las Casas inaugura un approccio multiculturale e \u201crelativistico\u201d alla diversit\u00e0 degli infedeli che non ha precedenti nella cultura occidentale <sup data-fn=\"b22aae56-af17-40c5-8976-3b50f52c94d4\" class=\"fn\"><a id=\"b22aae56-af17-40c5-8976-3b50f52c94d4-link\" href=\"#b22aae56-af17-40c5-8976-3b50f52c94d4\">39<\/a><\/sup>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"ember210\">Con queste parole Danilo Zolo <sup data-fn=\"c07558dd-8892-40d8-ab77-526eae48230b\" class=\"fn\"><a id=\"c07558dd-8892-40d8-ab77-526eae48230b-link\" href=\"#c07558dd-8892-40d8-ab77-526eae48230b\">40<\/a><\/sup> delinea le coordinate del &#8220;multiculturalismo pacifista di Las Casas: capacit\u00e0 empatica, diversit\u00e0, inaccettabilit\u00e0 morale, infedelt\u00e0, approccio multiculturale e relativistico\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"ember211\">La valutazione di Zolo pu\u00f2 essere accostata a quella di Anthony Pagden, che considera l&#8217;opera di Las Casas come \u201cun programma di etnologia comparata. Luca Scuccimarra ne coglie le ambivalenze ma sostiene che comunque rappresenta un punto di svolta nella riflessione rinascimentale sulle relazioni tra i popoli\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"ember212\">Baccelli nella sua opera riferisce in merito al pensiero di Las Casas che <sup data-fn=\"67d92d84-71d9-466e-ae4d-d4c21e562fd4\" class=\"fn\"><a id=\"67d92d84-71d9-466e-ae4d-d4c21e562fd4-link\" href=\"#67d92d84-71d9-466e-ae4d-d4c21e562fd4\">41<\/a><\/sup>: \u201cgli indigeni, sono dotati di prudenza monastica, economica e politica e le loro societ\u00e0 soddisfano tutte le condizioni necessarie poste da Aristotele per la repubblica bene ordinata. I loro costumi e le loro religioni si rivelano anzi pi\u00f9 virtuose di quelle delle altre genti, a cominciare dai greci maestri di filosofia e dai romani che hanno sottomesso il mondo. Sulla base di tale concezione, in linea teorica, vi potrebbe essere un possibile processo di uguaglianza tra i nativi e gli europei. Bisogna rammentare che, le differenze culturali tra un europeo del 1500 e la nostra sono sostanziali, e per tanto, poteva risultare abbastanza complicato riconoscere e mettere a sistema delle differenze che, per quei tempi, potevano risultare talmente abnormi da non poter includere nel proprio insieme \u201cgenere umano\u201d i nativi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"ember213\">Infatti, Castro <sup data-fn=\"86da486d-f63c-4290-a1b3-a9d15454e495\" class=\"fn\"><a id=\"86da486d-f63c-4290-a1b3-a9d15454e495-link\" href=\"#86da486d-f63c-4290-a1b3-a9d15454e495\">42<\/a><\/sup> ha enfatizzato questo paradosso fino a cogliervi \u201cla contraddizione implicita nell&#8217;atto di imporre una credenza religiosa aliena, come il cristianesimo, a un popolo che ha gi\u00e0 credenze teologiche ben definite e cosmogonie accuratamente costruite\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"ember214\">Ulteriormente, Eduardo Subirats aveva gi\u00e0 colto il nesso fra la critica riformista della distruzione degli indiani avviata dal sermone di Montesinos e la \u201cconquista spirituale\u201d: la costruzione di una nuova identit\u00e0 dei nativi attraverso la conversione \u201cdi fatto inconcepibile senza una violenza fondativa, in questa strategia la difesa degli indiani passava per l&#8217;eliminazione della loro memoria e delle loro forme di vita\u201d <sup data-fn=\"1921af14-6c47-472a-98d9-ce4e9f7e87c1\" class=\"fn\"><a id=\"1921af14-6c47-472a-98d9-ce4e9f7e87c1-link\" href=\"#1921af14-6c47-472a-98d9-ce4e9f7e87c1\">43<\/a><\/sup>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"ember215\">Appare evidente che, l\u2019affermare che la difesa di un popolo possa passare dalla eliminazione della sua memoria storica appare quanto mai difficile da immaginare. Importante \u00e8 la percezione del domenicano Diego Dur\u00e1n, uno dei primi autori di un testo inerente alla storia e la civilt\u00e0 degli Atzechi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"ember216\">Per Todorov il domenicano \u00e8 ambiguo, o addirittura contraddittorio, infatti egli riferisce che <sup data-fn=\"37dd3ec2-2d0a-4004-a47f-ad65c161b9d8\" class=\"fn\"><a id=\"37dd3ec2-2d0a-4004-a47f-ad65c161b9d8-link\" href=\"#37dd3ec2-2d0a-4004-a47f-ad65c161b9d8\">44<\/a><\/sup>:&nbsp; \u201ccerto \u00e8 che Dur\u00e1n non vede in essi n\u00e9 dei buoni selvaggi, n\u00e9 dei bruti sprovvisti di ragione; ma egli non sa come conciliare i risultati delle sue osservazioni. Gli indiani possiedono una mirabile organizzazione sociale, sono uomini notevolmente intelligenti, e tuttavia, persistono ciecamente nella loro fede pagana. Costoro erano, da un lato, ben organizzati e amministrati, ma erano, d&#8217;altro lato, tirannici e crudeli, ossessionati dalle ombre dei castighi e della morte. Ogni volta che mi soffermo ad esaminare gli infantilismi sui quali costoro fondavano la loro fede, mi sento pieno di stupore dinanzi all\u2019ignoranza che accecava un popolo, il quale non era n\u00e9 ignorante, n\u00e9 bestiale, ma abile e saggio in tutte le cose mondane, soprattutto le persone di valore\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"ember217\">Il tenore dei giudizi cambia quando egli si riferisce ai conquistadores. Per quanto concerne, invece, gli spagnoli, Dur\u00e1n \u00e8 estremamente deciso, non si lascia sfuggire alcuna occasione per condannare coloro che predicano la fede con la spada in pugno; la sua posizione al riguardo non \u00e8 molto diversa da quella di Las Casas (anche lui domenicano), bench\u00e9 le sue espressioni siano meno aggressive. Dur\u00e1n \u00e8 fortemente perplesso quando si trova a dover soppesare i pro e i contro della conquista. Tale processo si sublima nel seguente passaggio <sup data-fn=\"31aae7f6-b3e7-47cb-aa37-61b5ec0b53a4\" class=\"fn\"><a id=\"31aae7f6-b3e7-47cb-aa37-61b5ec0b53a4-link\" href=\"#31aae7f6-b3e7-47cb-aa37-61b5ec0b53a4\">45<\/a><\/sup>: \u201cfu nell&#8217;anno della canna\u00bb [del calendario azteco] che gli spagnoli arrivarono in questa terra. Il beneficio per le anime degli indiani fu immenso e beatificante, perch\u00e9 essi ricevettero la nostra fede, che si moltiplic\u00f2 e continua a moltiplicarsi. Ma quando mai essi soffersero pi\u00f9 che in tale anno?\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"ember218\">Egli fu perfettamente conscio che da una parte vi fu il dramma della conquista spagnola, dall\u2019altra l\u2019ipotetico beneficio della \u201cscoperta\u201d della fede cristiana.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"ember219\">Altra importante figura nella critica della conquista spagnola \u00e8 stata quella del francescano Bernardino de Sahag\u00fan, nato in Spagna nel 1499.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"ember220\">Egli si rec\u00f2 in Messico nel 1529 e vi rimase sino alla sua morte nel 1590.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"ember221\">Uno degli aspetti importanti del pensiero di Sahag\u00fan \u00e8 quello inerente alla distinzione tra la religiosit\u00e0 in s\u00e9 e il suo oggetto: \u201cse il Dio dei cristiani \u00e8 superiore, il sentimento religioso degli indiani \u00e8 pi\u00f9 forte. In fatto di religione e di culto degli d\u00e8i, credo non siano mai esistiti al mondo idolatri pi\u00f9 inclini a onorare i loro dei degli indiani della Nuova Spagna, a prezzo di tanti sacrifici (I, Prologo \u2013 Historia general de las cosas de la Nueva Espana) <sup data-fn=\"6db64686-6d6e-451a-a5de-9db613e54793\" class=\"fn\"><a id=\"6db64686-6d6e-451a-a5de-9db613e54793-link\" href=\"#6db64686-6d6e-451a-a5de-9db613e54793\">46<\/a><\/sup>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"ember222\">Ulteriormente, il pensiero di Sahag\u00fan approfondisce la cancellazione della memoria storica dei nativi ammettendo che la sostituzione della societ\u00e0 azteca con la societ\u00e0 spagnola \u00e8 dunque un&#8217;arma a doppio taglio e che il risultato finale \u00e8 negativo: \u201ctutte le pratiche [idolatriche] cessarono all&#8217;arrivo degli spagnoli, i quali si dettero a calpestare tutte le usanze e le abitudini di governo proprie degli indigeni, con la pretesa di costringerli a vivere come in Spagna sia nelle pratiche religiose che nelle cose umane, e ci\u00f2 per il solo fatto di considerarli idolatri e barbari; in tal modo, and\u00f2 perduto il loro antico modo di governarsi. Ma oggi si vede che questa nuova organizzazione rende gli uomini viziosi, induce in loro pessime inclinazioni e li spinge a compiere azioni che li rendono odiosi a Dio e agli uomini, senza contare le gravi malattie e tutto quanto accorcia la loro vita\u201d (X, 27) <sup data-fn=\"88816661-2bbe-4170-84cd-21154dac43d9\" class=\"fn\"><a id=\"88816661-2bbe-4170-84cd-21154dac43d9-link\" href=\"#88816661-2bbe-4170-84cd-21154dac43d9\">47<\/a><\/sup>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"ember224\">Sahag\u00fan vede dunque assai bene che i valori sociali costituiscono un tutt\u2019uno, in cui ogni cosa \u00e8 legata alle altre; non si possono rovesciare gli idoli senza, al tempo stesso, rovesciare la societ\u00e0; e, anche dal punto di vista cristiano, quella che \u00e8 stata costruita al suo posto \u00e8 ad essa inferiore <sup data-fn=\"e227528a-bf98-4944-a404-52cb407c7ac1\" class=\"fn\"><a id=\"e227528a-bf98-4944-a404-52cb407c7ac1-link\" href=\"#e227528a-bf98-4944-a404-52cb407c7ac1\">48<\/a><\/sup>.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-uagb-advanced-heading uagb-block-34d9f89a\"><h3 class=\"uagb-heading-text\">CONCLUSIONI<\/h3><div class=\"uagb-separator\"><\/div><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"ember227\">Il capitano Alonso L\u00f3pez de Avila aveva fatto prigioniera, durante la guerra, una giovane indiana, donna bella e graziosa. Costei aveva promesso al marito, il quale temeva di poter essere ucciso in guerra, di non appartenere ad altri che a lui; ed essa prefer\u00ec perdere la vita piuttosto che farsi macchiare d&#8217;infamia da un altro uomo. Per questo fu data in pasto ai cani.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"ember228\">Cos\u00ec scrisse Diego de Landa nella Relazione sullo Yucat\u00e1n.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"ember229\">Con questa dedica si apre l\u2019opera immensa di Todorov.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"ember230\">Cos\u00ec probabilmente \u00e8 stata riportata in vita la memoria di una donna, la memoria di una sofferenza di una singola persona che forse rappresenta il dolore di un\u2019intera popolazione sterminata dall\u2019avidit\u00e0 dei popoli conquistatori. Sterminata anche perch\u00e9 \u201cl\u2019altro\u201d non era considerato umano in quanto differente negli usi, nei costumi e nella religione. Avidit\u00e0 trasformata in violenza ed in incapacit\u00e0 di comprendere l\u2019altro, forse anche perch\u00e9 non si riconosce questi come simile, in un mondo dove lo stereotipo forma gli insiemi, tra cui l\u2019appartenenza al genere umano, almeno nelle forme che si conoscono.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"ember231\">Come Todorov stesso afferma, raccontare il passato, potrebbe (o forse dovrebbe) essere necessario per \u201ccercare la verit\u00e0\u201d e \u201call\u2019obbligo di farla conoscere\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"ember232\">E di ci\u00f2 egli afferma con forza che \u201cla funzione informativa esiste e che l&#8217;effetto dell\u2019informazione pu\u00f2 essere potente\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"ember233\">Tornando al dramma della donna sbranata dai cani, ci si pu\u00f2 riferire alla totale incapacit\u00e0 di comprendere le differenze, escludendo gli \u201caltri\u201d dal nostro insieme \u201cgenere umano\u201d, infatti, il nostro autore afferma che: \u201cma proprio l&#8217;estraneit\u00e0 culturale determiner\u00e0 lo scioglimento di questo piccolo dramma, essa non viene violata, come avrebbe potuto accadere a una spagnola in tempo di guerra, ma viene gettata in pasto ai cani, perch\u00e9 donna non consenziente e perch\u00e9 indiana\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"ember234\">Questo scritto non \u00e8 una critica religiosa. \u00c8 un\u2019analisi basata sul rapporto tra la propria visione e quella altrui. \u00c8 un\u2019analisi basata sulla ricostruzione della pi\u00f9 ampia invasione mai realizzata dall\u2019uomo a scapito di altri uomini.&nbsp; Prescindendo il dato fattuale attinente alla religione, qui si vuol porre l\u2019attenzione sul fatto che, a priori, non si pu\u00f2 considerare l\u2019altro inferiore. Non si pu\u00f2 a priori affermare che il proprio modello di vita sia migliore di quello altrui. Serve un confronto, non una presa di posizione unilaterale. Il conflitto internazionale, talvolta silente, talvolta esplicito, spesso parte dalla semplice assunzione della contrapposizione di modelli culturali, di frequente oscuri all\u2019osservatore posto davanti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"ember235\">Tutti hanno ragione. Tutti hanno torto.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Articolo di <a href=\"https:\/\/www.linkedin.com\/in\/giovanni-gambino\/\">Giovanni Gambino<\/a> | Senior Researcher | Hermes &#8211; Center for European Studies | WG Geopolitical, Strategic, Economic &amp; Intelligence Analysis<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-uagb-advanced-heading uagb-block-42793b66\"><h3 class=\"uagb-heading-text\">Note<\/h3><div class=\"uagb-separator\"><\/div><\/div>\n\n\n<ol class=\"wp-block-footnotes\"><li id=\"125aa698-992b-47bf-a454-594fe830e879\">T. TODOROV, <em>La conquista dell\u2019America \u2013 Il problema dell\u2019altro<\/em>, Einaudi, pg. 7 <a href=\"#125aa698-992b-47bf-a454-594fe830e879-link\" aria-label=\"Aller \u00e0 la note de bas de page 1\">\u21a9\ufe0e<\/a><\/li><li id=\"b70e994d-93ff-4040-9933-15734553cc86\">T. TODOROV, <em>La conquista dell\u2019America \u2013 Il problema dell\u2019altro<\/em>, Einaudi, pg. 41 <a href=\"#b70e994d-93ff-4040-9933-15734553cc86-link\" aria-label=\"Aller \u00e0 la note de bas de page 2\">\u21a9\ufe0e<\/a><\/li><li id=\"75c7314d-1f88-4d93-aab9-2610fbf221a0\">D. Abulafia, <em>La scoperta dell\u2019umanit\u00e0, <\/em>Il Mulino, pg. 12 <a href=\"#75c7314d-1f88-4d93-aab9-2610fbf221a0-link\" aria-label=\"Aller \u00e0 la note de bas de page 3\">\u21a9\ufe0e<\/a><\/li><li id=\"5d91deb6-78ea-4912-acbd-6eeff9ffd80e\">idem <a href=\"#5d91deb6-78ea-4912-acbd-6eeff9ffd80e-link\" aria-label=\"Aller \u00e0 la note de bas de page 4\">\u21a9\ufe0e<\/a><\/li><li id=\"6e670a7f-37db-4195-97c5-6b3d4ba5e08f\">D. Abulafia, <em>La scoperta dell\u2019umanit\u00e0, <\/em>Il Mulino, pg. 19 <a href=\"#6e670a7f-37db-4195-97c5-6b3d4ba5e08f-link\" aria-label=\"Aller \u00e0 la note de bas de page 5\">\u21a9\ufe0e<\/a><\/li><li id=\"39a922e8-a5fb-44ba-92b4-aad458886185\">T. TODOROV, <em>La conquista dell\u2019America \u2013 Il problema dell\u2019altro<\/em>, Einaudi, pg. 58 <a href=\"#39a922e8-a5fb-44ba-92b4-aad458886185-link\" aria-label=\"Aller \u00e0 la note de bas de page 6\">\u21a9\ufe0e<\/a><\/li><li id=\"f3068b88-b135-431b-ac63-9fd6389ce11b\">Diego de Landa, Relazione sullo Yucat\u00e1n, pg. 32 <a href=\"#f3068b88-b135-431b-ac63-9fd6389ce11b-link\" aria-label=\"Aller \u00e0 la note de bas de page 7\">\u21a9\ufe0e<\/a><\/li><li id=\"f4e12e1f-8008-4380-a9dd-9e3893d91a4f\">T. TODOROV, <em>La conquista dell\u2019America \u2013 Il problema dell\u2019altro<\/em>, Einaudi, pg. 58 <a href=\"#f4e12e1f-8008-4380-a9dd-9e3893d91a4f-link\" aria-label=\"Aller \u00e0 la note de bas de page 8\">\u21a9\ufe0e<\/a><\/li><li id=\"58a77431-354c-46da-b228-0b5548129dbd\">T. TODOROV, <em>La conquista dell\u2019America \u2013 Il problema dell\u2019altro<\/em>, Einaudi, pg. 159 <a href=\"#58a77431-354c-46da-b228-0b5548129dbd-link\" aria-label=\"Aller \u00e0 la note de bas de page 9\">\u21a9\ufe0e<\/a><\/li><li id=\"3e7cdf0b-5de8-4d27-bd2a-33e6312c0703\">T. TODOROV, <em>La conquista dell\u2019America \u2013 Il problema dell\u2019altro<\/em>, Einaudi, pg. 163 <a href=\"#3e7cdf0b-5de8-4d27-bd2a-33e6312c0703-link\" aria-label=\"Aller \u00e0 la note de bas de page 10\">\u21a9\ufe0e<\/a><\/li><li id=\"8985dfbb-1466-4434-aff8-43a9df6f0d43\">T. TODOROV, <em>La conquista dell\u2019America \u2013 Il problema dell\u2019altro<\/em>, Einaudi, pg. 93 <a href=\"#8985dfbb-1466-4434-aff8-43a9df6f0d43-link\" aria-label=\"Aller \u00e0 la note de bas de page 11\">\u21a9\ufe0e<\/a><\/li><li id=\"fbbd3668-5781-4869-aebd-bfa9a5d0a9a6\">T. TODOROV, <em>La conquista dell\u2019America \u2013 Il problema dell\u2019altro<\/em>, Einaudi, pg. 177 <a href=\"#fbbd3668-5781-4869-aebd-bfa9a5d0a9a6-link\" aria-label=\"Aller \u00e0 la note de bas de page 12\">\u21a9\ufe0e<\/a><\/li><li id=\"28d47cbe-a487-4d01-8596-0b500f8d35e2\">Cristoforo Colombo, Lettera a Lu\u00eds de Sant\u00e1ngel e a Gabriel S\u00e1nchez, (15 febbraio &#8211; 4marzo 1493), in <em>Colombo<\/em>, <em>Vespucci<\/em>, <em>Verrazzano<\/em> (a cura di Luigi Firpo), Torino, UTET, 1966, pp. 36-37 <a href=\"#28d47cbe-a487-4d01-8596-0b500f8d35e2-link\" aria-label=\"Aller \u00e0 la note de bas de page 13\">\u21a9\ufe0e<\/a><\/li><li id=\"778f09ec-f682-43c5-9735-a016c7b82f1a\">idem <a href=\"#778f09ec-f682-43c5-9735-a016c7b82f1a-link\" aria-label=\"Aller \u00e0 la note de bas de page 14\">\u21a9\ufe0e<\/a><\/li><li id=\"5defe6d3-8703-4fdd-aca3-cec6f2c2df52\">T. TODOROV, <em>La conquista dell\u2019America \u2013 Il problema dell\u2019altro<\/em>, Einaudi <a href=\"#5defe6d3-8703-4fdd-aca3-cec6f2c2df52-link\" aria-label=\"Aller \u00e0 la note de bas de page 15\">\u21a9\ufe0e<\/a><\/li><li id=\"45ebff32-d0b9-4285-9291-21d992bdf2ee\">idem <a href=\"#45ebff32-d0b9-4285-9291-21d992bdf2ee-link\" aria-label=\"Aller \u00e0 la note de bas de page 16\">\u21a9\ufe0e<\/a><\/li><li id=\"e8fd6c36-f552-4fe7-a2a7-3a87263ac7f9\">T. TODOROV, <em>La conquista dell\u2019America \u2013 Il problema dell\u2019altro<\/em>, Einaudi, pg. 42 <a href=\"#e8fd6c36-f552-4fe7-a2a7-3a87263ac7f9-link\" aria-label=\"Aller \u00e0 la note de bas de page 17\">\u21a9\ufe0e<\/a><\/li><li id=\"be29aa37-56ca-41b7-827d-2f9ad1886828\">T. TODOROV, <em>La conquista dell\u2019America \u2013 Il problema dell\u2019altro<\/em>, Einaudi, pg. 77 <a href=\"#be29aa37-56ca-41b7-827d-2f9ad1886828-link\" aria-label=\"Aller \u00e0 la note de bas de page 18\">\u21a9\ufe0e<\/a><\/li><li id=\"238bf0bc-60a5-4483-95a8-b444fe25ca61\">idem <a href=\"#238bf0bc-60a5-4483-95a8-b444fe25ca61-link\" aria-label=\"Aller \u00e0 la note de bas de page 19\">\u21a9\ufe0e<\/a><\/li><li id=\"a0897aa5-e684-433b-a967-4cb7b8c888e3\">T. TODOROV, <em>La conquista dell\u2019America \u2013 Il problema dell\u2019altro<\/em>, Einaudi, pg. 126 <a href=\"#a0897aa5-e684-433b-a967-4cb7b8c888e3-link\" aria-label=\"Aller \u00e0 la note de bas de page 20\">\u21a9\ufe0e<\/a><\/li><li id=\"cf777fd6-8768-42fb-8641-6ac41267d56c\">idem <a href=\"#cf777fd6-8768-42fb-8641-6ac41267d56c-link\" aria-label=\"Aller \u00e0 la note de bas de page 21\">\u21a9\ufe0e<\/a><\/li><li id=\"ca1a1e30-a4de-46cb-bbc9-f1885211e61a\">M. Geuna, Guerra giusta e schiavit\u00f9 naturale \u2013 Juan Gin\u00e9s de Sep\u00falveda e il dibattito sulla conquista, ed. Biblioteca Francescana, 2014, pg. 79 <a href=\"#ca1a1e30-a4de-46cb-bbc9-f1885211e61a-link\" aria-label=\"Aller \u00e0 la note de bas de page 22\">\u21a9\ufe0e<\/a><\/li><li id=\"faebc0af-3a4a-4aea-9654-a9e74ddedebd\">idem <a href=\"#faebc0af-3a4a-4aea-9654-a9e74ddedebd-link\" aria-label=\"Aller \u00e0 la note de bas de page 23\">\u21a9\ufe0e<\/a><\/li><li id=\"8aab6836-d17c-4ea8-85c2-5ae99185fe63\">J. G. Moreno De Alba, Indigenismos en las D\u00e9cadas del Nuevo Mundo de Pedro M\u00e0rtir de Angler\u00eca, Nueva Rivista de Filologia Hisp\u00e0nica 44 (1996), n. 1, pg. 1-26 <a href=\"#8aab6836-d17c-4ea8-85c2-5ae99185fe63-link\" aria-label=\"Aller \u00e0 la note de bas de page 24\">\u21a9\ufe0e<\/a><\/li><li id=\"d4d4e735-53ed-4841-9ea3-22414063f672\">B. Aracil V\u00e0ron, Hern\u00e0n Cort\u00e9s en sus Cartas de Relaci\u00f2n: la configuration literaria del h\u00e9roe, Nueva Rivista de Filologia Hisp\u00e0nica 57 (2009), n. 2, pg. 749 <a href=\"#d4d4e735-53ed-4841-9ea3-22414063f672-link\" aria-label=\"Aller \u00e0 la note de bas de page 25\">\u21a9\ufe0e<\/a><\/li><li id=\"a34236e7-a57e-4be1-80bc-285e6c3c6b80\">T. TODOROV, <em>La conquista dell\u2019America \u2013 Il problema dell\u2019altro<\/em>, Einaudi <a href=\"#a34236e7-a57e-4be1-80bc-285e6c3c6b80-link\" aria-label=\"Aller \u00e0 la note de bas de page 26\">\u21a9\ufe0e<\/a><\/li><li id=\"7b603232-5285-44bd-a92d-64c4559a9258\"><a href=\"https:\/\/www.smglanguages.com\/geronimo-de-aguilar-linterprete-di-cortes\/\">https:\/\/www.smglanguages.com\/geronimo-de-aguilar-linterprete-di-cortes\/<\/a> <a href=\"#7b603232-5285-44bd-a92d-64c4559a9258-link\" aria-label=\"Aller \u00e0 la note de bas de page 27\">\u21a9\ufe0e<\/a><\/li><li id=\"5ac4d688-c9fd-4458-bb9c-065006fc5a35\">T. TODOROV, <em>La conquista dell\u2019America \u2013 Il problema dell\u2019altro<\/em>, Einaudi <a href=\"#5ac4d688-c9fd-4458-bb9c-065006fc5a35-link\" aria-label=\"Aller \u00e0 la note de bas de page 28\">\u21a9\ufe0e<\/a><\/li><li id=\"cfa408a6-2b47-48d1-8de7-41bb3e137217\">idem <a href=\"#cfa408a6-2b47-48d1-8de7-41bb3e137217-link\" aria-label=\"Aller \u00e0 la note de bas de page 29\">\u21a9\ufe0e<\/a><\/li><li id=\"35811b22-ca8b-45f7-ba7a-390d806f65f2\">idem <a href=\"#35811b22-ca8b-45f7-ba7a-390d806f65f2-link\" aria-label=\"Aller \u00e0 la note de bas de page 30\">\u21a9\ufe0e<\/a><\/li><li id=\"6076a925-8049-4dfb-8ae7-e668eb1ec6eb\">idem <a href=\"#6076a925-8049-4dfb-8ae7-e668eb1ec6eb-link\" aria-label=\"Aller \u00e0 la note de bas de page 31\">\u21a9\ufe0e<\/a><\/li><li id=\"67ef6f66-de7d-4c7d-a641-5c276a22e965\">T. Todorov, La conquista dell\u2019America, op.cit., pp. 177 <a href=\"#67ef6f66-de7d-4c7d-a641-5c276a22e965-link\" aria-label=\"Aller \u00e0 la note de bas de page 32\">\u21a9\ufe0e<\/a><\/li><li id=\"8e3343e0-cec0-4a6c-9888-388ea54635bc\">Michel de Montaigne, Des cannibales, Essais, (1580), (<a href=\"http:\/\/trad.it\/\">trad.it<\/a> di Fausta Garavini, Dei cannibali, Saggi, libro I, XXXI, Milano, Adelphi, 1992, pp. 273-274) <a href=\"#8e3343e0-cec0-4a6c-9888-388ea54635bc-link\" aria-label=\"Aller \u00e0 la note de bas de page 33\">\u21a9\ufe0e<\/a><\/li><li id=\"8acd2c12-7601-4d81-98bc-b1827c611afa\">Montaigne, Des cannibales, Essais, (1580), (<a href=\"http:\/\/trad.it\/\">trad.it<\/a> di Fausta Garavini, Dei cannibali, Saggi, libro I, XXXI, Milano, Adelphi, 1992, p. 279) <a href=\"#8acd2c12-7601-4d81-98bc-b1827c611afa-link\" aria-label=\"Aller \u00e0 la note de bas de page 34\">\u21a9\ufe0e<\/a><\/li><li id=\"7068799e-a167-466f-a0ca-d64152f73205\">idem <a href=\"#7068799e-a167-466f-a0ca-d64152f73205-link\" aria-label=\"Aller \u00e0 la note de bas de page 35\">\u21a9\ufe0e<\/a><\/li><li id=\"f375fef8-a647-4ec6-bc8c-1b4d999a8ca7\">Diego Mundaca Machuca, \u201cVasco de Quiroga en Nueva Espa\u00f1a (1470-1565). Rasgos de una mentalidad ut\u00f3pica\u201d, Tiempo y Espacio, 24, 2010 <a href=\"#f375fef8-a647-4ec6-bc8c-1b4d999a8ca7-link\" aria-label=\"Aller \u00e0 la note de bas de page 36\">\u21a9\ufe0e<\/a><\/li><li id=\"bbb27215-536e-4c97-941d-3c1c3eef1b23\"><a href=\"http:\/\/www.ubiobio.cl\/miweb\/webfile\/media\/222\/Tiempo\/2010\/V\">http:\/\/www.ubiobio.cl\/miweb\/webfile\/media\/222\/Tiempo\/2010\/V<\/a> <a href=\"#bbb27215-536e-4c97-941d-3c1c3eef1b23-link\" aria-label=\"Aller \u00e0 la note de bas de page 37\">\u21a9\ufe0e<\/a><\/li><li id=\"b23bb470-cbb4-482a-a68f-75052503dc99\">T. Todorov, La conquista dell\u2019America, op.cit., pp. 51-52 <a href=\"#b23bb470-cbb4-482a-a68f-75052503dc99-link\" aria-label=\"Aller \u00e0 la note de bas de page 38\">\u21a9\ufe0e<\/a><\/li><li id=\"b22aae56-af17-40c5-8976-3b50f52c94d4\">L. Baccelli, Bartolom\u00e9 de Las Casas \u2013 La conquista senza fondamento, Campi del Sapere \u2013 Feltrinelli, ed. 2016, pg. 151 <a href=\"#b22aae56-af17-40c5-8976-3b50f52c94d4-link\" aria-label=\"Aller \u00e0 la note de bas de page 39\">\u21a9\ufe0e<\/a><\/li><li id=\"c07558dd-8892-40d8-ab77-526eae48230b\">D. Zolo, Prefazione A DRP, pg. 10-11. Rif. L. Baccelli, Bartolom\u00e9 de Las Casas \u2013 La conquista senza fondamento, Campi del Sapere \u2013 Feltrinelli, ed. 2016, pg. 151 <a href=\"#c07558dd-8892-40d8-ab77-526eae48230b-link\" aria-label=\"Aller \u00e0 la note de bas de page 40\">\u21a9\ufe0e<\/a><\/li><li id=\"67d92d84-71d9-466e-ae4d-d4c21e562fd4\">L. Baccelli, Bartolom\u00e9 de Las Casas \u2013 La conquista senza fondamento, Campi del Sapere \u2013 Feltrinelli, ed. 2016, pg. 152 <a href=\"#67d92d84-71d9-466e-ae4d-d4c21e562fd4-link\" aria-label=\"Aller \u00e0 la note de bas de page 41\">\u21a9\ufe0e<\/a><\/li><li id=\"86da486d-f63c-4290-a1b3-a9d15454e495\">D. Castro, Another face of empire: Bartolom\u00e9 de Las Casas, indigenous rights, and ecclesiastical imperialism, Duke university Press, Durham 2007 \u2013 rif. L. Baccelli, Bartolom\u00e9 de Las Casas \u2013 La conquista senza fondamento, Campi del Sapere \u2013 Feltrinelli, ed. 2016, pg. 153 <a href=\"#86da486d-f63c-4290-a1b3-a9d15454e495-link\" aria-label=\"Aller \u00e0 la note de bas de page 42\">\u21a9\ufe0e<\/a><\/li><li id=\"1921af14-6c47-472a-98d9-ce4e9f7e87c1\">L. Baccelli, Bartolom\u00e9 de Las Casas \u2013 La conquista senza fondamento, Campi del Sapere \u2013 Feltrinelli, ed. 2016, pg. 153 <a href=\"#1921af14-6c47-472a-98d9-ce4e9f7e87c1-link\" aria-label=\"Aller \u00e0 la note de bas de page 43\">\u21a9\ufe0e<\/a><\/li><li id=\"37dd3ec2-2d0a-4004-a47f-ad65c161b9d8\">T. Todorov, La conquista dell\u2019America, op.cit., pp. 265 <a href=\"#37dd3ec2-2d0a-4004-a47f-ad65c161b9d8-link\" aria-label=\"Aller \u00e0 la note de bas de page 44\">\u21a9\ufe0e<\/a><\/li><li id=\"31aae7f6-b3e7-47cb-aa37-61b5ec0b53a4\">T. Todorov, La conquista dell\u2019America, op.cit., pp. 265 <a href=\"#31aae7f6-b3e7-47cb-aa37-61b5ec0b53a4-link\" aria-label=\"Aller \u00e0 la note de bas de page 45\">\u21a9\ufe0e<\/a><\/li><li id=\"6db64686-6d6e-451a-a5de-9db613e54793\">T. Todorov, La conquista dell\u2019America, op.cit., pp. 289 <a href=\"#6db64686-6d6e-451a-a5de-9db613e54793-link\" aria-label=\"Aller \u00e0 la note de bas de page 46\">\u21a9\ufe0e<\/a><\/li><li id=\"88816661-2bbe-4170-84cd-21154dac43d9\">idem <a href=\"#88816661-2bbe-4170-84cd-21154dac43d9-link\" aria-label=\"Aller \u00e0 la note de bas de page 47\">\u21a9\ufe0e<\/a><\/li><li id=\"e227528a-bf98-4944-a404-52cb407c7ac1\">idem <a href=\"#e227528a-bf98-4944-a404-52cb407c7ac1-link\" aria-label=\"Aller \u00e0 la note de bas de page 48\">\u21a9\ufe0e<\/a><\/li><\/ol>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il problema della percezione dell\u2019altro, in un sistema sociale attuale sempre pi\u00f9 complesso e frastagliato, ci impone di mettere in relazione il nostro punto di vista con quello altrui sotto i profili dell\u2019identit\u00e0 sociale, personale, culturale, non tralasciando l\u2019importanza dei fatti che la storia ci ha consegnato. 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