{"id":1760,"date":"2025-05-29T12:25:07","date_gmt":"2025-05-29T10:25:07","guid":{"rendered":"https:\/\/www.hermescse.eu\/?p=1760"},"modified":"2025-05-29T12:25:11","modified_gmt":"2025-05-29T10:25:11","slug":"eidas-2-verso-una-vera-identita-digitale-europea","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.hermescse.eu\/fr\/eidas-2-verso-una-vera-identita-digitale-europea\/","title":{"rendered":"eIDAS 2: verso una vera identit\u00e0 digitale europea"},"content":{"rendered":"<p>La crescente importanza dell&#8217;identit\u00e0 digitale richiede strumenti normativi adeguati a livello sovranazionale. In quest\u2019ottica, l\u2019Unione Europea ha introdotto <strong>eIDAS 2<\/strong> (acronimo di <em>electronic Identification, Authentication and trust Services<\/em>), un aggiornamento legislativo di portata strategica volto a creare un\u2019identit\u00e0 digitale realmente unitaria a livello europeo. Questo nuovo quadro normativo, entrato in vigore nel maggio 2024, mira a rafforzare la sovranit\u00e0 digitale dell\u2019Europa offrendo ai cittadini e alle istituzioni un ecosistema di identificazione elettronica <strong>sicuro<\/strong>, <strong>interoperabile<\/strong> e <strong>controllato dagli utenti<\/strong>.<\/p>\n<h4>Il quadro normativo di eIDAS 2<\/h4>\n<p>eIDAS 2 \u00e8 il regolamento europeo che aggiorna e amplia il precedente Regolamento (UE) n.910\/2014, ponendo le basi per un <strong>Quadro Europeo di Identit\u00e0 Digitale<\/strong>. Nato da una proposta della Commissione nel 2021, il nuovo regolamento ha concluso il suo iter legislativo con l\u2019adozione formale nel 2024. Esso fa parte della strategia del <em>Decennio Digitale 2030<\/em> dell\u2019UE, che prevede entro quella data l\u2019accesso universale a un\u2019identificazione elettronica sicura e rispettosa della privacy per tutti i cittadini europei.<br \/>\nIn pratica, eIDAS 2 stabilisce regole comuni affinch\u00e9 tutti gli Stati membri offrano ai cittadini e ai residenti la possibilit\u00e0 di disporre di un\u2019identit\u00e0 digitale riconosciuta in tutta l\u2019UE. Ci\u00f2 significa superare l\u2019attuale frammentazione, dove ogni Paese adotta soluzioni diverse e spesso non interoperabili, e costruire <strong>un\u2019infrastruttura unificata<\/strong> per l\u2019identificazione e l\u2019autenticazione online a livello europeo. Il cuore di questa infrastruttura sar\u00e0 un <strong>\u201cportafoglio\u201d digitale personale<\/strong> messo a disposizione da ciascuno Stato membro, che funger\u00e0 da identit\u00e0 digitale europea per accedere a servizi sia pubblici che privati in tutta Europa in completa sicurezza.<\/p>\n<h4>Obiettivi e novit\u00e0 di eIDAS 2<\/h4>\n<p>L\u2019obiettivo principale di eIDAS 2 \u00e8 <strong>facilitare l\u2019accesso a soluzioni di identit\u00e0 digitale sicure e affidabili per tutti i cittadini<\/strong> europei, in ogni settore e in ogni Paese dell\u2019UE. Per farlo, il nuovo regolamento introduce diverse novit\u00e0 chiave nell\u2019ecosistema digitale europeo. Le principali innovazioni includono:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Portafoglio Europeo di Identit\u00e0 Digitale (EUDI Wallet)<\/strong> \u2013 eIDAS 2 prevede la creazione di un portafoglio digitale unico e interoperabile per ogni cittadino UE. Si tratter\u00e0 di un\u2019app mobile, rilasciata da ciascuno Stato membro entro il 2026, che consentir\u00e0 a cittadini e residenti di identificarsi online in modo sicuro e di conservare documenti digitali ufficiali. Questo <em>wallet<\/em> europeo sar\u00e0 valido in tutti i Paesi dell\u2019Unione, ponendo le basi per una <strong>vera identit\u00e0 digitale paneuropea<\/strong>.<\/li>\n<li><strong>Accettazione diffusa e interoperabilit\u00e0<\/strong> \u2013 Il nuovo quadro garantisce il <strong>riconoscimento reciproco<\/strong> delle identit\u00e0 digitali tra gli Stati membri e ne estende l\u2019utilizzo anche al settore privato. Oltre ai servizi pubblici, infatti, eIDAS 2 stabilisce che anche le grandi piattaforme online (i cosiddetti \u201cgiganti del web\u201d) e i fornitori di servizi digitali privati che richiedono autenticazione dovranno accettare il Portafoglio di Identit\u00e0 Digitale europeo come metodo di accesso. Questo passo \u00e8 fondamentale per assicurare un utilizzo universale dell\u2019identit\u00e0 digitale europea, riducendo la dipendenza da schemi di login gestiti al di fuori dell\u2019Europa.<\/li>\n<li><strong>Attributi verificati e nuovi servizi fiduciari<\/strong> \u2013 eIDAS 2 introduce la possibilit\u00e0 di associare all\u2019identit\u00e0 digitale una serie di <strong>attributi personali certificati<\/strong> (ad esempio patente di guida, qualifiche professionali, informazioni sanitarie o titoli di studio), tramite attestati elettronici rilasciati da entit\u00e0 competenti. Questi attributi potranno essere conservati nel portafoglio e condivisi dall\u2019utente quando necessario, in modo selettivo e granulare. Parallelamente, il regolamento <strong>aggiorna e amplia i servizi fiduciari<\/strong> gi\u00e0 disciplinati nel 2014, includendo nuovi servizi come l\u2019archiviazione elettronica certificata di documenti, la registrazione in registri elettronici (es. <strong>notarizzazione<\/strong> digitale) e il rilascio di certificati per firme e sigilli elettronici a distanza. L\u2019insieme di queste misure punta a costruire un ambiente digitale pi\u00f9 completo, dove identit\u00e0 e documenti digitali possano avere pieno valore legale in tutta l\u2019Unione.<\/li>\n<li><strong>Sicurezza e privacy \u201cby design\u201d<\/strong> \u2013 Un principio cardine di eIDAS 2 \u00e8 garantire i pi\u00f9 alti standard di sicurezza informatica e tutela della privacy. I portafogli di identit\u00e0 digitale dovranno offrire <strong>mezzi di autenticazione robusti<\/strong> e certificati a livello europeo, assicurando che solo il legittimo titolare possa accedere ai propri dati. Inoltre, il controllo sulle informazioni personali sar\u00e0 saldamente nelle mani dell\u2019utente: il cittadino potr\u00e0 scegliere quali dati condividere e con chi, con la garanzia che i propri dati non saranno comunicati senza consenso e che ogni operazione sar\u00e0 trasparente e tracciabile. Queste caratteristiche intendono alimentare la fiducia nell\u2019ecosistema digitale europeo, condizione indispensabile per un\u2019adozione diffusa dell\u2019identit\u00e0 digitale UE.<\/li>\n<\/ul>\n<h4>Sovranit\u00e0 digitale europea e impatto strategico<\/h4>\n<p>Dal punto di vista strategico, eIDAS 2 rappresenta un tassello fondamentale per la <strong>sovranit\u00e0 digitale europea<\/strong>. Dotarsi di un sistema di identit\u00e0 digitale <strong>autonomo e sovrano<\/strong> significa per l\u2019Europa ridurre la dipendenza da fornitori esterni (spesso extraeuropei) di servizi di autenticazione e gestione dell\u2019identit\u00e0. In un contesto in cui colossi del web e social network detengono gran parte delle credenziali digitali dei cittadini, l\u2019avvento di un\u2019identit\u00e0 digitale europea offre un\u2019alternativa gestita nel perimetro normativo UE, in linea con i valori europei di privacy e sicurezza. Ci\u00f2 contribuir\u00e0 a <strong>tutelare i dati personali<\/strong> dei cittadini europei, mantenendoli sotto giurisdizione e controllo europeo, e a proteggere meglio le infrastrutture digitali da influenze esterne non desiderate.<br \/>\nInoltre, un\u2019identit\u00e0 digitale unificata \u00e8 un <strong>abilitatore del mercato unico digitale<\/strong>: facilitando transazioni transfrontaliere e l\u2019accesso a servizi in altri Stati membri, eIDAS 2 pu\u00f2 stimolare nuovi modelli di business e servizi innovativi basati sulla <strong>verifica dell\u2019identit\u00e0 sicura e granulare<\/strong>. Ad esempio, settori come la finanza, la sanit\u00e0, l\u2019istruzione o i trasporti potranno beneficiare di procedure di onboarding utenti pi\u00f9 rapide e affidabili su scala UE, aprendo opportunit\u00e0 a prodotti digitali oggi frenati dalla mancanza di uno standard comune di identit\u00e0. Le imprese europee che adotteranno soluzioni conformi a eIDAS 2 godranno di un <strong>posizionamento strategico<\/strong> migliore, potendo offrire i propri servizi a un bacino di utenti paneuropeo con minori ostacoli regolamentari e tecnologici.<br \/>\nNon va dimenticato che il successo di questa iniziativa dipender\u00e0 dalla <strong>collaborazione tra settore pubblico e privato<\/strong> e dalla capacit\u00e0 di realizzare implementazioni tecniche efficienti e facilmente fruibili. Investimenti in infrastrutture, standard condivisi e campagne di sensibilizzazione saranno essenziali per favorire l\u2019adozione del Portafoglio di Identit\u00e0 Digitale da parte dei cittadini. Molti osservatori sottolineano come eIDAS 2 collochi l\u2019Europa all\u2019avanguardia della sovranit\u00e0 digitale, purch\u00e9 si riesca a bilanciare efficacemente requisiti di sicurezza, <strong>usabilit\u00e0 per gli utenti<\/strong> e flessibilit\u00e0 tecnologica nell\u2019applicazione pratica. In altre parole, l\u2019identit\u00e0 digitale europea avr\u00e0 un impatto strategico reale solo se sapr\u00e0 essere tanto <strong>sicura<\/strong> quanto <strong>semplice da usare<\/strong> nel quotidiano.<\/p>\n<h4>Il ruolo della biometria come tecnologia abilitante<\/h4>\n<p>Nel contesto di eIDAS 2, le tecnologie biometriche possono giocare un ruolo di primo piano come <strong>fattore abilitante<\/strong> per l\u2019autenticazione sicura e comoda degli utenti. L\u2019uso di caratteristiche biometriche personali \u2013 ad esempio l\u2019impronta digitale, il riconoscimento facciale o dell\u2019iride \u2013 potr\u00e0 consentire ai cittadini di accedere al proprio portafoglio digitale in modo rapido ma altamente affidabile, senza dover ricordare password complesse o utilizzare dispositivi aggiuntivi. Integrando la biometria nei meccanismi di verifica dell\u2019identit\u00e0, si punta a migliorare sia la <strong>sicurezza<\/strong> (grazie all\u2019unicit\u00e0 di tali dati, difficilmente replicabili) sia la <strong>user experience<\/strong> (rendendo l\u2019accesso ai servizi digitali fluido e immediato). Naturalmente, l\u2019adozione della biometria dovr\u00e0 avvenire nel rispetto rigoroso delle normative sulla privacy e della protezione dei dati personali: informazioni sensibili come i dati biometrici andranno custodite e utilizzate con adeguate misure crittografiche e di <strong>privacy by design<\/strong>, in modo da prevenire abusi e rispettare i principi etici europei. In definitiva, la biometria rappresenta una possibile chiave tecnologica per dare sostanza all\u2019identit\u00e0 digitale europea, assicurando che sia <strong>veramente l\u2019utente<\/strong> \u2013 e solo lui \u2013 a poter attivare e utilizzare la propria identit\u00e0 digitale in ogni circostanza.<\/p>\n<p><strong>Luca Ugolini<\/strong><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La crescente importanza dell&#8217;identit\u00e0 digitale richiede strumenti normativi adeguati a livello sovranazionale. 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