{"id":797,"date":"2024-05-20T15:42:31","date_gmt":"2024-05-20T13:42:31","guid":{"rendered":"https:\/\/www.hermescse.eu\/?p=797"},"modified":"2025-02-18T15:41:16","modified_gmt":"2025-02-18T14:41:16","slug":"l-etnocrazia-serba-come-fattore-di-destabilizzazione-dei-balcani-occidentali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.hermescse.eu\/fr\/l-etnocrazia-serba-come-fattore-di-destabilizzazione-dei-balcani-occidentali\/","title":{"rendered":"L&#8217;etnocrazia serba come fattore di destabilizzazione dei Balcani occidentali"},"content":{"rendered":"<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"ember853\">Il recente inasprimento della retorica nazionalista serba complica il gi\u00e0 complesso percorso di democratizzazione e pacificazione dei c.d. Balcani occidentali. La strategia di Belgrado rimane legata solo apparentemente alle logiche etnopolitiche che implosero in Jugoslavia. Oggi \u00e8 la destabilizzazione dei tavoli diplomatici a rappresentare la principale strategia di Belgrado nel controllare le dinamiche interne alla regione, soprattutto laddove le minoranze serbe giocano un ruolo fondamentale nei rapporti istituzionali con le rispettive autorit\u00e0 statali.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"ember854\">Tale strategia etnocratica all\u2019interno dei regimi ibridi di <a href=\"https:\/\/freedomhouse.org\/explore-the-map?type=nit&amp;year=2023&amp;country=KOS\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Kosovo<\/a>, <a href=\"https:\/\/freedomhouse.org\/explore-the-map?type=nit&amp;year=2023&amp;country=MNE\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Montenegro<\/a> e <a href=\"https:\/\/freedomhouse.org\/explore-the-map?type=nit&amp;year=2023&amp;country=BIH\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Bosnia Erzegovina<\/a> appare anche svilupparsi sul piano retorico. Le autorit\u00e0 serbe nella regione &#8211; siano esse di natura istituzionale e\/o religiosa \u2013 sono parte integrante del \u201c<em>srspki sveti<\/em>\u201d \u2013 ossia, il \u201cmondo serbo\u201d in cui la lingua e l\u2019etnia serba insieme alla Chiesa Ortodossa serba costituiscono i tre pilastri fondamentali per millantare una riunificazione dei territori a maggioranza serba.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"ember855\">L\u2019etnocrazia di Belgrado non ha solo contributo al deterioramento della democrazia nazionale e regionale (con eccezione del Kosovo; Grafico 1), ma anche depauperato qualsiasi tentativo di riconciliazione tra le comunit\u00e0 serbe e i Paesi limitrofi, e mantenuto inalterati i fenomeni di corruzione e criminalit\u00e0 organizzata all\u2019interno della regione (Grafico 2).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"ember863\"><strong>Bosnia Erzegovina<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"ember864\">I recenti tentativi di <a href=\"https:\/\/balkaninsight.com\/2024\/04\/17\/bosnias-electoral-law-crisis-is-chance-to-call-dodiks-bluff\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">riformare la legge elettorale<\/a> hanno subito registrato l\u2019opposizione delle autorit\u00e0 della Republika Srpska. La recente manifestazione di piazza a Banja Luka, centro amministrativo dell cantone serbo in Bosnia, ha riproposto il consueto clima d\u2019odio verso la comunit\u00e0 musulmana e le istituzioni di Sarajevo. Una retorica, quest\u2019ultima, inserita nel pi\u00f9 becero negazionismo del Genocidio del 1995 a Srebrenica, cittadina simbolo del trauma della guerra degli anni novanta e oggi sotto l\u2019amministrazione serba.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"ember865\">La retorica militarista del \u201c<a href=\"https:\/\/detektor.ba\/2024\/04\/18\/u-banjoj-luci-odrzan-skup-kao-reakcija-na-rezoluciju-o-genocidu-u-srebrenici-u-un-u\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><em>Srspska te zove<\/em><\/a>\u201d (\u201cLa Serbia ti sta chiamando\u201d) aveva anticipato i proclami del leader serbo Milorad Dodik sull\u2019unificazione dei serbi davanti le principali autorit\u00e0 serbe della Bosnia e il Presidente dell\u2019Assemblea Nazionale di Belgrado, Ana Brnabi<strong>\u0107<\/strong>, che ha lanciato un chiaro messaggio di contiguit\u00e0 politica partecipando all\u2019adunata. Il clima politico si \u00e8 ulteriormente radicalizzato per il caso di <a href=\"https:\/\/balkaninsight.com\/2024\/04\/29\/bosnian-serb-nationalist-indicted-for-genocide-denial\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Vojin Pavlovic<\/a>, capo dell\u2019organizzazione \u201cIsto\u010dna Alternativa\u201d, accusato di aver incitato all\u2019odio razziale e negato i crimini di guerra commessi dalle forze guidate da Ratko Mladi\u0107 nella guerra del 1992-95.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"ember866\"><strong>Montenegro<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"ember867\"><a href=\"https:\/\/monstat.org\/eng\/page.php?id=1758&amp;pageid=1758\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Il censimento della popolazione montenegrina<\/a> dello scorso autunno 2023, condotto dopo le raccomandazioni degli organi internazionali, ha visto Belgrado condurre un ulteriore campagna etnocratica simile a quella condotta in Bosnia. Le autorit\u00e0 di rappresentanza politica hanno prommosso la loro identit\u00e0 etnolinguistica attraverso lo slogan \u201c<em>Ponosni na svoje srpsko<\/em>\u201d (\u201cOrgogliosi della nostra identit\u00e0 serba\u201d) nei mesi precedenti il censimento.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"ember868\">La campagna aveva il duplisce scopo di salavaguardare gli interessi della Serbia in Montenegro e minare l\u2019indipendenza politica del Paese stesso attraverso l\u2019utilizzo strumentale dell\u2019identita serba da contropporre a quella montenegrina. Cos\u00ec come nei recenti casi di collaborazione politica tra le autorit\u00e0 serbe di Bosnia e Serbia, la mobilitazione dei serbi in Montenegro ha visto anche la partecipazione dell\u2019importante comunit\u00e0 russa residente da anni a Podgorica e dello stesso ambasciatore russo Vladislav Maslenikov.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"ember869\"><strong>Kosovo<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"ember870\">L\u2019etnocrazia serba ha soprattutto destabilizzato il Kosovo. Nonostante il governo di Albert Kurti avesse declassato il dialogo con la Serbia dopo le elezioni del 2021, Belgrado \u00e8 riuscita a rallentare le riforme strutturali promesse da Vet\u00ebvendosje, il partito dello stesso Kurti. L\u2019ultimo biennio di forti tensioni nella regione settentrionale del Paese a maggioranza serba non hanno permesso al governo Kurti di estendere la sovranit\u00e0 nazionale nella regione senza la presenza delle KFOR, n\u00e9 facilitato il percorso di normalizzazione dei rapporti interstatali e pacificazione con la Serbia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"ember871\">Il continuo boicottaggio della comunita\u2019 serba delle elezioni locali, anch\u2019esso orchestrato scientemente dall\u2019interferenza dalle \u201cquinte colonne\u201d di Vu\u010di\u0107 in Kosovo, ha politicamente acuito la distanza tra la comunit\u00e0 serba e Pristina.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"ember872\">Questa instabilit\u00e0 si inserisce all\u2019interno di un contesto ancora pi\u00f9 incerto sul piano internazionale. L\u2019ingresso del Kosovo nel Consiglio d\u2019Europeo \u00e8 stato recentemente condizionato dalla realizzazione dell\u2019Associazione delle Municipalita\u2019 Serbe (ASM\/CSM) \u2013 ossia, un organo di autogoverno locale delle principali municipalit\u00e0 serbe in Kosovo. Secondo l\u2019Allegato di implementazione del Piano UE siglato da Vu\u010di\u0107 e Kurti in Macedonia del Nord, il Kosovo garantir\u00e0 la realizzazioni dell\u2019 ASM\/CSM solo dopo aver sciolto il nodo legato alla natura di tale forma di autogoverno locale. Dopo essere stata definitiva come inconstituzionale dalla Corte Costituzionale del Kosovo nel 2015, Kurti ha contestato la dicitura voluta da Belgrado di \u201ccomunita\u2019 serba\u201d (Zajednica) con chiaro riferimento a logiche etnopolitiche piuttosto che politico-amministrative (Udru\u017eenje). Il rischio di legalizzare il gi\u00e0 esistente sistema parallelo attraverso cui Belgrado coordina la vita socio-culturale e amministrativa dei serbi in Kosovo garantirebbe un pieno controllo politico come nel caso della Republika Srspka in Bosnia dopo gli Accordi di Dayton nel 1995.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"ember873\"><strong>Etnocrazia vs democratizzazione<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"ember874\">La \u201cQuestione Serba\u201d posta in essere dalle autorit\u00e0 serbe appare ostruire l\u2019agenda europea riguardante il percorso di avvicinamento dei Balcani occidentali all\u2019UE e delegittimare qualsiasi piano alternativo capace di ripristinare il processo di democratizzazione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"ember875\">L\u2019ambiguit\u00e0 politica di Belgrado in merito ai contestati eventi storici \u2013 da Srebrenica al massacro di Ra\u010dak fino al mancato riconoscimento del Kosovo \u2013 vedono Cina e Federazione Russa garantire un ampio spazio di manovra alla Serbia attraverso il loro potere di veto all\u2019UNSC. I recenti proclami di separatismo della Republika Srspka e di destabilizzazione del Kosovo non possono essere sottovalutati dinnanzi al fragile scenario internazionale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"ember876\">La strategia etnocratica di Belgrado dovrebbe spingere la comunit\u00e0 auroatlantica a (1) considerare seriamente un pacchetto di sanzioni nei confronti di Belgrado; (2) assecondare potenziali dinamiche di cambiamento che possano \u201cdal basso\u201d coinvolgere maggiormente la societ\u00e0 civile e l\u2019ascesa di nuove classi dirigenti; (3) accelerare il percorso di avvicinamento all\u2019UE senza riproporre approcci puramente normativi e\/o di implementazione delle politiche di allargamento in vista delle elezioni europee di Giugno 2024, le elezioni locali nella capitale serba, le elezioni americane nell\u2019autunno 2024, e la conclusione del quarto e ultimo anno mandato del governo Kurti nel 2025.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center wp-block-paragraph\">Articolo di <a href=\"https:\/\/www.linkedin.com\/in\/francescotrupia\/\">Francesco Trupia, PhD<\/a> | Doctor of Philosophy <em>Adjunct at Nicolaus Copernicus University in Toru\u0144, Poland | Member of the HermesCSE WG on Geopolitic, Strategic, Economic and Intelligence Analysis<\/em><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il recente inasprimento della retorica nazionalista serba complica il gi\u00e0 complesso percorso di democratizzazione e pacificazione dei c.d. 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