Statuto

Articolo 1 - Denominazione

L’Associazione è denominata “Hermes – Centro Studi Europeo” e nella forma abbreviata “HERMES”.

Articolo 2 - Sede e durata

L’Associazione ha la sua sede legale in Roma a Via Vincenzo Coronelli 40 e la sede amministrativa a Roma in Via Properzio 5. In futuro potrà aprire sedi secondarie sia in Italia che all’Estero. La sede dell'Associazione potrà essere trasferita senza dover ricorrere alla modifica dello statuto associativo e viene, fin d'ora, conferita delega al Consiglio Direttivo, di trasferire la sede legale ad altro indirizzo qualora necessario. La durata dell’Associazione è indeterminata e potrà essere sciolta solo con deliberazione dell’Assemblea straordinaria.

Articolo 3 - Simbolo

Il simbolo dell’Associazione “HERMES” è  Hermes

Articolo  4 - Finalità e attività

1. L’associazione “Hermes Centro Studi Europeo” non ha fini di lucro, è apolitica, aconfessionale ed apartitica. Essa persegue fini di utilità sociale, scopi culturali, scientifici, sportivi e socio assistenziali. L’Associazione si ispira ad un’idea di cultura come fatto pubblico e collettivo che concorre alla complessiva crescita sociale e civile di tutta la comunità nazionale, europea e internazionale; si prefigge, pertanto, lo scopo di promuovere la stessa in tutte le sue manifestazioni e con qualsiasi mezzo, soprattutto attraverso la formazione permanente, la promozione della partecipazione, dell'inclusione, della coesione sociale, della democrazia e dei diritti.

2. Per attuare questi fini HERMES si predispone a svolgere qualsiasi attività necessaria al loro raggiungimento, anche in favore dei non soci ed in particolare a:

a) istituire e gestire corsi per l’orientamento professionale, corsi di insegnamento teorico-pratico a carattere formativo, informativo, di aggiornamento, di specializzazione, di qualificazione, di riconversione e di avviamento professionale, nonché di alfabetizzazione, di integrazione culturale, di linguistica, di legislazione di recupero;

b) incoraggiare lo sviluppo e la diffusione di nuove figure professionali richieste dal mercato del lavoro, attraverso la promozione ed il riconoscimento di programmi di formazione professionale, di scuole di specializzazione, congressi, convegni, conferenze, tavole rotonde, work-shop, giornate di studio, seminari e simili, specificando i requisiti, le mansioni e le competenze delle nuove categorie e livelli professionali, con conseguente ampliamento della base produttiva ed occupazionale all’interno delle varie nazioni, del mondo e dell’Italia, attivandosi anche per ottenere il riconoscimento normativo delle nuove figure professionali;

c) l’Associazione favorirà la  partecipazione dei cittadini al processo di coesione giuridica, economica e sociale all’interno  delle nazioni del mondo e delle Istituzioni Nazionali, Sovranazionali, internazionali;

d) attuare progetti formativi dell’U.E. anche per conto di Enti e/o Istituzioni pubbliche e private, mediante la stipula di particolari convenzioni ed indicherà il percorso per la soluzione di problematiche giuridiche, fiscali, finanziarie e commerciali e normative, con definizione di metodi e sistemi di pianificazione ed attuazione degli stessi, mediante azioni, programmi, progetti e promozione.

e) Hermes intende curare:  l’organizzazione e la gestione di corsi di aggiornamento per docenti, dirigenti scolastici e dirigenti funzionari di amministrazioni pubbliche, private e aziendali; la formazione dei docenti preordinata sia all’istruzione che all’integrazione degli alunni in situazioni di handicap nelle scuole di ogni ordine e grado;  l’organizzazione nel suo seno di sezioni sociali per minoranze etniche, per portatori di handicap e per la terza età o comunque soggetti sociali appartenenti alle fasce della marginalizzazione. Intende, inoltre, promuovere corsi per l’apprendimento di lingue straniere per i cittadini e di italiano per gli stranieri, corsi di aggiornamento linguistico, umanistico e scientifico per giovani studiosi italiani e stranieri, favorendo l’interscambio culturale; promuovere corsi per l’educazione e la formazione agli adulti; partecipare ai bandi regionali e nazionali per la realizzazione di corsi di finanziamento pubblico, privato e pubblico-privato;  predisporre un centro di documentazione a favore dei soci ed un servizio di pubblica lettura per chi è interessato ad attività di studio e di ricerca; curare sia in forma diretta che indiretta in associazione con altri soggetti, la produzione pubblicazione e la diffusione editoriale di libri, di prodotti multimediali  e di  articoli sia on-line che mediante la creazione di una propria rivista ed un Bollettino HERMES quale strumento periodico di informazione, cartaceo o on-line; promuovere e sviluppare indagini sociometriche, demografiche, ambientali, statistiche, di mercato, politica ecc. da finalizzare a fini socioculturali; avvalersi o dotarsi di mezzi multimediali per l’informazione e la comunicazione di massa; favorire l’estensione delle proprie attività socio culturali attraverso forme consortili con altre organizzazioni democratiche; promuovere la costituzione di istituti, laboratori e centri per la ricerca culturale, sociale e scientifica; proporsi come struttura di servizi per associazioni, categorie e centri che perseguono finalità che coincidano anche parzialmente con gli scopi statutari; attivare un osservatorio con un centro operativo per la salvaguardia dei beni culturali e ambientali; contribuire allo sviluppo culturale e civile dei lavoratori e dei cittadini, ad una maggiore diffusione della democrazia e della solidarietà nei rapporti umani e fra i popoli, alla pratica ed alla difesa delle libertà civili individuali e collettive anche attraverso seminari e materiali informativi; avanzare proposte al Parlamento e agli Enti Pubblici locali quali Consigli Comunali e circoscrizionali, Assessorati alla Cultura delle Regioni o dell’Amministrazione Provinciale, Ministero dell’Istruzione, Università Statali, Scuole ed Istituiti, per un’adeguata concordata programmazione socio culturale sul territorio; promuovere iniziative volte alla salvaguardia ed alla sicurezza dell'ambiente e del territorio;  garantire attività preventive ed integrative per la tutela della salute pubblica; organizzare un servizio di protezione civile finalizzato alla formazione della coscienza civile, alla previsione, alla prevenzione nonché al soccorso ed all’assistenza in caso di calamità; organizzare servizi socio culturali ed assistenziali rivolti ai soggetti sociali appartenenti alle fasce della marginalizzazione diretti a prevenire e rimuovere situazioni di bisogno, di emarginazione e di disagio, favorendo il più possibile il mantenimento o reinserimento della persona nel proprio nucleo familiare e, comunque, nel normale ambiente di vita istituendo parimenti centri di orientamento, di accoglienza e di supporto per i medesimi e per gli extracomunitari, promuovere forme di assistenza domiciliare tese a migliorare le condizioni di sofferenti e bisognosi; rendersi tramite affinché si stringano e si intensifichino relazioni di amicizia e culturali tra i membri della HERMES e quelli appartenenti ad analoghe associazioni sia italiane che straniere, onde migliorare la reciproca comprensione e il più frequente scambio di idee; istituire borse di studio per corsisti, studenti e ricercatori, purché meritevoli, siano essi appartenenti o meno al sodalizio; esplicare la propria opera anche attraverso l’interscambio continuo di informazioni di programmi ed attività culturali tra gli Istituti di istruzione di ogni ordine e grado sia pubblici che privati oltre che dei metodi di insegnamento risultati più idonei; istituzionalizzare, svolgere e favorire le attività formative nel settore del restauro; attivare iniziative atte ad incrementare l’uso sociale del tempo libero;  occuparsi di formazione e promozione sportiva nelle discipline più congeniali all’ambiente, alle richieste dei cittadini e nei rapporti con l’associazione stessa. L’Associazione HERMES potrà svolgere attività solidaristica nelle forme più diverse come finanziare e sopportare costi per la tutela degli iscritti e per la tutela di coloro che verranno ammessi al beneficio dell’assistenza a spese dell’associazione”; a tal fine HERMES istituisce un fondo di solidarietà sociale denominato “Assistenza a Spese dell’Associazione” in breve “A.S.A”, da cui attingere per finanziare coloro che verranno ammessi al relativo beneficio su decisione e con le modalità stabilite dal Consiglio Direttivo; tale fondo sarà costituito attraverso contribuzioni spontanee, contributi versati dagli associati nelle forme e nei modi stabiliti dal Consiglio Direttivo, proventi dalle attività promozionali e ogni altro contributo di Enti e privati a favore delle iniziative che rientrano nella sua sfera d’azione. L’Associazione HERMES potrà inoltre indire, per il raggiungimento dei propri fini istituzionali, convegni manifestazioni culturali, meeting, seminari, congressi, conferenze, simposi, mostre, dibattiti, stage e corsi di formazione pratica, aste e lotterie sociali, gare e premi a carattere locale e nazionale, in forma diretta e/o indiretta con altre associazioni e con il patrocinio dello Stato, delle Regioni, della U.E., degli Enti Locali, di altre istituzioni pubbliche e private, nonché delle autorità Religiose, comprese le Curie Vescovili; promuovere ogni iniziativa di turismo sociale, culturale e sportivo in Italia e all'Estero; organizzare strutture ricreative, punti di ristoro, spacci e mense sociali; utilizzare i contributi e le sovvenzioni di Enti Pubblici e privati, nazionali e internazionali per offrire la propria assistenza e consulenza in ognuno dei campi in cui svolge la propria attività e per le attività previste dallo statuto; encomiare e, nei limiti della disponibilità del fondo sociale, premiare chiunque si sia distinto nella realizzazione degli scopi sociali dell’Associazione; istituire Albi onorifici; rilasciare tessere, distintivi, attestati, diplomi, trofei e similari. L’associazione Hermes può comunque organizzare e gestire anche con strutture collaterali, attività lecite, utili per il raggiungimento delle finalità dell’Associazione, nonché potrà svolgere tutte le attività finanziarie, commerciali, industriali, mobiliari e immobiliari, con esclusione di qualsivoglia attività riservata a soggetti muniti di particolari requisiti, necessarie e/o propedeutiche al conseguimento degli scopi sociali e non in contrasto con la normativa vigente e con lo spirito e le finalità dell'associazione, purché non in via prevalente e non nei confronti del pubblico ai sensi della vigente normativa, assumere partecipazioni ed interessenze in altri organismi aventi oggetto analogo o affine al proprio ed aderire, con delibera del Consiglio Direttivo, ad altre associazioni  od enti quando ciò torni utile al conseguimento dei fini sociali.

Per la realizzazione dei suoi scopi Hermes costituisce, nel rispetto della normativa vigente, una Università privata denominata “Ente di Ricerca della Massima Eccellenza Scientifica” in inglese “Higher Education Research for Mobile Excellence Society”. Nelle more HERMES potrà stipulare accordi con Università italiane, europee ed internazionali, sia pubbliche che private, per l’organizzazione di master e dottorati di ricerca da parte dei propri associati aventi valore legale, condividendo formazione e metodologia anche attraverso l’erogazione di corsi.

Le attività svolte dai soci a favore dell’associazione e per il raggiungimento dei fini sociali sono svolte prevalentemente a titolo di volontariato e totalmente gratuite, fatto salvo il diritto al rimborso delle spese effettivamente sostenute ed opportunamente documentate.

HERMES può in caso di particolare necessità assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo, anche ricorrendo ai propri associati.

Articolo 5 - Rapporti con le Istituzioni

HERMES stabilisce rapporti di collaborazione con le istituzioni pubbliche e private, con le organizzazioni culturali similari nazionali, europee ed internazionali.

Salvaguardando la propria autonomia, può aderire a Comitati unitari con altri Enti ed Associazioni e promuovere e partecipare a centri studi, fondazioni, enti e società anche se di capitali, purché senza fini di lucro, nonché aderire ad associazioni che abbiano le stesse finalità di HERMES e che comunque con essa non in contrasto o che perseguano scopi affini.

Articolo 6 - Patrimonio ed Entrate

Il patrimonio dell’Associazione “Hermes” è costituito dalla sua dotazione iniziale costituita da eventuali beni mobili o immobili dati in concessione dai soci fondatori; tali beni possono essere in qualsiasi momento riacquisiti dagli stessi per particolari esigenze o per risoluzione del rapporto associativo. La riacquisizione dei beni avrà luogo entro 30 giorni dalla richiesta inoltrata al Consiglio Direttivo.

Il Patrimonio è inoltre costituito:

a) da eventuali beni mobili ed immobili che diverranno di proprietà dell'Associazione;

b) da eventuali fondi di riserva costituiti con le eccedenze dei rendiconti finanziari;

c) da eventuali erogazioni, donazioni o lasciti testamentari e simili a favore di HERMES che siano espressamente destinati ad incrementare il patrimonio, di provenienza nazionale o internazionale.

Le entrate di HERMES sono costituite da:

a) quote annuali a carico della generalità dei soci, dai loro Prestiti e contributi;

b) utili derivanti da entrate di attività commerciali occasionali e produttive marginali o da iniziative promozionali, dall’organizzazione di manifestazioni o partecipazioni ad esse collegate, da pubblicazioni di libri, prodotti multimediali, documenti, atti congressuali e simili, anche se non specificatamente indicati, tutto nel rispetto della normativa fiscale vigente;

c) donazioni, erogazioni, offerte, contributi e simili di provenienza nazionale o internazionale, nonché da eventuali contributi straordinari dello Stato, delle Regioni, di Organismi comunitari, di Enti pubblici e privati, con sede in Italia o all’estero;

d) da entrate derivanti da convenzioni e cooperazioni;

e) da proventi per prestazioni di servizi vari a soci e a terzi;

f) fondi pervenuti da raccolte pubbliche effettuate occasionalmente;

g) ogni altra eventuale entrata che concorra ad incrementare l'attività associativa.

I finanziamenti dei soci possono essere fruttiferi di interessi nella misura del saggio legale e possono essere richiesti con delibera del Consiglio Direttivo solo nella misura necessaria a coprire attività o realizzazioni intraprese per il migliore raggiungimento degli scopi sociali e adeguatamente disciplinate per decisione dell'assemblea dei soci. Con la stessa delibera il Consiglio Direttivo stabilisce le modalità del rimborso.

Tutti i fondi sono depositati presso un istituto di credito stabilito dal Consiglio Direttivo. Ogni operazione finanziaria è disposta con firma del Presidente ovvero per sua delega dal Vice Presidente. Spetta al Consiglio Direttivo programmare e disporre gli investimenti del patrimonio.

All’Associazione è vietato distribuire utili e avanzi di gestione comunque denominati, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’associazione stessa, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di altre associazioni che per legge, statuto o regolamenti fanno parte della medesima ed unitaria struttura.

L’Associazione ha l’obbligo di impiegare gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle direttamente connesse. In caso di scioglimento dell’Associazione e di sua estinzione, al termine della liquidazione devolverà il patrimonio utile netto residuo, all'ente, istituzione od associazione con finalità analoghe a fini di pubblica utilità, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

Spetta al Consiglio Direttivo programmare e disporre gli investimenti del patrimonio

La quota di iscrizione e quella annuale per i soci, verranno determinate annualmente dal Consiglio Direttivo. Le somme versate per le quote sociali ed integrative straordinarie, non sono rimborsabili in nessun caso ad eccezione della causa di morte e non sono rivalutabili.

Articolo 7 - I Soci

1. Il numero dei soci è illimitato. Possono aderire tutti coloro che, interessati alla realizzazione delle finalità istituzionali, ne condividono lo spirito e gli ideali.  HERMES è composta da soci individuali e collettivi. Sono individuali tutti i cittadini italiani e stranieri che abbiano compiuto il diciottesimo anno d'età, indipendentemente dalla propria appartenenza politica e religiosa, dal sesso, dalla cittadinanza, dall'appartenenza etnica e dalla professione. I minori di anni diciotto possono assumere il titolo di socio solo previo consenso dei genitori e comunque non godono del diritto di voto in assemblea. Sono soci collettivi le persone giuridiche che abbiano finalità e scopi socio culturali ed umanitari non in contrasto con quelli di HERMES. Tutte le persone giuridiche che aderiscono ad HERMES dovranno essere dotate di un proprio statuto e conservano la propria autonomia giuridica, amministrativa e patrimoniale. Gli statuti dei soci collettivi devono prevedere la partecipazione dei propri soci alla vita associativa e l’elezione degli organi di rappresentanza. Ogni socio collettivo è portatore di un voto che viene espresso per mezzo del suo legale rappresentante. Le modalità di adesione sono disciplinate nel regolamento.

2. I soci possono essere sia ordinari che onorari. Sono soci ordinari coloro che con il loro apporto culturale, scientifico, professionale e finanziario contribuiscono ai bisogni ed alla vita di Hermes. I soci ordinari sono tenuti al pagamento della quota sociale e di eventuali quote integrative straordinarie.

L’ammissione del socio ordinario ad Hermes viene deliberata dal Consiglio Direttivo su presentazione dell’istanza da parte dell’interessato, corredata di tutti i documenti in essa indicati. L’Ammissione degli associati è deliberata dal Consiglio Direttivo

Qualora l’istanza venga respinta, l’interessato potrà presentare ricorso sul quale si pronuncerà in via definitiva l’Assemblea ordinaria nella sua prima convocazione. Nel caso di ammissione il socio avrà diritto all’iscrizione previo pagamento della quota sociale. I soci ordinari hanno tutti pari diritti a tempo indeterminato essendo esclusa la temporaneità della partecipazione alla vita associativa.

Sono soci onorari le persone a cui l’Associazione desideri conferire una speciale distinzione per particolari meriti acquisiti nella promozione degli scopi e delle finalità dell’Associazione o per prestigio personale. Il Socio onorario può partecipare alle riunioni, ma non ha il diritto di voto e non può ricoprire cariche. Il ruolo di Socio onorario non è incompatibile con quella di Socio ordinario. Non possono essere nominati più di tre Soci onorari in un anno solare e, comunque, il numero complessivo degli stessi deve essere inferiore al 30% del totale dei Soci ordinari. In ogni caso al termine dell’anno solare, tutti i Soci onorari decadono dalla qualifica ed è facoltà del Consiglio Direttivo rinnovare la medesima. Il Socio onorario deve accettare per iscritto la proposta di adesione all'Associazione. Tutti i soci, sia individuali che collettivi, ordinari od onorari, hanno l’obbligo di prendere visione del presente Statuto e dei regolamenti che si intendono conosciuti ed accettati al momento della richiesta o accettazione dell’adesione.

L’adesione ha validità per l’intero anno sociale coincidente con l’anno solare.

Articolo 8 - Diritti e doveri degli associati

1. Ogni socio di HERMES ha diritto di:

a) partecipare a tutte le attività promosse dall'Associazione rispettandone le norme previste dai regolamenti;

b) usufruire di tutte le agevolazioni e concessioni dell'Associazione;

c) offrire ad Hermes la propria opera di docenti nel settore professionale corrispondente al titolo di studio posseduto;

d) esprimere nelle sedi deputate ed ai vari livelli il proprio voto per la scelta dei dirigenti dell’Associazione nonché per l’approvazione e la modifica dello statuto.

2. Ogni socio individuale di HERMES ha il dovere di:

a) osservare lo statuto sociale, i regolamenti ed ogni altra norma emanata dagli organi direttivi dell’Associazione;

b) corrispondere regolarmente le quote associative stabilite annualmente;

c) risolvere ogni questione o controversia esclusivamente nell’ambito dell’Associazione attraverso i suoi organi, pena l’espulsione dall’associazione.

I soci collettivi di HERMES hanno diritto:

a) di partecipare alle attività promosse dall’Associazione;

b) di usufruire dei vantaggi e delle agevolazioni dell’Associazione;

c) di voto esercitabile su tutte le materie oggetto di deliberazione da parte dell’Assemblea.

I soci collettivi hanno il dovere:

a) di osservare le norme e i regolamenti dell’Associazione nonché le deliberazioni assunte dagli organi di direzione;

b) di rispettare le modalità di adesione all’Associazione e le condizioni economiche stabilite dagli organi sociali;

c) di avere uno statuto proprio che non sia in contrasto con quello dell’Associazione e che assicuri la democraticità negli organi garantendo l’assenza di lucro e la elettività delle cariche.

Articolo 9 - Conoscenza delle norme associative

Tutti gli associati sia individuali sia collettivi al momento dell’adesione ad HERMES devono prendere visione delle norme che regolano i rapporti associativi. L’adesione ad HERMES comporta automaticamente l’accettazione di tutte le norme e condizioni espresse nel comma precedente.

Articolo 10 - Perdita della qualifica di socio e decadenza degli associati

I soci, sia individuali che collettivi, cessano di appartenere all'associazione nei seguenti casi:

  • morte dell’associato, dal momento dell’evento o estinzione e/o fallimento della persona giuridica;
  • recesso dell’associato inviato per e-mail all'indirizzo di posta elettronica dell’associazione o lettera raccomandata;
  • espulsione dall'Associazione.

Quest’ultima può avvenire:

  1. per violazione delle norme statutarie e regolamentari;
  2. comportamenti in contrasto con i principi e/o i fini dell’Associazione;
  3. per la mancata partecipazione consecutiva ad almeno tre assemblee senza giustificato motivo;
  4. per il mancato versamento della quota annuale entro il 15 gennaio senza necessità di messa in mora;
  5. per rifiuto a prestare la propria opera in favore dell’Associazione senza un giustificato motivo oggettivo.

L’espulsione di un socio è deliberata dal Consiglio Direttivo. Contro i provvedimenti di espulsione è ammesso ricorso, entro 15 giorni dalla data di ricezione della relativa delibera alla prima Assemblea ordinaria.

In caso di recesso e/o espulsione i soci non avranno diritto al rimborso della quota associativa, della quota annuale versata, né alla restituzione dei beni, mobili od immobili, eventualmente conferiti all'associazione.

I soci esclusi per morosità potranno, su domanda, essere riammessi all’associazione con il parere favorevole del Consiglio Direttivo e previo pagamento delle quote insolute. I soci espulsi per i motivi indicati ai punti 1, 2 e 5 potranno ricorrere contro il provvedimento alla prima Assemblea Ordinaria. Tutti coloro che hanno perso la qualità di socio potranno essere riammessi qualora rientrino in possesso dei requisiti previsti ovvero presentano nuova istanza.

Articolo 11 - Organi dell’Associazione

Organi dell'Associazione sono:

a) l'Assemblea degli associati;

b) il Consiglio Direttivo;

c) il Presidente, il Vice-Presidente ed il Past President;

d) il Segretario Generale;

e) il Tesoriere;

f) il Collegio dei Revisori dei Conti se nominato;

g) il Collegio dei Probiviri se nominato.

Tutte le cariche dell’Associazione sono a titolo gratuito. Ai titolari delle cariche spetta comunque il rimborso delle spese sostenute. Tutti i componenti degli Organi di HERMES restano in carica tre anni e possono essere rieletti.

Articolo 12 - Assemblea dei Soci

L’Associazione ha nell’Assemblea il suo organo sovrano.  L'Assemblea dei Soci è composta da tutti gli associati in regola con i versamenti delle quote associative. Tutti i soci hanno diritto di voto e godono del diritto di elettorato attivo e passivo. Il godimento di tali diritti è sospeso per i soci che non abbiano versato la quota associativa entro i termini previsti.

I Soci possono farsi rappresentare da un altro Socio munito di delega scritta. Ogni Socio può rappresentare per delega al massimo due altri Soci. L’Assemblea può essere convocata in via ordinaria o straordinaria.

L'assemblea ordinaria ha i seguenti compiti:

a) stabilisce le linee direttive dell'attività dell'Associazione, che saranno poi realizzate dal Consiglio Direttivo;

b) elegge il Consiglio Direttivo, il Presidente, il Vice-Presidente, il Segretario Generale il Tesoriere, nonché eventualmente un Collegio dei Revisori dei Conti aventi i requisiti previsti dalle leggi in vigore al momento della nomina;

c) approva le relazioni annuali sull'attività dell'Associazione;

d) approva i rendiconti finanziari e ratifica i bilanci preventivi;

e) delibera sui ricorsi di espulsione e quelli controversi di decadenza dalla qualità di associato;

f) autorizza o ratifica gli atti di straordinaria amministrazione;

Le deliberazioni dell'assemblea sono adottate a maggioranza semplice dei presenti al momento della votazione.

L'assemblea straordinaria delibera:

i) sulle modifiche dello Statuto proposte dal Consiglio Direttivo o da almeno un terzo degli associati in regola con il pagamento delle quote associative, previo parere del Collegio dei Probiviri, se nominato;

ii) sulla fusione con altre Associazioni od Enti;

iii) sulla trasformazione della struttura giuridica dell'Ente;

iiii) sullo scioglimento dell'Associazione e sulla devoluzione del patrimonio ai sensi di legge e di statuto.

L'Assemblea si riunisce, su convocazione del Presidente o del Consiglio Direttivo, ordinariamente una volta all'anno e straordinariamente ogniqualvolta il Presidente o il Consiglio Direttivo lo ritenga opportuno, nonché su richiesta di almeno un terzo degli associati in regola con il pagamento delle quote associative. In quest'ultimo caso gli associati dovranno indicare l'ordine del giorno ed inoltrare la richiesta al Presidente con lettera raccomandata presso la sede legale dell’associazione e con preavviso di almeno tre mesi.

L'Assemblea Generale, sia ordinaria che straordinaria, deve essere convocata mediante avviso spedito agli associati, anche per via telematica, fax, e-mail, o altro mezzo telematico di futura invenzione, almeno 15 giorni prima della data fissata per la riunione, contenente l'indicazione del giorno, dell'ora e del luogo della riunione e l'ordine del giorno, ad eccezione delle assemblee generali eventualmente totalitarie che potranno tenersi in mancanza di convocazione. L’adunanza di seconda convocazione può anche svolgersi nello stesso giorno fissato per la prima convocazione. In caso di urgenza il termine da rispettare per la convocazione può essere ridotto ad 8 giorni. I casi di urgenza sono qualificati tali dal Consiglio Direttivo.

Sono valide altresì le riunioni tenute tramite sistemi di videoconferenza o audioconferenza ed ogni altro strumento di nuova invenzione, purché garantiscano l'identificazione dei partecipanti e la loro costante possibilità di intervento. In tal caso l'Assemblea si intenderà riunita presso la sede dell'Associazione.

All'inizio di ogni riunione sono scelti, tra i presenti, un Presidente dell'Assemblea, nominato dall'Assemblea stessa, ed un Segretario designato da detto Presidente.

Le deliberazioni dell'Assemblea devono constare da verbale, redatto dal Segretario e sottoscritto dal Presidente dell’Assemblea, ed entro i sette giorni successivi alla loro adozione, devono essere inviate agli associati via e-mail.

Ogni Socio ha diritto ad un voto, esercitabile anche mediante delega. La delega può essere conferita solamente ad altro aderente ad HERMES. Non è ammesso il voto per corrispondenza.

L'Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, delibera a maggioranza dei presenti. Per la nomina del Consiglio Direttivo, del Collegio dei Revisori dei Conti, del Collegio dei Probiviri, la destinazione di eventuali utili, avanzi netti di gestione, riserve o fondi, ove ammessi dalla legge, occorre il voto favorevole della maggioranza dei Soci presenti, tanto in prima che in seconda convocazione. A parità di voto è decisivo il voto del Presidente. Per le deliberazioni di modifica delle norme statutarie, la fusione e la trasformazione dell’Associazione, il suo scioglimento e la devoluzione del suo patrimonio, occorre il voto favorevole dei due terzi dei Soci, tanto in prima che in seconda convocazione. L’Assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio Direttivo o, in caso di sua assenza e/o impedimento, dal Vice Presidente. In mancanza dei suddetti, da un altro membro del Consiglio Direttivo oppure da qualsiasi altro aderente all’Associazione, su designazione dei presenti all’Assemblea.

Il voto si esprime per alzata di mano, tuttavia, qualora particolari questioni lo richiedano, su istanza di un terzo dei presenti, il Presidente può disporre che la votazione sia segreta che si esercita apponendo un biglietto nell’urna.

Delle riunioni dell'assemblea viene redatto verbale sottoscritto dal Presidente e dal Segretario Generale nominato dall'Assemblea.

Articolo 13 - Consiglio Direttivo

Il Consiglio Direttivo è composto da 5 consiglieri nominati dall'assemblea dei soci e scelti fra gli associati ordinari. Fanno parte del Consiglio Direttivo il Presidente, il Vice – Presidente, il Segretario Generale, il Tesoriere, un Consigliere eletto dall’Assemblea dei soci ed il Past President.

Sono incompatibili tra di loro le cariche di Consigliere con quelle di Membro del Comitato Scientifico ad eccezione che con l’incarico di Past-President.

I membri del Consiglio Direttivo restano in carica per tre anni e, comunque, fino alla prima Assemblea di rinnovo delle cariche sociali. Qualora si rendesse vacante il posto di uno dei consiglieri, ad eccezione di quello di Presidente, questo viene cooptato dal Consiglio Direttivo tra i primi non eletti; a parità di voti prevarrà il più anziano associativamente, o anagraficamente in caso di ulteriore parità e resta in carica sino alla scadenza naturale del Consiglio stesso.

Il Consiglio Direttivo è investito di tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione che non siano per legge o per Statuto deferiti all'Assemblea dei soci. In particolare gli sono attribuiti i seguenti compiti:

a) attua i programmi di lavoro approvati dall'Assemblea Generale;

b) propone le modifiche dello Statuto;

c) emana i regolamenti e le loro modificazioni;

d) delibera sulle domande di ammissione dei nuovi associati e dichiara la perdita della qualità di associati;

e) approva le relazioni annuali sull'attività dell'Associazione redatte dal Presidente, dal Segretario Generale e dal Tesoriere;

f) stabilisce l'ammontare della quota associativa annua;

g) amministra il patrimonio dell'Associazione e gestisce il fondo di solidarietà;

h) predispone il piano finanziario annuale; predispone, sentito il parere del Collegio dei Revisori dei Conti e redige, sentito il parere del Collegio dei Revisori dei Conti, il rendiconto finanziario da sottoporre all'approvazione dell'Assemblea;

i) delibera il rimborso spese degli Associati per attività svolte a favore dell'Associazione su proposta del Tesoriere;

j) nomina i membri del Comitato Scientifico;

k) istituisce i Gruppi di Lavoro secondo le aree di interesse dell'associazione e ne nomina i coordinatori con, eventualmente, i comitati di coordinamento;

l) effettua le nomine eventualmente necessarie per nuovi organismi od enti cui l'Associazione intenda partecipare;

m) costituisce apposite commissioni di studio con il compito di contribuire alla soluzione di specifici problemi di tipo organizzativo, scientifico o didattico culturale;

n) propone gli associati Onorari;

o) delibera sulle proposte di ricerca degli associati;

p) delibera sulle richieste di ammissione al fondo di solidarietà e dispone le modalità di erogazione;

r) nomina il liquidatore in caso di scioglimento dell’Associazione deliberata dall’Assemblea straordinaria;

q) approva per la stipula, tutti gli atti e contratti di ogni genere inerenti l’attività sociale;

r) delibera l’istituzione di dipartimenti e di settori operativi nonché di sedi decentrate e/o di rappresentanze;

s) approva i Regolamenti e le loro modifiche.

Al Consiglio Direttivo spetta inoltre il compito di prevedere/o adottare sistemi di verifica del tipo e della qualità delle attività svolte dall'Associazione, adottando i possibili provvedimenti correttivi.

Nell'esplicazione dei propri compiti il Consiglio Direttivo potrà dare delega, oltre che al Presidente e ad altri consiglieri, anche a soggetti esterni, procuratori e consulenti, i quali, nell'ambito dell'incarico conferito, potranno rappresentare l'Associazione di fronte ai terzi; i poteri di ordinaria amministrazione sono delegati al Presidente; i compiti di cui al precedente punto g) sono delegati al Tesoriere.

Il Consiglio Direttivo si riunisce ogniqualvolta il Presidente lo ritenga necessario o su richiesta di almeno tre Consiglieri, comunque non meno di due volte l'anno. Viene convocato dal Presidente o, in sua mancanza, dal Vice-Presidente, con avviso scritto, trasmesso anche a mezzo fax o a mezzo di posta elettronica, da inviarsi almeno 15 giorni prima, salvo casi di urgenza per i quali si dovrà inviare almeno tre giorni prima, ovvero la riunione in forma totalitaria per la quale non c’è necessità di convocazione.

Alle sedute del Consiglio prende parte con diritto di voto e con funzioni consultive, il Past President. Quando invitati dal Presidente, possono prendere parte con funzioni consultive e senza diritto di voto, gli associati Onorari.

Le riunioni del Consiglio Direttivo sono valide qualora sia presente la maggioranza dei suoi Componenti in carica, e le votazioni vengono prese a maggioranza dei presenti. In caso di parità dei voti, prevale il voto del Presidente.

Sono valide le riunioni tenute tramite sistemi di videoconferenza o audioconferenza o altro mezzo telematico di futura invenzione purché garantiscano l'identificazione dei partecipanti e la loro costante possibilità di intervento. In tal caso il Consiglio si intenderà riunito presso la sede dell'Associazione.

In caso di mancata partecipazione alle riunioni da parte di un Consigliere, per tre volte consecutive senza giustificato motivo, il medesimo decade automaticamente dalla carica.

Le deliberazioni del Consiglio devono constare da verbale, sottoscritto dal Presidente e dal Segretario Generale dell’associazione.

Il Consiglio Direttivo può conferire ad un membro deleghe di una o più funzioni e la delega è revocabile dal Consiglio stesso. Il Consiglio Direttivo nell’esercizio delle sue funzioni può avvalersi di comitati, commissioni consultive o di studio e di esperti, nominati dal Consiglio stesso e composte da soci e non soci.

Possono fare parte del Consiglio Direttivo, con voto consultivo, anche i rappresentanti di istituzioni culturali, di grandi aziende, di enti quali le regioni, le provincie e comuni, banche, designati dai medesimi su proposta del Consiglio Direttivo.

Nessun Consigliere può delegare il proprio voto ad altro membro del Consiglio Direttivo.

Articolo 14 - Il Presidente

Il Presidente:

a) ha la legale rappresentanza dell'Associazione ed il compito di tutelare l'applicazione delle norme statutarie;

b) convoca l'Assemblea dei soci;

c) convoca e presiede il Consiglio Direttivo;

d) mantiene i contatti con gli altri Enti e le altre organizzazioni;

e) coordina il comitato scientifico.

In caso di impedimento o di assenza, è sostituito nelle funzioni dal Vice-Presidente che sarà munito senza necessità di apposita delega degli stessi poteri del Presidente.

Alla fine del suo mandato il Presidente assume il ruolo di Past-President fino alla elezione di un nuovo Presidente.

Al Presidente è demandata:

  • l’attuazione delle delibere dell’assemblea e del Consiglio Direttivo;
  • la nomina, di concerto, con il Segretario, dei responsabili di dipartimento e di settore le cui mansioni saranno stabilite in apposito regolamento,
  • l’assunzione di concerto con il Segretario Generale del personale da adibire a seconda delle esigenze e dei vari servizi;
  • la firma di tutti gli atti per quanto occorra circa l’esplicazione degli affari;
  • la cura dell’osservanza dello statuto, promuovendone la riforma qualora si renda necessario. Il Presidente ha le funzioni di rappresentanza e di collegamento con gli enti pubblici e privati e gli organi di Stato.

Al Presidente sono attribuiti i poteri di firma degli atti che riguardano l’Associazione compreso, l’acquisto, la compravendita e la cessione dei beni immobili, nonché la costituzione di associazioni e fondazioni, previa autorizzazione e/o ratifica del Consiglio Direttivo.

Il Presidente adotta in caso di urgenza, salvo ratifica nella prima riunione successiva del Consiglio Direttivo, i provvedimenti di spettanza del Consiglio Direttivo stesso, sentito il Vice Presidente.

Il Presidente può delegare ove lo ritenga opportuno ad uno o più consiglieri, parte dei suoi compiti in via transitoria o permanente, nonché la trattazione di questioni di sua spettanza.

Articolo 15 - Il Vice Presidente

L’Assemblea dei soci elegge un Vice Presidente che assolve le seguenti funzioni:

  • collabora con il Presidente all’esecuzione delle delibere e delle decisioni del Consiglio Direttivo;
  • sostituisce il Presidente in ogni sua attribuzione qualora questi sia impedito nell’esercizio delle sue funzioni, o cessi dalla sua carica sino al rinnovo degli organi sociali;
  • svolge le funzioni che il Presidente gli ha delegato.

Articolo 16 - Il Past President

Il Past President partecipa di diritto con voto consultivo alle riunioni e alle attività del Consiglio Direttivo. Ha il compito di assicurare la migliore continuità nella conduzione generale dell’associazione, sotto il profilo politico - gestionale, organizzativo e tecnico scientifico.

Articolo 17 - Segretario Generale

Il Segretario Generale è nominato dall’Assemblea tra i soci dell’Associazione ed assolve le seguenti funzioni:

  • partecipa obbligatoriamente a tutte le riunioni dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo;
  • svolge la verbalizzazione delle riunioni del Consiglio e cura l’inserimento dei verbali nel Libro Verbali di Assemblea e di Consiglio Direttivo;
  • tiene aggiornato il Libro Soci;
  • cura tutti gli adempimenti di carattere burocratico ed amministrativo per conto dell’Associazione: a titolo esemplificativo, richieste di licenze, autorizzazioni, rapporti con enti, istituzioni di qualunque natura, ecc.;
  • cura tutti gli adempimenti di carattere legale dell’Associazione, eventuali contenziosi con terzi in cui l’Associazione dovesse essere coinvolta, gestione dei rapporti contrattuali.

Per l'espletamento delle attività di gestione amministrativa, burocratica e legale dell'Associazione, ha facoltà di disporre il ricorso a servizi e consulenti esterni.

Ogni esborso derivante dalle suddette attività dovrà essere autorizzato dal Presidente su richiesta del Segretario Generale che sarà obbligato a presentare liste di spese documentate, regolari fatture o ricevute fiscali.

Al Segretario Generale, oltre ai compiti di cui sopra, competono le funzioni di vertice dell’amministrazione ed i poteri di coordinamento e verifica di quanti effettivamente operano nell’ambito dell’associazione. Ha diritto di proposta in fatto di organizzazione, disponendo sulle procedure per la gestione dell’attività, sui limiti di valore delle spese e sull’adozione delle misure inerenti la costituzione e la gestione del rapporto di lavoro; il Segretario Generale è preposto ai fatti di organizzazione delle attività e di funzionamento degli uffici e sedi, con la responsabilità dell’impegno delle risorse umane e strumentali.

Il Segretario Generale, inoltre, ha il compito di individuare i progetti per l’attuazione dei programmi, proporre l’integrazione e l’aggiornamento dei programmi e le eventuali variazioni di bilancio, istituire e regolamentare il funzionamento di commissioni, comitati anche consultivi e nomina di concerto con il Presidente gli esperti ed i rappresentanti, verificare della rispondenza dei risultati della gestione amministrativa agli indirizzi generali impartiti, nominare di concerto con il Presidente i quadri ed i dipendenti, deliberare su eventuali sedi distaccate. Può avvalersi, sotto la sua responsabilità e previa comunicazione al Presidente, della collaborazione di altri soci per l’espletamento dei propri compiti.

Articolo 18 - Tesoriere

Il Tesoriere sovrintende alle attività patrimoniali ed amministrative dell'Associazione, compiendo, in esecuzione di quanto deliberato dal Consiglio Direttivo, ogni atto di natura finanziaria che si rendesse necessario. Ha il compito di gestire le risorse finanziarie (entrate per contributi, entrate derivanti dai servizi resi agli associati ed a terzi, finanziamenti per programmi e progetti, entrate patrimoniali ecc.).

Il Tesoriere predispone, ogni anno, un rendiconto finanziario particolareggiato che deve essere presentato all'Assemblea per l'approvazione. Il Tesoriere propone al Consiglio Direttivo il rimborso spese degli Associati per attività svolte a favore dell'Associazione.

Gestisce il fondo di solidarietà su disposizione del Consiglio Direttivo. E’ autorizzato ad aprire un conto corrente bancario o postale e depositare la sua firma congiuntamente o disgiuntamente a quella del Presidente.

Articolo 19 - Anno finanziario

Il rendiconto finanziario comprende le entrare e le uscite dell’anno finanziario che va dal 1 gennaio al 31 dicembre di ciascun anno; lo stesso dovrà essere redatto dal Consiglio Direttivo entro il 30 aprile dell’anno successivo e sottoposto all’approvazione dell’Assemblea.

Articolo 20 - Il Collegio dei Revisori dei Conti

I Revisori dei Conti, laddove nominati, in numero di tre membri, sono scelti tra i soci ordinari ovvero, in parte, fra persone estranee all’associazione, avuto riguardo alla loro competenza. Almeno uno dei componenti effettivi del collegio deve essere iscritto all’albo ufficiale dei Revisori contabili ed a costui spetta la presidenza dell’organo. I Revisori dei Conti controllano la gestione finanziaria di HERMES e riferiscono annualmente all’Assemblea dei Soci, con relazione scritta. Hanno l’obbligo di controfirmare i rendiconti finanziari, approvandone la loro regolarità. I revisori dei conti partecipano con voto consultivo alle sedute del Consiglio Direttivo in cui sono discussi i bilanci ed a quelle in cui la loro presenza sia richiesta dal Presidente. Hanno la facoltà di fare inserire a verbale le loro eventuali osservazioni in materia che riguarda la loro attività.

I Revisori dei Conti esercitano la vigilanza sulla gestione, sulla regolare tenuta dei libri e delle scritture contabili, nonché sull’osservanza delle leggi in materia fiscale, controllando il servizio di cassa e di economato. A tal fine i revisori hanno diritto di accesso agli atti ed ai documenti contabili dell’associazione e potranno procedere in qualsiasi momento, anche individualmente, ad atti di ispezione e di controllo. Il Collegio dei revisori riferisce annualmente all’assemblea sul rendiconto finanziario e sui risultati.

Qualora vengano a mancare più di due membri, il Collegio può essere reintegrato attraverso la cooptazione dei candidati risultanti non eletti.

Mancando tale possibilità si deve procedere a una nuova elezione dei componenti mancanti. Il Collegio così ricostituito rimane in carica fino alla scadenza del mandato degli altri organi sociali.

In mancanza di nomina del Collegio dei Revisori le sue attribuzioni sono svolte dal Consiglio Direttivo e dal Tesoriere.

Articolo 21 - Collegio dei probiviri

Ove nominato il Collegio dei Probiviri presiede, sovraintende e sorveglia l’andamento delle norme dettate dal presente statuto.

Tutte le eventuali controversie sociali tra soci e tra questi ed HERMES o suoi organi, saranno sottoposte con esclusione di ogni altra giurisdizione, alla competenza del Collegio dei Probiviri; essi giudicheranno ex bono et aequo senza formalità di procedura. Il loro lodo sarà inappellabile.

Il Collegio dei Probiviri è costituito da tre componenti e sarà nominato dal Consiglio Direttivo. Il Collegio dei Probiviri può sottoporre all’assemblea proposte per il miglior andamento e funzionamento dell’associazione.

I membri del Collegio non riceveranno alcuna remunerazione in dipendenza della loro carica salvo eventualmente il rimborso delle spese sostenute.

Essi durano in carica tre anni con possibilità di rielezione in corrispondenza del mandato dell’organo elettivo.

In caso di dimissioni e di impedimento di uno o più dei membri del Collegio, quest’ultimo potrà nominare per cooptazione, sempre fra i soci ordinari, i membri mancanti fino alla successiva assemblea.

Il Collegio dei Probiviri nomina nel suo seno il proprio Presidente il quale avrà in particolare il compito di mantenere i contatti necessari ed opportuni con il Presidente di HERMES ed i membri del Consiglio Direttivo. Il Collegio dei Probiviri di riunisce ogni qualvolta il Presidente lo convochi e comunque non meno di una volta a semestre, oppure quando ne facciano richiesta al suo Presidente almeno due dei suoi membri.

Il Collegio dei Probiviri può partecipare alle riunioni del Consiglio Direttivo con uno o più dei suoi membri con funzione consultive.

Articolo 22 - Organismi dell'Associazione

Sono Organismi dell'Associazione: I Gruppi di Lavoro; Il Comitato Scientifico.

Articolo 23 - I Gruppi di Lavoro

Il Gruppo di Lavoro costituisce la forma organizzativa di aggregazione culturale ed operativa dell'associazione. Esso garantisce l'attenzione per i principali campi della cultura e della ricerca scientifica, sollecitando l'interesse e promuovendo iniziative finalizzate per lo sviluppo degli stessi. Il coordinatore e l'eventuale comitato di coordinamento sono nominati dal Consiglio Direttivo.

Articolo 24 - Il Comitato Scientifico

E' nominato dal Consiglio Direttivo ed è coordinato dal Presidente.

I componenti, nel numero massimo di 9, durano in carica tre anni e sono rieleggibili.

Cura l'organizzazione dell'attività scientifica, inclusa l'attività di ricerca e su richiesta del Consiglio Direttivo, fornisce pareri motivati sulle proposte di ricerca degli associati. Delibera a maggioranza semplice e in caso di parità dei voti, prevale il voto del Presidente.

Il funzionamento del Comitato Scientifico è disciplinato da un apposito regolamento approvato dal Consiglio Direttivo.

Articolo 25 - Controversie contro terzi

Qualunque controversia sorgesse contro terzi in dipendenza dell’esecuzione o interpretazione del presente Statuto e che possa formare oggetto di compromesso, sarà rimessa al giudizio di un arbitro amichevole compositore che giudicherà secondo equità e senza formalità di procedura, dando luogo ad arbitrato irrituale. L’arbitro sarà scelto dalle parti contendenti, di comune accordo. In mancanza di accordo sulla nomina dell’arbitro, questi sarà nominato dal Presidente del Tribunale di Roma, al quale si dovrà ricorrere per legge.

Articolo 26 - Scioglimento dell’associazione

Lo scioglimento dell’associazione può avvenire con decisione dell’assemblea in seduta straordinaria con il voto favorevole dei due terzi (2/3) degli associati presenti all’assemblea in prima convocazione purché questi rappresentino almeno il cinquanta percento più uno del corpo sociale.

Articolo 27 - Leggi Applicabili

Per quanto non espressamente previsto nel presente statuto, esso è integrato dalle norme in materia di Enti contenute nel codice civile.